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giovedì 28 febbraio 2013

Savoiardi

Inutile dire che ne mangerei a decine e venerdi notte dopo averli sfornati e testati (un piccolo assaggio :P) sono andata al letto con un bel sorriso... li stavo desiderando dal mio ultimo viaggio in Sardegna.
La ricetta l'ho presa dal bellissimo blog di Pinella la riporto qua sotto perche` ormai me la tengo stretta stretta!

Savoiardi

Io ho solo dimezzato le dosi:

180 g di albumi
150 g di zucchero semolato
150 g di farina
120 g di tuorli
2 g di scorza di limone gratuggiata
1 g di sale fino
Zucchero a velo

Separare i tuorli dagli albumi con le uova ancora fredde sara` piu` semplice.
Accendere il forno e portare la temperatura a 180 gradi, io ho sempre un termometro che controlla la temperatura. Preparare le teglie, nel mio caso erano quelle antiaderenti ricoperte con la carta da forno.
Setacciare bene la farina con il sale. Dare 30 secondi di bimby allo zucchero.  Quando le uova hanno raggiunto la temperatura ambiente, montare i tuorli con meta` dello zucchero e se avete una planetaria montate contemporaneamente i bianchi con un pizzico di sale, quando saranno belli spumosi ma ancora non sono ben fermi rallentare la planetaria e aggiungere un cucchiaio di zucchero per volta, aumentare la velocita` e montare fino ada avere una meringa bianca lucida e ben ferma (io controllo sempre che lo zucchero sia sciolto bene passando la meringa fra le dita).
Lentamente unire i tuorli montati ai bianchi e per ultimo in piu` passaggi la farina, sempre facendo attenzione a non sgonfiare il tutto. Usando una sacca da pasticcere con becuccio liscio (1.5 cm) formare i savoiardi, spolverare con lo zucchero a velo. Aspettare dieci minuti e spolverare nuovamente. In forno piu` o meno 20 minuti.. dipende molto dal forno e dalla teglia.

Peschine

venerdì 15 febbraio 2013

Zambellas, ciambelle di Dorgali

Ciambelle di pasta frolla

Come il sole caldo della Sardegna che in questi giorni qui a Boston ci manca tantissimo.
Le compravo nel negozietto sotto casa, a Cagliari in via Dante quando ero all'unversita` e quando ancora esistevano i piccoli negozietti di alimentari. Pasta frolla, a volte con marmellata a volte con miele, ho provato a rifarle con la ricetta della pasta frolla di zia mariella e sono venute veramente buone... la prossima volta pero` invece di usare il lievito chimico voglio provare con un po` di ammoniaca per dolci.

Ciambelle di pasta frolla

Riporto la ricetta qua sotto, e la stessa della crostata, ma questa volta niente marsala e il lievito era poco piu` di un cucchiaino.
Se qualche lettore del blog della zona di Dorgali volesse aggiungere qualche correzione sarei ben contenta di provarle e riprovarle e riprovarle!!!

Crostata di Zia Mariella

giovedì 1 novembre 2012

Seadas



La ricetta della Seadas si tramanda in famiglia, pasta violata addolcita con una colata di miele e ripiena di formaggio di pecora, fresco, forse non piu` vecchio di due settimane leggermente acidulo, un formaggio che veniva preparato in casa e che oggi sembra essere cosi difficile da trovare.
Lo scorso fine settimana Sandy ci ha fatto rimanere a casa e cosi improvisando ecco una versione americana delle mie care Seadas.

Per la pasta violata sarebbe ideale usare lo strutto, io ho usato dell'olio di canola come sostituto. Per il formaggio invece ho usato un Queso fresco,  ma un manchego giovane sarebbe stato probabilmente molto piu` adatto. ( Rifatte ieri con il manchego, buonissime!!!!)

Per circa 8 seadas (10 cm di diametro)

200 gr di farina
un cucchiaio di olio di canola
1 pizzico di sale
acqua quanto basta

250 di manchego fresco (due settimane circa)
1 cuchiaio scarso di semola
la buccia di due limoni grattuggiata

olio per friggere

Gratuggiare il formaggio a scaglie e sciogliere in una padellina antiaderente, con una fiamma bassa. Aggiungere la buccia dei limoni. Se il formaggio rilascia del siero spolverare un cucchiaino di semola e stendere il formaggio sciolto su un piatto piano per raffreddare. Ritalgiare con un taglia biscotti 8 piccoli dischi (circa 6 cm di diametro). Preparare la pasta, io questa volta l'ho lavorata a mano. Preparare la classica fontana, aggiungere sale e olio ed iniziare ad impastare. Aggiungere l'acqua gradualmente, lavorando la pasta.  Si otterra` una pasta liscia ed elastica. Spianare con un mattarello o meglio con la macchinetta per la pasta. Preparare due fogli di pasta (circa 3mm di spessore). Disporre i cerchietti di formaggio ben distanziati su una sfoglia, chiudere con l'altra facendo uscire bene l'aria...un po` come fare dei ravioli giganti. Ritagliare con un taglia pasta, o meglio una rodiglia.
Friggere in olio ben caldo, facendo colare l'olio bollente  con un cucchiao sulla superficie della seadas non bagnata dall'olio. Spolverare di zucchero o miele servire calde.


sabato 27 novembre 2010

La crostata di Zia Mariella e Nonna Maria

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Se c'e` un dolce che fa impazzire il mio ragazzo e` proprio questo! E non manca mai di aggiungere: "anche questa volta con molta marmellata... e di fragole, che sia di fragole"
Semplice e veloce sopratutto se si ha a disposizione un buon robot da cucina.
Io come al solito ho messo tutti gli ingredienti nel boccale del bimby e pochi secondi a velocita` turbo.
Ho fatto riposare la pasta per un mezz'ora in frigorifero e poi l'ho stesa sul baking mat (la mia sfoglia viene alta circa mezzo cm, ma perche` a noi piace cosi, sottile).
Una volta sulla teglia l'ho bucherellata bene con una forchetta, aggiunto quasi un barattolo di marmellata, qualche decorazione e poi in forno a 180 gradi fino a doratura.
Ad ultimo una spolverata di zucchero a velo.

