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domenica 22 giugno 2008

Around Boston



Siamo in estate, c'e`caldo e anche molta umidita`, il clima mi ricorda moltissimo Cagliari, anche se questa settimana non siamo proprio sulle stesse temperature sarde. Sabato scorso anche se il tempo era bello, ci siamo alzati un po` piu` tardi del solito, tra palestra e altre cosucce abbiamo rotto il mito della classica famigliola italiana che passa il weekend estivo in spiaggia. Molti dei nostri amici americani ci prendono in giro perche`quando arriva il bel tempo noi siamo i primi a fissare l'ombrellone sulla spiaggia per proteggere le cibarie e rosolarci al sole. "Ma cosa ci fate tutto il giorno li???" "Io mi annoierei" e` stato il commento di un amica. Ma vi siete mai annoiati sulla spiaggia???? Anche solo sedersi e stare li in riva a guardare, odorare e soprattutto sentire il rumore delle onde che si infrangono sulla battiggia mi mette di buon umore... No.. io non mi annoio al mare. Sara`che a noi il mare ci scorre nelle vene!!! Sara` che ci sentiamo piu` a casa!!



Tornando invece allo scorso fine settimana, sabato e` stata proprio una bella giornata e questa volta siamo tornati in citta`, Boston. Ho realizzato che ero mesi che non andavo in centro, forse dall'inverno scorso... possibile??? E pure ci vogliono cinque minuti di metro.
Si stava molto bene, leggera brezzolina pomeridiana e tanta, tantissima gente. Abbiamo incontrato gli sposini che facevano le foto tra i tantissimi fiori e il verde del Public Garden (Giugno qui a Boston e` il mese preferito per i matrimoni).
C'era chi faceva shopping e chi mangiava nei ristorantini all'aperto di Newbury Street.
C'era chi, invece, preferiva rimanere comodamente seduto sopra un getto dell'acqua della fontana di Copley Square!

martedì 17 giugno 2008

Choco Yogurt Cake



Era da molto che cercavo una tortina per la colazione che rimanesse bella umida, considerato poi il barattolone da mezzo kg di yogurt intero che aspettava anche lui il suo turno silenziosamente, finalmente mi si e` presentata l'occasione giusta. Ho cercato prima su cookaround qualche ricetta che potesse fare a caso mio, ma essendomi, per l'ennesima volta, dimenticata la password e l'id non sono andata molto lontano, solo qualche commento sconsolato di una non riuscita torta di gomma....UHMMMM????
Su google invece mi e` comparsa la ricetta per la lemon yogurt cake di Barefoot Contessa, una trasmissione che seguo con piacere in palestra.
Come al solito ho bisogno sempre di aggiungere qualcosa di mio, trasformando la lemon in choco yogurt cake.

Ingredienti:

1 1/2 tazze di farina
2 cucchiaini di baking powder, una bustina del nostro lievito chimico penso possa andare bene lo stesso
1 tazza di yogurt intero
1 tazza di zucchero
la buccia gratuggiata di un limone
3 uova
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 tazza di olio di semi
1 cucchiaio di cioccolato in polvere setacciato

In sequenza ho scaldato il forno a 175 gradi C, imburrato la teglia e rivestito il fondo con carta da forno anche questa imburrata a dovere.
Ho mischiato velocemente le uova, yogurt, zucchero, vaniglia, e la buccia del limone seguiti dalla farina setacciata con il lievito chimico, ad ultimo l'olio di semi. Ho versato piu` di meta`dell'impasto nella teglia, ho aggiunto un cucchiaio di cioccolato in polvere amaro al restante impasto che ho poi versato solo nel centro della teglia. Cuocere fino a quando infilando uno stechino al centro della torta questo uscira` pulito. Io pensavo impiegasse piu` o meno mezz'ora, ma alla fine la cottura e durata piu` o meno un oretta. La torta e` morbida, umida e NON DI GOMMA!!!!!

Choco Yogurt Cake

I was looking for a soft and tasty kind of cake to have for breakfast for a while.
One more reason was a half pound of yogurt in the refrigeretor, that was waiting his turn. My first attempt was visiting the cookaround website, but I always forget my ID account and password and I couldn’t really enter in the forum. Then I finally found this recipe in the Foodnetwork website, in the Barefoot Contessa session. The original recipe has the lemon as main flavor but as usual I had to add some changes to make the Lemon yogurt cake a Chocolate yogurt cake.

1 1/2 cups all-purpose flour
2 teaspoons baking powder
1/2 teaspoon kosher salt
1 cup plain whole-milk yogurt
1 cup sugar
3 extra-large eggs
2 teaspoons grated lemon zest (1 lemon)
1/2 teaspoon pure vanilla extract
1/2 cup vegetable oil
1 tablespoon of unsweetened cocoa powder

Preheat the oven to 350 degrees F. Grease an 8 1/2 by 4 1/4 by 2 1/2-inch loaf pan. Line the bottom with parchment paper. Grease and flour the pan.

