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martedì 9 marzo 2010

Malloreddus

Maloreddus

Dopo aver visto i malloreddus di Luxus non potevo non provare. La tavoletta per dare la caratteristica forma e` arrivata dalla Sardegna in uno dei tanti pacchi spediti dai mie genitori. Lo confesso, mi ero ripromessa di prepararli molto tempo fa, ma mi spaventava l'idea di rimanere tutta la mattina a girare piccoli pezzettini di pasta e invece...
Invece sono semplici e veloci da fare.
Ingredienti per 4 porzioni
350 gr di semola
1 cucchiaino di sale
acqua quanto basta per preparare la pasta. 

Ho impastato a mano per circa 15 minuti come qui, aggiungendo lentamente l'acqua, fino ad avere una pasta liscia e elastica. Ho fatto riposare la pasta per 30 minuti a campana.
Il seguito?  Le foto parlano da sole.

Malloreddus1

E ancora:

Malloreddus

Mi sarebbe piaciuto servirli con un buon sugo a base di carne di pecora, ma ahime` qui vicino la carne di pecora non ha una grandissima reputazione, si trova l'agnello della Nuova Zelanda (che vi assicuro non ha niente a che vedere con i nostri teneri agnellini), ma niente pecora sarda .

Malloreddus

Ho preparato un sugo alla campidanese, con abbondante salsiccia fresca, aggiungendo un pizzico di zafferano a fine cottura.

Malloreddus

giovedì 18 febbraio 2010

Orecchie di Frate o Origas de Padre

Simili alle orecchiete come preparazione ma molto piu` grandi, le Orecchie di Frate le preparava mia nonna paterna la domenica, io ero ancora troppo piccola per poter aiutare in cucina, ma mia mamma mi ha tramandato tutti i segreti "del mestiere". E` una preparazione semplice, un mix in parti uguali di semola e semolato acqua tiepida e sale.
Ingredienti per 4 porzioni:
150 gr di semolato
150 gr di semola
un cucchiaino scarso di sale
acqua quanto basta.
Unire gli ingredienti con l'aiuto di un robot da cucina e continuare la lavorazione per almeno dieci minuti. Io ho lavorato la pasta a mano.

This kind of pasta is similar to the "orecchiette" (ear shape pasta) but it has a bigger shape. My grandmother used to make this on Sunday morning, at the time I was to little to help in the kitchen, but my mom was a great teacher. The pasta calls for few ingredients:
Serves 4
5 ounce semolina flour
5 ounce "semolato" (low grade semolina)
1 teaspoon salt
water as needed.
Using a dough machine add all the ingredients and start to mix. Add the warm water until combine all the flour. Knead the dough by hand, adding as much additional flour/water as needed until the dough is smooth and no longer sticky. Leave the pasta cover with a plastic foil for at least 30 minutes. 
Una volta che la pasta sara` liscia ed elastica, lasciare riposare per mezz'ora.  
Leave the pasta cover with a plastic foil for at least 30 minutes.
Procedere con la lavorazione come indicato nelle foto:
Make the "Orecchie di Frate" (ears of the priest) as indicate in the following pictures:



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Conditi con un buon ragu` e una spolverata di pecorino.
Served with ragu` and pecorino cheese (Sardinia's aged sheep cheese) on top.

venerdì 12 febbraio 2010

Maccarronis de busa o anche detti a ferrittu

Macarronis de busa

Pasta di semola, acqua e sale. Mi riporta in Sardegna, nella citta` natale di mio nonno: Bitti. Mia cugina Bustianedda li preparava schiacciando dei piccoli pezzi di pasta con un ferretto, usandolo come se fosse un mattarello. Conditi rigorosamente con un sugo arricchitto di carne di pecora e serviti con abbondante pecorino.

Mio padre, che molto spesso in  cucina fa da padrone, si e` fatto costruire questa macchina qui:


Io e mia mamma ci siamo ripromesse di prepararli con il ferretto, chissa` forse in uno dei loro prossimi viaggi negli States troveremo il tempo.