Ecco la ricetta, i diritti di autore vanno a Zia Mariella : )
Crostata di Zia Mariella

mercoledì 24 novembre 2010

Pizzette di pasta sfoglia

Queste sono proprio semplici da fare, pochi gli ingredienti:
polpa di pomodoro
acciughe
capperi
mozzarella per pizza
un uovo sbattuto con un goccio di panna
e un buon rotolo di pasta sfoglia.
Uno dei miei spuntini preferiti in Sardegna era la pizzetta del bar accompagnata da un buon succo di frutta!
Le potete preparare tonde o quadrate, la forma e`a vostro piacimento, io per non sprecare neanche un cm della pasta sfoglia le ho fatte quadrate.
Stendete la pasta sgfoglia sottile aiutandovi con il mattarello e un po` di farina (meno di mezzo cm).
Tagliate in parti uguali in modo da avere una base e un coperchio.
Spennellate le basi con l'uovo sbattuto, aggiungete un cucchiaino di polpa di pomodoro, un acciuga pochi capperi ed un pezzetto di mozzarella. Aggiungete il coperchio e sigillate i bordi con una forchetta. Spennellate con l'uovo sbattutto.
In forno a 180 gradi fino a doratura.

Pizzette di pasta sfoglia

martedì 12 ottobre 2010

Gallette Sarde e chocolate chips

Gallette Sarde
Li avevo provati qui negli States l'inverno scorso, usando al posto dello strutto (cosa introvabile da queste parti) la margarina, ieri invece li ho provati con il burro, BUONISSIMI!!!! Questa mattina a colazione mi sono dovuta controllare. Riporto di nuovo la ricetta:

500 gr farina
3 uova
150 gr zucchero, e 50 gr extra per decorare
120 gr burro
10 gr di lievito chimico
5 gr di ammoniaca
un pizzico di sale
la buccia di un limone grattuggiata
chocolate chips.

Montare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta. Aggiungere la buccia di un limone e un pizzico di sale. Setacciare la farina con lievito e ammoniaca. Impastare per pochi minuti. Stendere una sfoglia di circa mezzo cm. Ritagliare i biscotti, spennerlarli con un goccio di latte e rovesciarli nello zucchero. Disporli  ben distanziati su una teglia ricoperta di carta forno. In forno circa 20 minuti a 170 gradi. Raffreddare e conservare in una scatola di latta.

mercoledì 8 settembre 2010

Fritelle di melanzana

Ecco qui, siamo rientrati dalle vacanze in Sardegna da circa un mese e gia` la nostalgia inizia a farsi sentire.
I ricordi mi riportano a...
...una sera a cena in un ristorantino ogliastrino i tre golosi discutevano sui ricordi d'infanzia e naturalmente il cibo era il protagonista principale. Il goloso piu` grande, che tengo a precisare non sono io, ahahaah, ma il mio papa`, ricordava con l'acquolina le patate fritte nel lardo e girate con le uova che solo nonna sapeva fare alla perfezione. La golosostra, la mamma, invece sognava ancora il pezzetto di pane fresco immerso nel sugo appena fatto sempre della mamma... eh io... io, ero chiamata la bambina da un chiappa sola, un motivo ci sara` pur stato no! Non mangiavo carne, non mangiavo pasta, non mangiavo verdure, vivevo pressoche` d'aria.
Arrivo nel mondo dei golosi un po` in ritardo e con grande piacere mi ricordo delle prelibatezze che da piccoli non mancavano mai: le fritelle della mamma! Le piu` desiderate (non storcete il naso) quelle di cervello, animelle, melanzane, carciofi, a Natale quelle di baccala` e se poi avanzava un po` di pastella anche vuote.
Ieri avevo proprio una melanzana perfetta, ma iniziando a cucinare mi sono accorta che era un po` tardi per una chiamata in Italia, percio` la pastella viene dal libro del bimby:
300 gr di acqua o birra
200 gr di farina
un mazzetto di prezzemolo
una punta di cucchiaino di sale
Inseriti tutti gli ingredienti nel boccale, 30 sec a velocita` sei.
Tagliare le fettine di melanzane sottili, immergerle nella pastella e poi nell'olio ben caldo.
Devo aggiungere pero` un ultima cosa:
"Mamma le tue erano piu` buone!!!"