Sift together the flour, baking powder, and salt into 1 bowl. In another bowl, whisk together the yogurt, 1 cup sugar, the eggs, lemon zest, and vanilla. Slowly whisk the dry ingredients into the wet ingredients. With a rubber spatula, fold the vegetable oil into the batter, making sure it's all incorporated. Pour the batter into the prepared pan and bake for about 50 minutes, or until a cake tester placed in the center of the loaf comes out clean.

giovedì 12 giugno 2008

Malfatte accompagnate da una caprese




Finalmente la temperatura e` scesa un pochino permettendomi di prendere di nuovo possesso del mio piccolo e "caldo" portatile e spolverare un pochino il mio spazio virtuale. Grazia di Mammazan tempo fa mi aveva invitato ad un meme musicale, si, non mi sono dimenticata e ora cerco di rimediare al mio tremendo ritardo.
Adoro la musica, mi fa compagnia, mi tira` su nei momenti un po` no, mi carica quando vado in palestra (non sono proprio fatta per gli sforzi fisici); un po` come tutti l'associo a ricordi, o meglio alle varie fasi della mia vita. Quando ero piu` piccola storcevo spesso il naso ed ero molto piu` selettiva, ora ascolto un po` di tutto...ultimamente anche molta spazzatura americana come Hannah Montana (fenomeno dei bambini americani) che farebbere inorridire le orecchie di un mio carissimo amico di Macomer.
Visto che in questo meme delle 5 canzoni (uff... solo cinque) non posso di sicuro elencare tutta la mia libreria di iTunes, cerchero` di mettere solo quelle di cui non potrei veramente fare a meno:

  1. Paul Simon "Under African Sky"
  2. Franco Battiato "La Cura"
  3. Pat Metheny "First Circle"
  4. Edoardo Bennato e Gianna Nannini "Un Estate Italiana" : da cantare a squarciagola!!!
  5. Mary J. Blige and U2 "One"
Ora vediamo chi ancora non e` passato su questo meme direi:
Anna "La settimana gastronomica", Anna "Undici Mesi" e per finire Gioella.

Per quanto riguarda il titolo di questo post, posso dire che la caprese parla da sola, ma voglio per il momento dedicarmi alle malfatte. Sono polpettine moribidissime nate dall'esigenza di usare una melanzana che mi salutava ogni volta che aprivo il frigo, e una confezione di carne macinata di tacchino.

Per prima cosa ho sbollentato una melanzana di medie dimensioni (di accendere il forno non se ne parlava proprio) eliminato la bucetta e unito la polpa a mezzo kg di carne macinata di tacchino. Ho aggiunto un uovo, una punta di cucchiaino di sale, un cucchiaio di parmiggiano gratuggiato, una spruzzatina di curry e aglio in polvere, due cucchiai di pane gratuggiato e ho mischiato il tutto. L'impasto deve rimanere molto morbido. Ho messo a scaldare una padella antiaderente con un velo di olio d'oliva e mi sono aiutata con un cucchiaio per fare cadere delle palline abbastanza grandi di impasto sul pane grattato per poi passarle in padella. Risultato polpettine "malfatte" umidissime con un delicato sapore di melanzana.

martedì 10 giugno 2008

Blog chiuso per il troppo caldo!!!


Certo la foto e` fuori fuoco, ma non ho trovato niente di meglio per esprimere il mio desiderio di stare con i piedi all'aria ( e intendo aria fresca) in questo momento.
A tutti voi che avete sempre pensato che a Boston si morisse solo di freddo, vi siete sbagliati!!! Anche oggi abbiamo raggiunto i 36 gradi!!! Nella mia camera da letto in questo momento ci sono niente di meno che 28 gradi, come faremo a dormire questa notte??
Siamo anche andati a comprare il nostro primo condizionatore, ma l'installazione alla finestra (non vogliamo che cada in testa al primo che passa) richiede qualche esperienza in piu` di quattro mani da labaratorio.
Scusate percio` la mia momentanea assenza aspettando che le temperature scendano un pochino.... almeno dentro casa :-P

lunedì 2 giugno 2008

Crumble Fruit




Ricettina tutta all' inglese, semplice e buonissima da consumare ancora tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia.
Nel mio caso ho usato pesche e mele coperte da un semplice topping di farina, zucchero e burro, ma la bellezza sta proprio nel fatto che questa ricetta risulta essere molto versatile e soprattutto segue la fantasia e le risorse di chi la cucina. Si puo` infatti variare mischiando i diversi tipi di frutta e aggiungendo nocciole e pezzetti di cioccolato o uvetta passa.

Ingredienti per due porzioni:
due pesche
una mela (renetta, macintosh)
due cucchiai di farina
due cucchiai di zucchero
un cucchiaio di burro
alcune gocce di estratto di vaniglia.

Tagliare la frutta a fettine sottile, disporla in strati in un recipiente adatto alla cottura in forno, mischiare con le mani zucchero farina e burro ottenendo un impasto sbricioloso con il quale coprire gli strati di frutta. Cuocere in forno a 175 gradi per circa trenta minuti.


A British recipe simple and quick to make; to eat when the fruit is still warm with a spoon of vanilla ice cream.
I used peaches and apple topped with a crumble of flour, sugar and butter.
I love this recipe because you could combine all different kind of fruit (fresh or dried fruit) and personalize your topping as you prefer with nuts, chocolate and almond.


Ingredients for two serving:
2 peaches
1 apple
2 tbs flour
2 tbs sugar
1 tbs soft butter
few drops of vanilla extract

Place the sliced fruit in a oven proof dish and sprinkle on crumble mixture. Bake at 350 degree until golden and crisp.

lunedì 26 maggio 2008

Culurgiones


Questo e` stato proprio un fine settimana d' inizio estate!! Il sole caldo, il cielo azzurro, tempo ideale per passare una bella giornata al mare, ma...
Sigh, sigh.. niente mare per noi oggi, il mio ragazzo si e` preso un bruttissimo raffreddore con pachetto incluso di mal di gola e febbriciatola, percio` da giornata ideale per una gita al mare e` diventata la giornata ideale per una gita in cucina con Bimby e rodiglia.
La maggior parte delle volte che decido di giocare alla cuoca la prima cosa che faccio e` guardare cosa offre il frigorifero e adattare le mie voglie di conseguenza.
Non per ripetermi, ma avendo fatto una grossa scorta di formaggio fresco di pecora e di capra per lo scambio gastronomico con Elena, sono ricaduta ancora una volta su una ricetta puramente ogliastrina.
Io non ho origini ogliastrine, i miei nonni materni erano di Cagliari, mentre i paterni, nonna era di Macomer e nonno di Bitti. Considerate le somiglianze fisiologiche con la famiglia del nonno paterno dovrei (se esiste una eredita` genetica gastronomica) dedicarmi maggiormente alla sperimentazione dei piatti tipici del bittese, prometto di farlo in seguito.