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lunedì 12 luglio 2010

Torta di Ricotta...Ricotta cheese cake

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Questa e` una di quelle ricettine cha ha una parte trionfante nella cucina regionale sarda.
Certo la ricetta originale prevede la ricotta di pecora e non contiene le gocce di cioccolato, ma i lettori di questo blog sanno benissimo che qualche variazione puo` sempre  capitare.
Dopo svariate ricerche sono arrivata alla conclusione che in territorio straniero la Wilson Farm, a poche miglia da casa, vende una ricotta vacina gustosa e  genuina, preparata dalla stessa fattoria. Ora l'altro ingrediente americano: le gocce di cioccolato, chocolate chips, in questo caso semidolci, che hanno fatto capolino dalla dispensa mentre prendevo la farina. Non potevo lasciarle li giusto?
La ricetta e` molto semplice, niente di complicato se non lavorarare con cura ogni ingrediente per un risultato soffice e spumoso. Anche le dosi possono variare in proporzione alla dimensione della tortiera.
250 gr di ricotta
250 gr di zucchero (semolato fine)
2 tuorli
1 cucchiaio di burro fuso
250 gr di farina per torte
1 bustina di lievito
1 punta di cucchiaino di sale
aromi nel mio caso era 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, ma si sposerebbe benissimo con della scorza di limone o di arancia.

Inburrare la teglia e accendere il forno a 180 gradi.
Lavorare bene la ricotta con lo zucchero fino a quando non diventa cremosa, aggiungere l'estratto di vaniglia e un tuorlo alla volta, continuando a montare con le fruste per altri 5 minuti. Aggiungere la farina settacciata con il sale e il lievito. Poca alla volta facendo cura a non smontare l'impasto.  Ad ultimo le gocce di cioccolato, che avrete rigirato precedentemente nella farina (questo impedira` che si depositino nel fondo della tortiera).
Versare l'impasto nella teglia, in maniere uniforme e spolverare con lo zucchero.
In forno per 30 minuti circa.

This is a very traditional recipe from Sardinia.
The original recipe calls for sheep's ricotta cheese  but the readers of this blog know that here in Boston is not so easy find the original Sardinia's ingredients. In this case the best ricotta cheese that I could find is from Wilson Farm, made from the same farm.
1/2 pound sugar
1/2 pound ricotta cheese
1/2 pound flour
2 yolk
2 teaspoon baking powder
1/4 teaspoon salt
1 tablespoon of melted butter
1 teaspoon of vanilla extract
1/2 cup semisweet chocolate chips 
Preheat the oven at 375 degree; butter and flour 8 inch cake pan. 
Combine the ricotta cheese with the sugar and mix very well until light and fluffy. Add the yolks, one at the time and mix well. Add the vanilla extract.
Sift together flour, baking powder and salt and add to the batter mixture. Mix until combined. Add the chocolate chips and stir.
 Pour the cake batter into the pan and sprinkle with sugar. Bake for 30-35 minutes, until  a cake tester comes out clean.

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domenica 28 marzo 2010

Su cohone 'un fozza

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L'altro giorno cercavo in rete la ricetta del classico pane di patate gavoese. Nei pochi libri di cucina sarda che ho qui  non viene riportato, e` simile alla spianata come spessore, ma la sua particolarita` e` quella di essere cotto sopra delle foglie di cavolo, di qui infatti il nome "su cohone 'un fozza".
Qui di seguito trovate la ricetta presa dal forum di Gente di Sardegna, ma se volete seguire la preparazione del pane cliccate qui (Sardegna Digital Library).

Su cohone 'un fozza:
250 gr di semola
250 gr di patate lessate e schiacciate
un cucchiaino di sale
un cucchaino di lievito disidratato
foglie di cavolo verza
acqua q.b.
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Risvegliare il lievito in 100 ml di acqua tiepida aggiungendo un cucchiaino di zucchero
Mischiare il sale con la semola, e aggiungere il lievito, iniziare ad impastare, aggiungere acqua quanto basta ad avere un impasto abbastanza sostenuto.
Aggiungere le patate lesse schiacciate e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto  mediamente morbido.
Coprire e lasciare lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio, circa due ore.
Lavare le foglie di cavolo verza e lasciarle un po umide. 
Formare dei dischi di pasta con le mani umide e appiattirli sulla foglia del cavolo, lo spessore dello strato non deve superare 1 cm.

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La cottura dovrebbe procedere nel forno a legna:
Cuocere in forno già caldo a 230 °C. A meta` cottura, togliere dal forno eliminare la foglia e girare il pane continuando la cottura senza foglia.
Togliere il pane dal forno e lucidarlo con una spennellata di acqua calda.
Lasciate riposare il pane 4-5 ore.

martedì 9 marzo 2010

Malloreddus

Maloreddus

Dopo aver visto i malloreddus di Luxus non potevo non provare. La tavoletta per dare la caratteristica forma e` arrivata dalla Sardegna in uno dei tanti pacchi spediti dai mie genitori. Lo confesso, mi ero ripromessa di prepararli molto tempo fa, ma mi spaventava l'idea di rimanere tutta la mattina a girare piccoli pezzettini di pasta e invece...
Invece sono semplici e veloci da fare.
Ingredienti per 4 porzioni
350 gr di semola
1 cucchiaino di sale
acqua quanto basta per preparare la pasta. 

Ho impastato a mano per circa 15 minuti come qui, aggiungendo lentamente l'acqua, fino ad avere una pasta liscia e elastica. Ho fatto riposare la pasta per 30 minuti a campana.
Il seguito?  Le foto parlano da sole.

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E ancora:

Malloreddus

Mi sarebbe piaciuto servirli con un buon sugo a base di carne di pecora, ma ahime` qui vicino la carne di pecora non ha una grandissima reputazione, si trova l'agnello della Nuova Zelanda (che vi assicuro non ha niente a che vedere con i nostri teneri agnellini), ma niente pecora sarda .

Malloreddus

Ho preparato un sugo alla campidanese, con abbondante salsiccia fresca, aggiungendo un pizzico di zafferano a fine cottura.

Malloreddus

domenica 28 febbraio 2010

Panadine

Le mie preferite sono quelle di Oschiri, piccoli scrigni di pasta di semola e strutto che racchiudono un ripieno di carne di maiale o di agnello. Qui Trattoria Muvara suggerisce la ricetta tradizionale della piccola cittadina di Tula. Io ho cambiato qualche passaggio e aggiunto qualche ingrediente in piu`.

Ingredienti per 6 panadine:
Per la pasta
300 gr di semola
4 cucchiai di olio di oliva (ci vorrebbe lo strutto!)
1 cucchiaino scarso di sale
acqua quanto basta per avere una pasta elastica, ma non appiccicosa.

Per il ripieno
500 gr di spezzatino di maiale tagliato a tocchetti piu` o meno di un cm di grandezza
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
1/4 di cucchiaino di timo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 patata media tagliata a tocchetti
100 gr di piselli surgelati.

Preparare la pasta con l'aiuto di un impastatore, o lavorare a mano. Deve essere elastica ma facile a stendere. Lasciare riposare per circa 30 minuti. Preparare i dischi (come indicato nella foto) uno di diametro superiore all'altro.

Scaldare l'olio e far soffriggere aglio e cipolla, aggiungere la carne, dorare per pochi minuti. Aggiungere le patate insaporire con aromi e salare. lasciare cuocere per una decina di minuti. Aggiungere i piselli. Continuare la cottura per altri dieci minuti. 

Per formare la panadine rivestire delle mini teglie di alluminio con il disco di pasta piu` grande (pochi mm di spessore), aggiungere  4 cucchiai abbondanti di ripieno, coprire con il disco piu` piccolo di pasta. Pizzicare la pasta in modo da chiudere i due dischi insieme.
Infornare e cuocere circa 40 minuti a 200 gradi, fine a doratura.

Panadina


Going through my latest post there is no doubt that I'm craving for Sardinia's food this days.
The "Panadine" are very taste pastry case filled with pork meat.
Following the traditional recipe (here if you can read Italian) the filling (usually pork, lamb or even fish) and the dough cook together in the oven for almost 1 hour and 1/2. 
I add a few changes on the recipe, keep reading if you want to try:

Serves 6
For the dough:
1 and 1/2 cup semolina flour
4 tbs olive oil ( the original recipe calls for lard pork)
1 tsp salt
water as needed to have a smooth and elastic dough

For the filling:
1 pound cubes on boneless pork
1/2 chopped onion
1 garlic clove
1/4 thyme
1tbs olive oil
1 medium gold potato (cut in 1/2 inch cubes)
1 cup peas

Direction:
Using a dough machine add semolina flour and salt and start to mix. Add the water until combine. Knead the dough by hand, adding as much additional flour/water as needed until the dough is smooth and no longer sticky. Leave the dough cover with a plastic foil for at least 30 minutes. 

In a  dutch oven sauté garlic and onion in the olive oil,  2 to 3 minutes. Add the meat and sauté for few minutes. Add the potato, salt and thyme, cook for almost 10 minutes, stirring occasionally. Add the peas, cook for ten minutes more.

Divide the dough in 6 balls. Shape each ball in two thin dough circle, one bigger than the other. Following the pictures, fill the dough with 3 tbs of filling.  Crimp the dough edge to form a seal.
Bake 40 minutes at 400 degree, until golden.

giovedì 18 febbraio 2010

Orecchie di Frate o Origas de Padre

Simili alle orecchiete come preparazione ma molto piu` grandi, le Orecchie di Frate le preparava mia nonna paterna la domenica, io ero ancora troppo piccola per poter aiutare in cucina, ma mia mamma mi ha tramandato tutti i segreti "del mestiere". E` una preparazione semplice, un mix in parti uguali di semola e semolato acqua tiepida e sale.
Ingredienti per 4 porzioni:
150 gr di semolato
150 gr di semola
un cucchiaino scarso di sale
acqua quanto basta.
Unire gli ingredienti con l'aiuto di un robot da cucina e continuare la lavorazione per almeno dieci minuti. Io ho lavorato la pasta a mano.

This kind of pasta is similar to the "orecchiette" (ear shape pasta) but it has a bigger shape. My grandmother used to make this on Sunday morning, at the time I was to little to help in the kitchen, but my mom was a great teacher. The pasta calls for few ingredients:
Serves 4
5 ounce semolina flour
5 ounce "semolato" (low grade semolina)
1 teaspoon salt
water as needed.
Using a dough machine add all the ingredients and start to mix. Add the warm water until combine all the flour. Knead the dough by hand, adding as much additional flour/water as needed until the dough is smooth and no longer sticky. Leave the pasta cover with a plastic foil for at least 30 minutes. 
Una volta che la pasta sara` liscia ed elastica, lasciare riposare per mezz'ora.  
Leave the pasta cover with a plastic foil for at least 30 minutes.
Procedere con la lavorazione come indicato nelle foto:
Make the "Orecchie di Frate" (ears of the priest) as indicate in the following pictures:



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Conditi con un buon ragu` e una spolverata di pecorino.
Served with ragu` and pecorino cheese (Sardinia's aged sheep cheese) on top.

venerdì 12 febbraio 2010

Maccarronis de busa o anche detti a ferrittu

Macarronis de busa

Pasta di semola, acqua e sale. Mi riporta in Sardegna, nella citta` natale di mio nonno: Bitti. Mia cugina Bustianedda li preparava schiacciando dei piccoli pezzi di pasta con un ferretto, usandolo come se fosse un mattarello. Conditi rigorosamente con un sugo arricchitto di carne di pecora e serviti con abbondante pecorino.