Ora ritorniamo ai Culurgiornes:

Ingredienti per la pasta:
250 gr di semola
250 gr di farina 00
tre cucchiai di olio evo

un cucchiaino di sale fine
acqua tiepida quanto basta.

Ingredienti per il ripieno:
4 patate gold medie bollite (in acqua salata)
60 gr di formaggio fresco caprino
60 gr di formaggio di pecora fresco in salamoia

5 cucchiai abbondanti di pecorino gratuggiato
menta fresca (se secca almeno tre cucchiaini)
2 spicchi di aglio
4 cucchiai di olio evo caldo.


Procedimento Bimby per la pasta:
Inserire farina, semola e sale nel boccale, mischiare a velocita` 1 per 30 secondi.
Aggiungere olio e l'acqua dal foro del boccale, impastando a velocita` spiga. Le quantita` d'acqua saranno relative al tipo di semola e farina utilizzata. Aggiungere percio` l'acqua lentamente fino a quando la pasta non formi una massa compatta ed elastica staccandosi perfettamente dal boccale. Far riposare la pasta per circa 30 minuti prima di usarla.

Per il ripieno, ho schiacciato le patate e mischiato tutti gli ingredienti a mano. Ho lasciato riposare il ripieno per un oretta prima di utilizzarlo.

Ho poi steso la pasta con la macchinetta Imperia; per la preparazione dei culurgiones vi rimando qui, dove Anna della Settimana gastronomica ha fatto un bellissimo lavoro, io ho imparato proprio guardando le sue foto.


I primi non mi vengono mai benissimo, ma chissa` con l'esperienza ;P



This weekend was a clear sign that the summer is coming. The sun was warm, the sky was blue, the weather was just right to spend all day on the beach, but….
Sigh, sigh…no beach for us, my boyfriend caught a very bad cold, with fever and sore through. In this case the best way to spend the day on the beach become the best way to spend the day in the kitchen, exploring the “thousands” cooking possibility.
Yes, sometimes my cooking can become boring since I’m using the same ingredients from my cooking-exchange with Elena, but I need to finish the big stock of goat and sheep cheese in my refrigerator.
This recipe is from Sardinia, and just to clear even better to everyone, you have to image my island divided in different little regions, where the culture, dialects and cooking can be very different region to region.Since my grandparents are coming from Planargia, Barbagia and Campidano I should be more confident to speak about the cooking from these Sardinia’s areas, and I promise that in the future I will try to do so. Today I will dedicate my attention to a recipe coming from Ogliastra: the “culurgiones”.

Dough ingredients:
8 oz semolina
8 oz flour all purpose
1 ts salt
3 tbs ex olive oil
warm water as you need

Filling ingredients:
4 medium gold potato
4 tbs fresh goat cheese
4 tbs fresh sheep cheese
4 tbs ground pecorino cheese
fresh meant
2 cloves chopped garlic
4 tbs hot ex olive oil

Using a dough machine add all the ingredients and start to mix. Add slowly warm water until have a elastic and no sticky dough. Leave the pasta cover with a plastic foil for at least 30 minutes.

Boil the potato in salt water, mashed them and add the three kind of cheese, fresh mint, garlic and the hot olive oil. Mix with a fork, taste and add salt if needed. Leave the filling to rest 1 our before use.

To better understand how put together the dough and the filling visit this website, where Anna from La settimana Gastronomica blog did a very good job.

The first culurgiones will not be perfect, but with the experience they will be beautiful :-P
Boil them in salt water until tender, add ragu` sauce or butter with fresh sage.

martedì 20 maggio 2008

BUON COMPLEANNO GIORGIA!!!!

Cara Giorgia volevo augurarti un BUON COMPLEANNO!!!
Il dolce e` pronto, devi solo prendere un aereo e venire a mangiarlo...Ti aspetto!

Danish pastry e Bimby: parliamone

Vi assicuro che, provare per credere, la Danish pastry ripiena di lamponi e` veramente buona!
La ricetta dettagliata la potete trovare da Elena, io la ripeto volentieri per i poltroni:

Ingredienti
250 ml di latte tiepido
100 gr di zucchero
una bustina di yeast disidratato
120 gr di burro
1/4 cucchiaino di polvere di semi di cardamomo
due pizzichi di sale fine
(buccia d'arancia finemente grattuggiata) ops... noi l'abbiamo dimenticata!
650 gr di farina

per guarnire
marmellata di arance
purea di lamponi

per spennellare
un tuorlo d'uovo
tre cucchiai di latte

Procedimento Bimby
Inserire nel boccale farina, zucchero, cardamomo, lievito e mischiare gli ingredienti a velocita` 1 per 10 secondi.
Aggiungere un pizzico di sale, burro tagliato a pezzetti, uovo e latte tiepido e mischiare ancora 30 secondi a velocita` 1 e 2 minuti a velocita` spiga. La pasta sara`pronta quando apparira` elastica e si stacchera` facilmente dalle pareti del boccale. Fare lievitare al riparo dalle correnti per almeno due ore.