Mio padre, che molto spesso in  cucina fa da padrone, si e` fatto costruire questa macchina qui:


Io e mia mamma ci siamo ripromesse di prepararli con il ferretto, chissa` forse in uno dei loro prossimi viaggi negli States troveremo il tempo.


Pasta made with semolina flour, salt and water. This pasta brings me back to Sardinia, to my Grandfather little city: Bitti. My cousin used to prepare the "maccarronis" from scratch, using a knitting needle as a rolling pin to shape little pieces of pasta. Originally served with a "ragu`" sauce rich of sheep's meat and grated pecorino cheese (Sardinia's aged sheep cheese) on top.

My Father, who doesn't really like crochet needle : P, had designed this pasta maker (see pictures above).
My Mom and I decided to make this pasta as my cousin was doing in the past, maybe we will try next time that my parents will come to visit us here in US.

lunedì 8 febbraio 2010

Sa Fregula Sarda my way

Fregola sarda

Per 4 -6 persone
4 spicchi d'aglio
1 cipolla
2 pomodori secchi
1 mazzo di prezzemolo
1 acciuga sott'olio
3 seppie piccole
10 capesante
1 kg di cozze
1 barattolo medio di pomodori a pezzettoni
1 bicchiere di vino bianco secco
mezzo pacco di fregola sarda (media grandezza, la mia preferita "La casa del grano")
olio extravergine d'oliva
sale e peperoncino

Cucinare le cozze: far dorare 2 spicchi d'aglio e mezza cipolla e un pomodoro secco in due cucchiai di olio, aggiungere le cozze e sfumare con il vino, aggiungere mezzo mazzetto di prezzemolo spezzettato. Coprire e lasciare cuocere a fiamma medio-alta fino a quando le cozze non saranno tutte aperte. Eliminare i gusci e passare a settaccio il brodo rimasto nella pentola da usare per la cottura della fregola.

Per la fregola: usando una pentola in coccio o nel mio caso il dutch oven, far dorare 2 spicchi d'aglio, il resto della cipolla, il pomodoro secco. Aggiungere l'acciuga e le capesante. Mettere da parte le capesante. Aggiungere le seppie tagliate ad anelli, e i pomodori a pezzettoni. Unire il brodo delle cozze e portare ad ebbollizzione, sale/ peperoncino a piacere. Aggiungere la fregola e cuocere con il coperchio, assicurandosi di mescolare spesso. La fregola in cottura assorbira` la maggior parte del brodo, se necessario aggiungere acqua o brodo per continuare la cottura. A fine cottura unire le capesante e le cozze, spolverare di prezzemolo e servire ben calda.

Serves 4-6
4 garlic cloves
1 minced onioun
2 sun-dried tomatos 
1 cup chopped parsley
1 Italian anchiovies packed in olive oil
3 little squid (cutted into rings 1/4 inch wide)
10 scallops
2 lb mussels
1 can (14 oz) diced tomato
2 cups dry white wine
1/2 lb Sa fregula Sarda (medium size "La casa del grano")
olive oil
salt and red pepper flakes

Cooking the mussels: in a large pot sauté 2 cloves garlic, 1/2 onion  and 1 sun-dried tomato in two-three  tablespoon of olive oil,  2 to 3 minutes. Add the mussels, the wine and 1/2 cup of chopped parlsey, cover and increase the heat to medium-high. Cover and cook, stir the pot once or twice, until the mussels open. Discard the shells and save the broth to cook the Fregula.

Cooking the fregula: in a large dutch oven sauté 2 cloves garlic, 1/2 onion  and 1 sun-dried tomato in two-three  tablespoon of olive oil,  2 to 3 minutes. Add the Italian anchovies, cook the scallops and save them for later. Add the squid and the diced tomatoes. Add the mussels broth and bring the sauce to boil. Add the fregula and cover the pot. The fregula will absorb the broth, if necessary add more broth or water. Adjust the salt and spice with red pepper flakes. When the fregula is ready put together with the mussels and scallops, chopped parsley on top. Serve immediately.

Fregola sarda
For the Italian and American friends that would like to try it, you could find the ingredients here:
Whole Foods: fresh squid,  mussels and scallops; Italian anchiovies packed in olive oil.
Russo's: Sa Fregula Sarda " La casa del grano".

mercoledì 27 gennaio 2010

Funghi fritti or Fried portobello mushroom

Ma non esiste ancora la macchina del tempo?
Se potessi tornerei volentieri indietro di una trentina d'anni per rivivere quelle bellissime giornate trascorse in campagna con i miei genitori. In ogni stagione si aveva la scusa per una bella passeggiata, in aprile si andava per gli asparagi, a settembre  per le more, ottobre e novembre per le castagne, e appena arrivavano le prime piogge, li si che c'era da divertirsi: i funghi! Cercavano "l'Antunna" o anche chiamato "Cardolinu 'e petza" (Pleurotus eryngii che in Sardegna cresce abbondantemente vicino alla Ferula communis), che soddisfazione trovarne 4 o 5 tutti attaccati fra loro a formare una piccola famigliola.
Una volta a casa si pulivano e mia mamma li cucinava trifolati per condire la pastasciutta, girati con le uova, certe volte al forno con una spolverata di aglio e prezzemolo, ma i piu` buoni

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erano quelli fritti. Niente Antunna qui nel New England ma quando il desiderio chiama.. ho provato il portobello, dovrebbe essere il fratello maggiore dei nostri teneri champignon.
Una buona idea da preparare per un antipasto veloce, serviti sia caldi che freddi.

Ingredienti:
2 portobello con capello di dimensione circa di 12 cm
pan grattato
1 uovo
1 pizzico di sale
olio d'aracchidi per la frittura

Pulire i funghi  e tagliarli in quarti, passare nell'uovo e nel pane grattato. Friggere fino a doratura nell'olio ben caldo. Salare a piacimento.

opss... non ho saputo resistere!! opss.. I couldn't resist it!!
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Have someone invented the time machine yet?

If I could, I would go back to 30 years ago to enjoy again the wonderful days spent in the country with my family. Every season we had a different reason to spend the day outside, in April we were looking for asparagus, in September for the blueberries, in October and November for the chestnuts, and as soon as the rain stopped dropping we were outside looking for mushroom (Pleurotus eryngii). Finding 4 of 5 big ones all together it was the best moment ever.
Once we were home, my mum used to cook them in different ways: sauté with parsley and garlic, added to the sauce for an extra twist, mixed with scrambled eggs, but my favorite were the deep fried.


Well, last Sunday I needed to try and I added two big Portobello mushrooms on my grocery list.

Ingredients:
2 Portobello mushrooms (almost 4 inch)
crumbled bread
1 egg slightly beaten
¼ teaspoon salt


Cut each mushroom in four pieces; dip each piece in the beaten egg, then in the crumbled bread. Deep fried the mushroom in canola oil. Add salt on top once the mushrooms are fried and still hot.

mercoledì 13 gennaio 2010

Le vacanze???

Non ci posso credere, vai a letto alla vigilia di Natale e ti risvegli a gennaio inoltrato chiedendoti dove sono finite le tue vacanze. Le mie quest'anno sono proprio volate! E` stato il nostro primo Natale lontano dai genitori e lontanto dalla nostra adorata Sardegna. Ma non eravamo soli, no, no...Sono venuti a trovarci mio fratello e la moglie e una coppia di amici, con la loro splendida bambina di 6 mesi. Abbiamo cucinato e mangiato all'italiana, siamo anche riusciti a trovare lo zampone per l'ultimo dell'anno. E ora... beh ora si va in palestra per cercare di perdere tutti i kg, che chissa` come, ci sono rimasti sulle spalle.

Vi lascio con una ricettina tutta sarda, sono i biscotti che ho preparato per le nostre colazioni natalizie

Ingredienti:
1 kg di farina
6 uova
350 g di zucchero
300 g di strutto o nel mio caso burro
la scorza grattuggiata di due arancie
2 bustine di lievito chimico
un barattolo di confettura
zucchero a velo

Assicurarsi che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente.
Polverizzare lo zucchero con l'aiuto di un mixer o usando il bimby 10 secondi a velocita` turbo.
Lavorare il burro con lo zucchero. Incorporare un uovo alla volta. Aggiungere gli aromi e per ultima la farina settacciata con il lievito. L'impasto e` simile ad un frolla. Stendere la sfoglia alta al massino mezzo cm, cuocere i biscotti per circa 15-20 minuti a 170 gradi.
Riscaldare la confettura in un pentolino, calda si spalmera` facilmente sulla base del biscotto, coprire con un secondo biscotto e spolverare di zucchero a velo.

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I can't believe that I went to sleep on Christmas Eve, I wake up and it's already mid January. I wonder: where did my vacation go? Yes, my vacation run away too fast, as usual! It was our first Christmas spent away from our parents and from our loveable island: Sardinia. But my brother and my sister in law were here too; also, a couple of friends with their adorable baby came to stay with us for few days. We cooked and ate in Italian style, we even found the "cotechino" for the New Year's Eve dinner. Now we need to spend more time in the gym to loose the few pounds gained during these past holidays.


This holiday I made this Sardinia's cookies:


Ingredients
8 cup all purpose flour
6 eggs
1 1/2 cup of granulated sugar
2 1/2 stick of butter
2 teaspoon of orange zest
1 oz baking powder
1 pinch of salt
1 cup strawberry preserve
confectioner's sugar for sprinkling


Sift the flour, baking soda and salt together.
Beat softened butter and sugar until light and fluffy. Then add the egg and the orange peel. Continue beating to combine.
Fold in the flour, mix until combine (do not over mix). Shape into flattened disks. Wrap in plastic and refrigerate the dough for an half an hour. Preheat the oven to 375 degree. Roll out the dough in a lightly floured surface (silicon mat) to 1/4 inch thick; cut out the cookies. Bake the cookie on a parchment-lined baking sheet until golden. In a saucepan heat the preserve and assemble the sandwich cookies. Sprinkle the cookies with confectioner's sugar.

giovedì 17 dicembre 2009

La pizza in Sardegna

Per gli amanti della pizza fatta in casa questa ricetta e` da provare.
L'ho trovata sfogliando un libro di cucina regionale sarda "La grande cucina dei Sardi" (Pietro Oliva e Maria Giovanna Poli), io la riporto con qualche modifica per me obbligata:

Ingredienti per la pasta:
150 gr di patate bollite e schiacciate
200 gr di semola
150 gr di farina (per pane e pizza)
un cucchiaino di lievito istantaneo
100 ml di acqua (o latte)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
50 gr di olio extravergine (la ricetta originale prevedeva lo strutto)