Spianare, guarnire e decorare con cura, spennellare. Cottura in forno
a 180-170 gradi, 30-40 minuti circa.

domenica 18 maggio 2008

Danish pastry e lo scambio fat gastronomico

Poche settimane fa leggendo Elena website, per i bloggisti appassionati la nostra Comidademama, sono capitata nella descrizione passo passo della Danish Pastry e...??
Io sono una golosona, mi piace cucinare di tutto, ma quando si tratta di dolci proprio impazzisco.
In un primo momento ho pensato di attrezzarmi di tutto punto, computer sul bancone della cucina e seguire scrupolosamente i suoi consigli; ma poi... i giorni sono passati e di Danish Pastry nella mia cucina neanche l'odore, solo la presenza di un nuovo e bel barattolino di cardamomo in polvere.
Cosi una mattina, capitata di nuovo sulla foto golosa di Comida le scrivo e le propongo uno scambio "fat" (visto che non stavamo proprio scambiando due insalate) gastronomico.
Io le ho proposto sa coccoi prena, le erano piaciute cosi tanto la prima volta che c'eravamo viste.
Bene, detto questo aggiungo solo cosa significa sa coccoi prena in sardo letteralmente sa coccoi e` un pane di semola o grano duro decorato che a Macomer viene anche chiamata pasta dura, prena vuol dire ripiena. Avevo gia` detto in uno dei miei precedenti post che esistono diverse versioni della crosta, puo essere a base di pane o pasta dura, o come abbiamo fatto noi ieri di pasta violata (ieri non abbiamo usato la semola, quell'americana non e` un gran che!).
Ora andate da lei a vedere che bel post, e` stata bravissima con la macchina fotografica e nel plasmare delle bellissime coccoi.
Ops, per la Danish Pastry per il momento godetevi una bella foto di Comida... Per il post dovete aspettare a domani :-P

Vancouver: ancora qualche foto

Guardavo il mio post di Vancouver e mi sono accorta che mancava ancora qualche foto per poter concludere.
La citta` e`molto diversa da Boston come architettura, niente casettine a tre piani ricoperte di brick rossi, niente colossali skyscraper come a NY, i palazzi raggiungono al massimo 20-25 piani e come materiali di costruzione abbiamo molto vetro e molto cemento; puo` risultare un po` fredda, ma nell'insieme io la trovo molto futuristica.

Caratteristiche sono poi le casettine sull'acqua di Granville Island, sede del public market.
Food court con cucina greca, messicana, asiatica e canadese, ristoranti, brewery e piccoli negozi di artigianato locale rendono questa area una delle piu` suggestive della citta`.


domenica 11 maggio 2008

Empanadas a modo mio



Pasta violata ripiena di:
Carne macinata e piselli con un leggero soffritto di aglio e cipolla e spolverata di curry, un uovo intero per amalgamare il tutto con un abbondante cucchiaio di parmigiano.
Carne macinata e polpa di melanzane, soffritti anche qui con aglio e cipolla e pomodorino fresco, zafferano e parmigiano e un uovo per amalgamare il tutto.
Lucidate con il tuorlo d'uovo e un gocino di latte. Cottura in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.

Ancora pane

Si ancora pane! Questo e` venuto troppo bene per non essere immortalato. La ricetta e` sempre la stessa del "No knead bread", pubblicata nel 2006 anche dal "The NY times".
Io la ripeto perche` cosi rendo piu` facile le cose alla mia mamma; in occasione della sua vacanzina negli States abbiamo provato a paneficare insieme, ma mi era sfuggita la mano con l'acqua, e il risultato non era stato dei migliori.

Ingredienti:
500 gr di farina, o farina per pane
1¼ cucchiaino di lievito
1¼ cucchiaino di sale
Semola o semolato.

Procedere:
In un recipiente capiente mettere farina, sale, lievito e mischiare bene, mescolando con un cucchiaio aggiungere poi tanta acqua fino a formare un impasto compatto ma nello stesso tempo appiccicoso. Lasciare lievitare per almeno 14-18 ore.

Successivamente rovesciare l'impasto su una spianatoia consparsa di abbondante farina, schiacciare con le mani l'impasto in modo da stenderlo leggermente e ripiegare i quattro lati su se stesso. Lasciare riposare 15 minuti, avvolgerlo in un panno ben consparso di semola o semolato. Lasciare riposare per altre 2 ore.

Per la cottura io utilizzo le pentole di ghisa smaltate internamente, di solito lascio per i primi 30 minuti di cottura il tappo e i successivi 30-40 minuti senza.

Le cassette della posta negli States

Avete mai visto il postino passare a casa??? Io mi sono sempre chiesta perche`il piccolo truck del USPS avesse la guida a sinistra... Ebbene soddisfatta la mia curiosita`, il postino non scende neanche, semplicemente accosta e lascia la posta nelle cassettine tutte in fila alla stessa altezza e sul bordo della strada (Vermont).

Queste invece sono le cassette della posta delle case galleggianti di Vancover, niente truck in questo caso!

giovedì 8 maggio 2008

Vancouver: I ponti sospesi "Capilano Suspension Bridge" e Stanley park

Visto che siamo in primavera e visto che anche qui le belle giornate sono sempre piu` frequenti il desiderio di stare all'aria aperta e visitare questo mondo tanto grande si fa proprio sentire.
Il mio desiderio di viaggiare pero` non va di pari passo con le mie ferie: gli americani infatti lavorano, lavorano e lavorano e si dimenticano di includere le ferie nel contratto di lavoro. Per fortuna quest'anno mi spettano ben 20 giorni di ferie. Mi considero fortunatissima, per i primi tre anni passati nella compagnia i giorni di vacanza erano solo 14!
Il legame per la famiglia, la passione per la Sardegna, fanno si che la maggior parte dei miei giorni di ferie siano sempre ipotecati per il viaggio estivo per la mitica isola... e l'America???? Come rinunciare a visitare un paese cosi grande????