Ingredienti per il condimento:
200 ml di passata di pomodoro
mezzo cucchiaino di sale
2 cucchiaini di capperi
2 cucchiaini di origano
1 cucchiao di olio extra vergine di oliva
8 acciughe spezzettate
200 gr di pecorino fresco leggermente acidulato o fiore sardo gratuggiato; nel mio caso :( mozzarella

Fare bollire le patate in acqua salata, sbucciarle e schiacciarle e lasciar raffreddare.
Risvegliare il lievito nell'acqua tiepida (la ricetta originale prevedeva il latte) con l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero, lasciare riposare per 10 minuti.
Setacciare farina e semola (la ricetta originale prevedeva solo semola) e aggiungere un cucchiaino di sale. Aggiungere le patate e l'olio nell'impastatrice e iniziare ad impastare (io ho usato il bimby 1 minuto a velocita` spiga). Aggiungere il lievito (impastare 2 minuti a velocita` spiga). A seconda della consistenza delle patate (piu`o meno acquose) aggiungere uno o due cucchiai di farina, l'impasto deve staccarsi dalle pareti del boccale, ma mantenere la giusta umidita`.
Far lievitare in un ambiente temperato per almeno due ore. Stendere su una teglia ben oliata e condire a piacimento. In forno ad alta temperatura (200 gradi) per circa 15 min. Noi l'abbiamo condita con wurstel funghi carcioffini, prosciutto cotto e mozzarella, ma se volete mantenere le tradizioni una bella spolverata di pecorino fresco, naturalmente sardo!

Pizza di Sardegna

Pizza, who doesn’t love pizza?

You should really try this recipe, I found it in one of my Sardinia’s cooking book “La grande cucina dei Sardi” (Pietro Oliva and Maria Giovanna Poli), here below step by step.

Ingredients (serves 2):

for the dough:
2 small potatoes
7 oz semolina flour
6 oz bread flour
1 teaspoon yeast
1 teaspoon sugar
1 cup water or more as needed
2 tablespoon olive oil


for the topping:
1 can crashed tomato
½ teaspoon salt
2 teaspoon cappers
2 teaspoon oregano
1 tablespoon olive oil
8 Italian anchovies packed in olive oil
2 cups fresh pecorino cheese (it’s not easy to find these cheese around here  ) or fresh mozzarella cheese

Direction:
Boil the potatoes in salted water, peal and mash them.
In a small bowl, dissolve the yeast in the 1 cup lukewarm water and let stand until slightly foamy, about 10 minutes.
In a large bowl (or using a Kitchen Aid), stir together the flour and the salt. Add the mashed potatoes, olive oil and the yeast, mix well until a non sticky dough forms.
Let the dough rise at room temperature until doubled in size, almost 2 hours.
Open the tomato can, add salt, oregano, cappers, olive oil, stir.
Preheat the oven at 420 degree. When the dough is ready, stretch it in an oiled sheet pan, add the topping leaving out the cheese. Cook for almost 15 minutes, when the pizza it’s almost ready add the cheese on top and cook for other 3-5 minutes.

domenica 20 settembre 2009

Dill weed: Anetto o finocchio bastardo

Non e` passato neanche un mese da quando siamo rientrati dalle nostre vacanze in Sardegna e gia` i sapori della nostra terra ci mancano.
Questa volta parliamo della "famosissima" zuppa di finocchi di mia mamma, una zuppa di pane e formaggio aromatizzata con il finocchietto selvatico, si presenta cosi`:

We came back from our vacation in Sardinia just a month ago and Max and I are already craving for real “Italian food”.
This time we were dreaming about my mom’s famous “zuppa di finocchi” (could I, perhaps, translate it as “fennel’s soup”?): it’s a cheese and bread soup with a very strong flavor of wild fennel; it looks like this picture:


Zuppa di Dill o Aneto, detto anche finocchio bastardo

No, non sono ancora riuscita a trovare il finocchietto selvatico qui a Boston.
Questa zuppa e` aromatizzata con quello che in America viene chiamato dill (Anethum graveolens) e che noi in Italia chiamiamo invece aneto che per la sua forte somiglianza con il finocchio viene anche detto finocchio bastardo. Il sapore di anice ricorda molto il nostro finocchio selvatico, le sue foglie vengono utilizzate per aromatizzare minetre e stufati, pietanze a base di carne e di pesce.
Io ho pensato di sostituirlo al finocchietto nella preparazione della zuppa. Vi lascio la ricetta e se avete voglia di un po`di Sardegna provatelo con il finocchietto selvatico.
Per una teglia di medie dimensioni (4 porzioni circa),
due mazzi di finocchietti o aneto (usare solo le parti piu` tenere)
un quarto di cipolla
due spicchi d'aglio
un pomodoro secco
un pezzetto di lardo
1 1/2 litro d'acqua
mezzo dado
sale quanto basta
pecorino
provola, o dolce sardo, o formaggio filante
pane di grano duro affettato e tostato, circa un cm di spessore per fetta.
Fare soffriggere la cipolla nell'olio arricchito con il lardo. Aggiungere gli spicchi d'aglio, il pomodoro secco, i finocchietti, salare e fare soffriggere per pochi minuti. Aggiungere l'acqua e il dado e portare ad ebollizzione. Cuocere per circa 30 minuti.
Disporre un primo strato di pane nella teglia, inumidire con il brodo e aggiungere i finocchi e il formaggio (una bella spolverata di pecorino e abbondante formaggio filante). Aggiungere un secondo strato di pane e condimento. Infornare per circa 30 minuti a 180 gradi. Servire la zuppa ben calda.

No, I haven’t found the wild fennel here yet, but instead I used the dill weed, Anethum graveolens, the Italian name is “Aneto, but for its similar quality with the wild fennel it’s also called “finocchio bastardo”. The dill weed could be used fresh as herb for soup and stew; also can give an interesting twist cooking meat or fish.
I tried to use the dill weed in my soup and we really like it. If you want to give it a try, here is the recipe:

For 4 services soup
2 bunch dill weed
¼ chopped onion
2 cloves garlic
1 dried tomato
1 slice of aged pork fat
6 cups water
1 cup grated pecorino romano cheese
2 cup scamorza or mozzarella cheese
French loaf, sliced and toasted

In a 5 1/2-quart Dutch oven over medium heat, warm the olive oil with the pork fat. Add the onion and cook until soft. Add the garlic, tomato and the dill weed, cook stirring occasionally, about 5 minutes. Add water, season with salt and cook for about 20 minutes.
Preheat the oven at 400 degree F. Cover the bottom of the pan with a layer of sliced bread, pour the broth (not to much) and dill weed on top, spread the cheese, repeat with a second bread layer. Cover the top with more cheese, and bake until the bread and cheese crust is golden and crispy.

mercoledì 2 settembre 2009

Quando un culurgione si incontra con una americana or when a culurgione meet an American

Non sto rinnegando le mie origini.
Sono sarda e me ne vanto e aggiungo anche che il mio "accento americano" vanta tantissimo le origine isolane ah ah ah :P.
"L'americana" del titolo e` la patate dolce. Il mio primo incontro con la patata dolce avvenne anni fa in occasione di una cena del Thanksgiving a casa di amici. Con tanta riluttanza avevo affondato la forchetta in una purea morbidissima e avevo chiesto se si trattasse di un dolce. Piano, piano negli anni ho imparato la sua versatilita` e questa volta ho provato a sostituirla alla normale patata nella preparazione dei culurgiones.


Patate dolci e caprino

Ho provato a cucire i culurgiones nella maniera solita, ma il ripieno e` molto morbido cosi dopo un paio di tentativi falliti ho optato per una forma piu` facile usando il raviolatore.

Ravioli patate dolci e caprino

Ingredienti per il ripieno (per circa un centinaio di ravioli media dimensione):
2 patate dolci (grandi almeno quanto una mano)
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
200 gr di formaggio fresco di pecora
4 cucchiai di pecorino grattuggiato
un bel mazzo di menta fresca
Per la pasta e la sua preparazione vi rimando
qui.

Bollire le patate in acqua salata, schiacciarle con uno schiaccia patate. Riscaldare l'olio e dorare i due spicchi d'aglio. Eliminare l'aglio e aggiungere l'olio, i formaggi e la menta fresca sminuzzata. Mischiare il tutto con l'aiuto di una forchetta. Assaggiare eh eh eh...

Io li ho conditi con burro e una spolverata di salvia. Rimangono molto leggeri.

Oh no, no, no, no,
I’m from Sardinia and you could definitely tell I’m not American if you just pay attention to my strong “American accent” ahhahahah.
"The American" mentioned in the title is the potato, or it’s better if I say the sweet potato.
The first time that I tasted the sweet potato it was for a Thanksgiving’s dinner. At first I thought I was eating some particular kind of desert but over the years I learned how to cook and use them in different recipes.
This time I wanted to try the sweet potatos in my favorite culurgiones’s recipe.
I tried to make the ravioli in this particular way but this kind of filling is really soft and it makes the job very difficult; at the end I used the traditional ravioli maker.
To prepare almost 100 ravioli, for the filling:
2 medium sweet potato
8 tbs fresh sheep cheese
4 tbs ground pecorino cheese
1 tbs of chopped fresh peppermint
2 chopped cloves of garlic
3 tbs hot ex olive oil.

Boil the potato in salt water, mash them and add the cheeses and fresh mint. Cook the garlic in the hot olive oil. Add only the oil. Mix with a fork. Leave the filling to rest 1 our before use. For the dough preparation clic here.
Cook the ravioli in salt boiling water until tender, stir them with 1 tbl of melted butter and fresh sage.

lunedì 1 giugno 2009

Mamma li ho fatti anche io: le gallette sarde

Mamma li ho fatti anche io finalmente!!!
Si finalmente, perche` da cinque anni mi ripromettevo di trovare lo strutto per poter fare questi tipici biscotti sardi... e niente. Lo strutto non e` proprio una cosa che trovi nel banco frigo come in Italia. Diversi foodblog propongono di prepararlo in casa, ma cio` significa trovare una buona anima di macellaio che ti metta da parte un po` di grasso di maiale.... Invece la mia mamma oggi al telefono mi propone la ricetta usando solo la margarina, una dritta!
Detto fatto, comprata la margarina ho messo tutti gli ingredienti nel bimby e impastato.
Mamma mi sei mancata tu nell'affogarli nel latte e spolverarli con lo zucchero.

Ingredienti
500 gr di farina
3 uova
150 gr di zucchero
due cucchiaini di lievito chimico
5 gr di ammoniaca per i dolci
una bustina di vanillina
la buccia gratuggiata di un limone
120 gr di margarina

Per la cottura, disponeteli in teglie ricoperte di carta da forno, circa tre cm di distanza l'uno dall'altro (crescono parecchio in cottura) 180 gradi per circa 15 minuti.
Per gustarli al meglio una bella tazza di caffe`e latte.

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