Bhe, per questo ringrazio la furbizia degli americani che nel far fronte alla carenza di ferie hanno inserito nel calendario tutta una seria di festivita`, caso strano ricorrono sempre o quasi di lunedi, consentendo di rubare qualche orettina al venerdi e costruire delle mini vacanzine.

In una di queste mini vacanzine la destinazione e`stata Vancouver, in Canada.

Ora la mia intenzione era di inserire le foto piu` belle per farvi desiderare di farvi mille ore di aereo e visitare questa bellissima citta`, se non avessi limite di spazio le metterei tutte!

Il long weekend in questo caso era quello del Labor day, o meglio la festa del lavoro che non cade il primo Maggio come in Italia, ma e`sempre il primo fine settimana di Settembre. Il tempo non era male, caldo ma non troppo e ci siamo considerati fortunati, visto che da quelle parti piove parecchio abbiamo avuto delle belle giornate di sole.

La prima visita e` stata ai ponti sospesi "Capilano Suspension Bridge" come potete vedere nella foto. Volutamente evito di inserire le foto che mi dipingono con le vertigini e una certa qual voglia di arrivare dall'altra parte. Bellissimo parco, altri ventisette ponti sospesi percorrono la foresta dandoti la sensazione di essere nella Luna boscosa di Endor (per gli amanti di Star Wars) osservati dagli occhieti nascosti degli Ewok.
Seconda tappa e` stata il Stanley Park voglio inserire la mappa per farvi capire la grandezza del parco:
Ben collegato con la citta`, e` percorso solo da tre strade principali, il resto come potete vedere sono piste ciclabili, car free.
Proprio sulla punta nord del parco, vicino al Lions Bridge abbiamo mangiato del buonissimo salmone alla griglia. Armati poi di scarpette da tennis abbiamo percorso in lungo e in largo il parco.

In serata siamo andati ad ammirare il tramonto. Diversi punti della citta`offrono viste suggestive, ma uno dei piu` caratteristici e` di sicuro Sunset Beach, particolare per i tronchi d'albero posti sulla spiaggia per consentirti una comoda seduta nel goderti le ultime ore di sole. Dietro la spiaggia, pub, ristoranti e gelaterie e una lunga pista ciclabile rendono quest'area della citta` molto movimentata.

martedì 29 aprile 2008

Mi sono comprata la casa....

Mi sono comprata la casa e ...siete tutti invitati a venire a trovarmi..ho giusto qualche stanza extra per gli ospiti......
EHEHHEHEHEHHEHEH
Magariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii..... Bella vero, peccato che pero` non sia mia...
Due settimane fa in occasione dei genitori in vacanza all'estero siamo stati in Rhode Island, piu` precisamente a Newport dove di queste casettine ne potete trovare parecchie, la maggior parte risalenti al "Gilded Age" . In questo post non mi voglio pero` soffermare sull'origine di questa "mansion", ma bensi` voglio mettere in evidenza ancora una volta il fatto che noi sardi siamo dovunque! Proprio in una delle vie principali di Newport, Memorial Boulevard, si trova una pizzeria (chiamata Pasta Beach) gestita da un americano, un bolognese (con accento bolognese) e un sardo (con accento sassarese). La pizza non era all'italiana sigh sigh... era travestita da americana, crosta alta e una tonnellata di condimento, un vero macigno da digerire, pero`la musica italiana in sottofondo (e non mi riferisco alle canzoni del '60 che trovi in molti locali che si spacciano per italiani qui a Boston, ma Vasco, Tiziano Ferro e tanti altri attuali), e ancora la pasta alla carbonara e il caffe`espresso ricordavano molto la nostra Italia.

mercoledì 23 aprile 2008

From "The Boston Globe"...lo sapevate che:



Io ad essere sincera non lo sapevo!
Sembra che per questa bellissima vista su Commonwealth Avenue (Boston) oggi dobbiamo ringraziare Laura Dwight che nel 1963 per combattere il declino del quartiere in cui viveva, un tempo considerato uno dei piu` ricchi e eleganti della citta`, decise di piantare questi bellissimi alberi di magnolia rosa. Ho riportato parte dell'articolo (foto compresa) che potete trovare oggi su il sito ufficiale della citta`di Boston:



"The bright burst of pink magnolia blossoms on has become one of Boston’s rites of spring. The annual canopy of flowers makes the stately brownstones and ornate street lamps of Back Bay seem almost new.
The trees are the legacy of Laura Dwight, a Detroit native who lived in an apartment on Commonwealth Avenue and died 25 years ago at age 84. In 1963, Dwight was upset by the decline of her once-elegant neighborhood and fought back by planting magnolia trees, which cost $8 to $20 apiece. She enlisted the help of volunteers from an MIT fraternity...."

Io rimango imbabolata davanti alla bellezza di questo fiore!

venerdì 18 aprile 2008

Il premio SaleYpePe e Denis

Denis dal blog Ristorante ai Castelli mi scrive: "Ciao non ci conosciamo e capisco che possa risultare difficile accettare un premio da chi non si conosce. Da poco tempo ho dato il via ad un premio dal titolo SaLeYpePe e sarei onorato se lo accettassi. Le mie motivazioni: seguendo per passione tanti blog di cucina e ricette in generale sono capitato da te, anche se scrivi da lontano mi hai trasmesso da subito l'amore per la tua terra...lo stesso amore che vorrei che chi visita il mio blog provasse...."
Grazie Denis, sono onorata di ricevere questo premio.
Oggi sono molto orgogliosa del mio piccolo spazio virtuale!

mercoledì 16 aprile 2008

E`arrivata la primavera anche a Boston!

Questa e` la mia fissa per le magnolie. Quest'albero e` proprio vicino a casa. Ogni giorno mi fermo a guardarlo e impaziente come una bambina aspetto che si riempa completamente di bellissimi fiori rosa.

venerdì 11 aprile 2008

Dove siamo????? Seconda parte!


Ieri e`stata una giornata favolosa!!! Finalmente le preghiere sono state ascoltate. A Boston ieri c'erano 20 gradi!!!!! Da non credere!!! Rientrando dalla piscina all'ora di pranzo indossavo solo un leggerissimo maglioncino di cotone e sentivo caldo. E` incredibile quanto mi metta di buon umore un po` di sole sulla faccia. Le previsioni per il fine settimana non sono favolose, percio` mi godo un altra foto bellissima di Sara, si si la Rana... sempre lei!


mercoledì 9 aprile 2008

IL PREMIO BLOG LETTERARIO

Quando oggi, rientrando dal lavoro in macchina, con un sorriso smagliante mi sono girata dal mio lui e l'ho avvisato che il mio blog aveva vinto un premio, lui ha sorriso, mi ha guardato un po` titubante ed ha aggiunto: che tipo di premio?

Ecco il premio:
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Si tratta di un premio blog letterario che mi viene felicemente consegnato da Anna che scrive di me:
Premio Ilaria di Sardegna Ricordi perché mentre leggo i suoi post non riesco a non sorridere di tenerezza pensandola così lontana da casa e sono orgogliosa di lei che riesce ad essere allo stesso tempo così "sarda", orgogliosamente legata alle sue radici, e così "cittadina del mondo" .

Grazie Anna, a dirla tutta, quando ho lasciato la Sardegna per venire negli States me ne andavo con una sensazione simile a quando si indossa un vestito stretto. Mi veniva tanto in mente la canzoncina che cantava mio nonno quando ero piccola "Dammi cento lire che in America voglio anda`..." . Quel mare che rende la nostra isola cosi unica e bella, la rende anche cosi tanto lontana dal resto del mondo e cosi tanto "isola". Mai mi sarei immaginata che mi sarebbe mancata cosi tanto, con i suoi colori, con i suoi sapori e sopratutto con la sua gente.
L' America e` bella, la mia vita qui e` bella e sono felice. Ma la Sardegna, si, me la porto nel cuore! Sempre!

Ma ora passiamo al premio. Il regolamento mi da la possibilita` di premiare altri due bloghisti.
Fare da giuria non e` proprio il mio forte, i blog che visito ogni giorno sono tanti, quelli che mi piacciono ancora di piu`. Il premio pero` lo voglio dare a Elena di ComidaDeMama per la sua confidenza nel riuscire a parlare al mondo del mondo insieme alle sue ricette in cucina e nella vita. Riesce a scatenare in me un forte desiderio di ricerca.

E poi vorrei tanto dare un altro premio ad Anna di "La Settimana Gastronomica" (controllando il regolamento non c'e` alcun riferimento che nega la doppia premiazione). Perche` Anna? Passando da lei sembra di farsi due chiacchere davanti ad una tazzina di caffe`(come si usa tanto da noi), ecco, questo mondo virtuale quasi diventa reale. Inoltre un premio speciale va alle risate ed al buon umore che regala leggendo di lei e delle sue avventure culinarie e non.

Maggiori informazioni riguardanti criteri di premiazione e partecipanti possono essere trovate qui.


lunedì 7 aprile 2008

“Scallops” trattate da cozze


Inizio con il scusarmi con i futuri lettori di questo post per l’ ignoranza in materia….

...Ho passato maggior parte della mia domenica in cerca dei giusti ingredienti destinati a sfamare la golosita` intrasettimanale. Con Elena e Marta abbiamo fatto un bel giro alla Wilsom Farm di Lexington, per poi finire di comprare le ultime cosine da Whole Food. Io desideravo il pesce. Cosi mi metto in fila e aspetto il mio turno con gli occhi fissi sul lunghissimo bancone del pesce che in Italia non sarebbe proprio una novita` ma qui in citta`, anche se siamo sull’oceano, di solito il pesce si trova preconfezionato e slavato al bancone frigorifero del supermercato.
Riassumendo il mio acquisto: sono tornata a casa con 6 filetti di sogliola e una ventina di SCALLOPS.
Ma concentriamoci sulle scallops, ecco che qui arriva la mia ignoranza. A casa apro il pacchetto ben confenzionato dal pescivendolo e prendo in mano “a scallop”…. Bho??!! Non si vede ne occhio e ne coda??!! Ne` gambette ne` braccine. Ma si, mi dico: e` un bivalve quindi sta dentro la conchiglia. Ma dov’e` la bocca??!! Filtra l’acqua giusto? Da qualche parte dovra` pure entrare! Sembra un unico pezzo. Insomma, frastornata "dall’oggetto" non identificato mi immagino gia` una conchiglia di dieci kg, visto che qui in America e` tutto grande e questo che ho in mano deve essere un pezzo del bivalve (lungo vermone bianco) fatto a fettine rotonde a cui poi hanno estirpato qualsiasi organo vitale.

Colta dalla curiosita`inizio la mia ricerca sul web e scopro che:

Il cosino rotondo fra le mie dita non e` altro che parte delle nostre capesante, precisamente il muscolo che tiene le due conchiglie attaccate (conchiglie da precisare belle grandi….niente da paragonarsi alle arselline sarde) e a cui per un fare convulso ed incompreso degli americani sono state troncate le gonadi (parte prelibata del bivalve: red roe and white roe) oltre a tutti gli altri organi vitali.

Comunque il mio desiderio era di condirci una pasta e alla fine le ho trattate un po` da cozze, visto che la ricettina usata era quella che usavo per fare la pasta con le cozze.

Ho fatto rosolare un po` d’aglio e un acciughina in abbondante olio d’oliva aggiungendoci le capesante “monche”. Dopo un paio di minuti ho levato alcune scallops dal fuoco per passarle nel blender. Ho poi aggiunto un 250 ml di sugo a pezzettoni, prezzemolo, peperoncino e una spolverata di sale e le scallops ridotte in pezzetti e lasciato cuocere per pochi minuti a fiamma alta per assorbire l’acqua rilasciata.
Ho fato poi saltare la pasta nel sughetto (ho scelto delle trofie fresche). Risultato? Ci siamo leccati i baffi.

mercoledì 2 aprile 2008

Il riccio di mare

Ringrazio tanto Saretta, per gli amici Rana per avermi spedito questa bellissima foto ricordo dalla Sardegna. Qui sono solo le otto del mattino ma mi farei volentieri una pastasciutta con i ricci (dal blog di Anna "La Settimana Gastronomica")... mi basterebbe anche solo un cucchiaino per tuffarmi in quelle ovettine rossastre al sapore di mare!


lunedì 24 marzo 2008

SEI SARDO SE....

Oggi fra tutte le mail simpatiche con cui mia cugina mi riempe la casella di posta elettronica ho trovato questa..ci descrive pienamente:

SEI SARDO SE…..
• sei sardo se pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
• sei sardo quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
• sei sardo se quando vivi fuori, almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre con tutte le cose tipiche!
• sei sardo se ami la tua terra e torni sempre a passarci le vacanze.
• sei sardo se pur vivendo lontano da dieci anni, non hai perso una virgola del tuo meraviglioso accento!! ( puru si ti piganta po su cu!)
• sei sardo se sei abbronzato 8 mesi su 12 e hai il segno del costume a vita!!
• sei sardo se conosci a memoria i video di is Callonarasa e ormai parli solo utilizzando le frasi dei video!!
• sei sardo se ti spulci il sito di Crastulo per pidanciulare sulla gente e vedere se c'è la tua foto.
• sei sardo se vai fino al lungo mare o al belvedere e poi non scendi e rimani in macchina a guardare.
• sei sardo se già quando hai un anno mangi sartizzu e civraxu.
• sei sardo se abiti in un paesino di 4000 abitanti e conosci tutti.
• sei sardo se ad ogni rumore che senti ti affacci a vedere cosa è successo.
• sei sardo se vai a fare il militare perché non sai che fare del tuo futuro.
• sei sardo se dopo 3 ore che conosci una persona la inviti a casa per le vacanze estive.
• sei sardo se quando incontri fuori dalla Sardegna un tuo concittadino ci parli …sembra come se usciste insieme da una vita.
• sei sardo quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
• sei sardo quando vivi lontano e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
• sei sardo se ridi anche nelle situazioni drammatiche e fai divertire la gente.
• sei sardo se ti fai in quattro per fare un favore ad un amico.
• sei sardo se passi l'estate tra disco e sagre di paese.
• sei sardo se ti chiamano 'pecoraro' al Nord e pensi:'Castiammi cussu calloni che tanto d'estate viene in Sardegna a fairi casinu e .....a rubarsi le pivelle più bone'
• sei sardo se in estate la prima volta che ti abbronzi, ti ustioni e spelli perché non vedi l' ora di abbronzarti subito.
Ma sei sardo soprattutto quando non ti vergogni della tua terra e ricordi sempre il luogo dove sei nato. Quando la esalti per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d'inverno, per l'ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra splendida!!!

domenica 16 marzo 2008

Il pane dei poltroni e la nuova pentola

Capitata su questo blog ho sperimentato la ricettina del pane immediatamente. Finalmente un po`di soddisfazione dopo il fiasco del rotolo.
Che semplicita`e che gusto, ho aggiunto alla ricetta un goccio di olio extraverigine d'oliva....che buon profumo!

Un fiasco: il rotolo alla mouse di fragole

Oggi la giornata e`iniziata nel migliore dei modi. Alzata di buon ora, con il mio capuccino in mano avevo gia`deciso che avrei fatto un dolce nel pomeriggio. Doveva essera a base di frutta, si, si lo desideravo a base di frutta. Quindi mi faccio una doccia e mi precipito alla fattoria a comprare gli ingredienti. Fragole belle, rosse e profumate. Bene, guardo un po` i ricettari e trovo una bella ricettina per fare il rotolo ripieno di mousse alle fragole. Perfetto mi dico e questa volta il pan di spagna lo faccio con il bimby!
Il bocale del bimby e`pulito e asciutto, polverizzo lo zucchero e aggiungo le 3 uova (la ricetta diceva 6 ma io volevo una cosa un po` piu` piccola), velocita` mi ricordavo 3 con la farfalla per 15 minuti e poi aggiungere la farina. Allora guardo dentro il bocale dopo dieci minuti e le uova sono li smontate che girano veloci, gli do piu` tempo, niente. Ancora non si montano. Abbandono il bimby, e butto tutto in una ciotola e monto con il frullatore. Nel mentre squilla il telefono, la mamma! Vorrei stare al telefono ma ho questo impegno con tre uova e zucchero da risolvere prima; prometto di richiamare la mamma al piu` presto, la cucina sembra un campo di battaglia, inizia a scaldarsi parecchio visto che il forno e` acceso da un po` e il mio impasto ancora non e` pronto. Dopo un paio di minuti le uova finalmente si montano ed inizio ad aggiungere la farina setacciata lentamente a mano.. GRUMMIIIIIIIIIII AAHHHHHHHHHHHHHHHH... Mi dispero e con calma mi siedo e continuo a mescolare dal basso verso l'alto per incorporare tutta la farina. Fatto! Stendo alla meglio sulla carta forno e lancio dentro il forno per circa dieci minuti. Tiro fuori, sembra di plastica, lo assaggio, il sapore e` buono. Allora mi dico: proviamo a riempirlo, magari cambia consistenza. Arrotolo il mostro e lo metto in frigo per fare rassodare la mousse.
Devo essere sincera, tagliato e messo su un bel biatto non sembra cosi brutto! E la mousse alla fragola e` venuta deliziosa. Si accettano consigli per un risultato migliore!

sabato 15 marzo 2008

Dove siamo???


Questo e` un invito a conoscere la Sardegna. Dove siamo??? Di indizi ce ne sono tanti! Indovinate???

Un aiutino..

E brava Anna!!! Hai proprio indovinato!
Siamo nel territorio di Baunei dove il promontorio di Capo Monte Santo ripara dai venti le insenature e le cale sottostanti. Cala Goloritzè è una di queste ed e`caratterizzata da un'imponente guglia (detta anche Punta Caroddi) di origine calcarea di circa 143 metri sul livello del mare. La spiaggia, formata da una miriade di sassolini bianchi, e`stata nominata "Monumento Nazionale Italiano" nel 1995. Il fondale, chiarissimo, e`di 30 metri con correnti di acqua ghiacciata, anche definite da un mio carissimo amico come "vene di acqua gelida che ti prendono a cazzoti sulla schiena", provenienti dai torrenti che dai monti si aprono sul Tirreno. Suggestivo il braccio di roccia che sporge sul mare costituendo Punta Goloritzè, formato per erosiose del moto ondoso. Queste due ultime foto non fanno parte della mia libreria; la prima rappresenta punta Goloritze, l'ultima lontanissimi dalla Sardegna, tutt'altra parte del mondo direi si trova a Cabo San Lucas a sud della Baia della California in Messico. Direi che la natura si ripete!???

mercoledì 12 marzo 2008

Un pacco da Cagliari, gli zii


Oggi devo ringraziare tanto i miei zietti che mi hanno spedito un bel paccone pieno di delizie della nostra Sardegna. Quando ho sentito la zia al telefono la settimana scorsa mi aveva accennato di volermi spedire qualcosa di buono, niente di grosso, come diceva lei!!. Eh che sorpresa, oggi sono andata a ritirarlo alla posta e come l'ho preso in mano ho pensato che ci fosse un bel sasso, visto che le pietre in Sardegna proprio non ci mancano, pensavo me ne avesse spedito una per farmi sentire piu`a casa.
Ho aperto il pacco ancora prima di salire in macchina, morivo dalla curiosita`..cosa poteva esserci di cosi pesante?
Bhe siete sicuri di volerlo sapere??
Sicuri Sicuri???

UN BEL PEZZETTONE DI FORMAGGIO... accompagnato da un salsicciona di Irgoli, zafferano sardo, pasta lavorata, e non potevano mancare gli ovetti di cioccolato!!!! Che bello!!!!! E poi anche un fazzoletto da mettere al collo, perche` la zia mi vizia sempre un pochino!
Grazie tante... ho persino scattato una foto ai preziosi.
Certo dopo aver visto il contenuto le forze per andare in palestra mi sono mancate improvvisamente. E`stata dura pedalare in palestra per un oretta con un unico pensiero fisso, CHEESE.

venerdì 7 marzo 2008

Sa coccoi prena


Ho tanta voglia di Sardegna in questi giorni. L'unica cosa che mi consola e che anche li sembra esserci ancora freschetto. Qui l'inverno quest'anno non ci vuole proprio abbandonare, noi d'altra parte siamo gia`pronti a gustarci i colori e il tepore della primavera.
In previsione di una cenetta con amici ho preparato sa coccoi prena. Ricetta?? uhmmm??!! Come al solito molto ad occhio (e a gusto).
Ricordandovi che non abito in Sardegna ma in una bella citta`costiera del nord America la prima complicazione nel preparare sa coccoi prena si e`presentata nel cercare i giusti ingredienti.
Patate (trovate! Se non ci sono in America non ci sono da nessuna altra parte, giusto??)
Menta (trovata! Fresca, fresca... anche se qualche ricetta la consiglia secca)
Fiscidu (???? Io ho usato un misto di formaggio di pecora fresco acidulo, piu`un pochetto di un piu` stagionato FETA di capra)
Olio extravergine (scaldato insieme ad un paio di spicchi di aglio spezzetatti).
Come procedere:
Prima di tutto ho messo a bollire le patate (ho usato le gold che rimangono meno asciutte, le nostre patate nuove); impastare la pasta per la coccoi, qualche ricetta suggerisce di usare la pasta di pane. Per avere un buon pane, lievito madre e il tempo per una lenta lievitazione sono importanti, mancandomi sia uno che l'altro ho usato la stessa pasta delle mie casadinas. Una volta cotte le patate, sbucciarle, e schiacciarle, unire il formaggio, (io ne avro`usato circa 200g per cinque patate piccole), far rosolare leggermente l'aglio nell'olio (anche qui la quantita`dipende da quanto umido risulta l'impasto) e aggiungere al ripieno ancora caldo... mischiare.. assaggiare e aggiustare di sale (dipende dalla stagionatura del formaggio). Un grande aiuto nella preparazione e`stato avere gustato le originali di Cardedu o Ierzu che una mia collega di laboratorio portava spesso quando ancora lavoravo a Cagliari.