Pasta made with semolina flour, salt and water. This pasta brings me back to Sardinia, to my Grandfather little city: Bitti. My cousin used to prepare the "maccarronis" from scratch, using a knitting needle as a rolling pin to shape little pieces of pasta. Originally served with a "ragu`" sauce rich of sheep's meat and grated pecorino cheese (Sardinia's aged sheep cheese) on top.

My Father, who doesn't really like crochet needle : P, had designed this pasta maker (see pictures above).
My Mom and I decided to make this pasta as my cousin was doing in the past, maybe we will try next time that my parents will come to visit us here in US.

lunedì 8 febbraio 2010

Sa Fregula Sarda my way

Fregola sarda

Per 4 -6 persone
4 spicchi d'aglio
1 cipolla
2 pomodori secchi
1 mazzo di prezzemolo
1 acciuga sott'olio
3 seppie piccole
10 capesante
1 kg di cozze
1 barattolo medio di pomodori a pezzettoni
1 bicchiere di vino bianco secco
mezzo pacco di fregola sarda (media grandezza, la mia preferita "La casa del grano")
olio extravergine d'oliva
sale e peperoncino

Cucinare le cozze: far dorare 2 spicchi d'aglio e mezza cipolla e un pomodoro secco in due cucchiai di olio, aggiungere le cozze e sfumare con il vino, aggiungere mezzo mazzetto di prezzemolo spezzettato. Coprire e lasciare cuocere a fiamma medio-alta fino a quando le cozze non saranno tutte aperte. Eliminare i gusci e passare a settaccio il brodo rimasto nella pentola da usare per la cottura della fregola.

Per la fregola: usando una pentola in coccio o nel mio caso il dutch oven, far dorare 2 spicchi d'aglio, il resto della cipolla, il pomodoro secco. Aggiungere l'acciuga e le capesante. Mettere da parte le capesante. Aggiungere le seppie tagliate ad anelli, e i pomodori a pezzettoni. Unire il brodo delle cozze e portare ad ebbollizzione, sale/ peperoncino a piacere. Aggiungere la fregola e cuocere con il coperchio, assicurandosi di mescolare spesso. La fregola in cottura assorbira` la maggior parte del brodo, se necessario aggiungere acqua o brodo per continuare la cottura. A fine cottura unire le capesante e le cozze, spolverare di prezzemolo e servire ben calda.

Serves 4-6
4 garlic cloves
1 minced onioun
2 sun-dried tomatos 
1 cup chopped parsley
1 Italian anchiovies packed in olive oil
3 little squid (cutted into rings 1/4 inch wide)
10 scallops
2 lb mussels
1 can (14 oz) diced tomato
2 cups dry white wine
1/2 lb Sa fregula Sarda (medium size "La casa del grano")
olive oil
salt and red pepper flakes

Cooking the mussels: in a large pot sauté 2 cloves garlic, 1/2 onion  and 1 sun-dried tomato in two-three  tablespoon of olive oil,  2 to 3 minutes. Add the mussels, the wine and 1/2 cup of chopped parlsey, cover and increase the heat to medium-high. Cover and cook, stir the pot once or twice, until the mussels open. Discard the shells and save the broth to cook the Fregula.

Cooking the fregula: in a large dutch oven sauté 2 cloves garlic, 1/2 onion  and 1 sun-dried tomato in two-three  tablespoon of olive oil,  2 to 3 minutes. Add the Italian anchovies, cook the scallops and save them for later. Add the squid and the diced tomatoes. Add the mussels broth and bring the sauce to boil. Add the fregula and cover the pot. The fregula will absorb the broth, if necessary add more broth or water. Adjust the salt and spice with red pepper flakes. When the fregula is ready put together with the mussels and scallops, chopped parsley on top. Serve immediately.

Fregola sarda
For the Italian and American friends that would like to try it, you could find the ingredients here:
Whole Foods: fresh squid,  mussels and scallops; Italian anchiovies packed in olive oil.
Russo's: Sa Fregula Sarda " La casa del grano".

martedì 19 gennaio 2010

Sugo: pesce spada e gamberoni. Sauce: swordfish and shrimps


Ingredienti (per 4 persone circa):

225 gr di pesce spada
8 gamberoni
mezza cipolla
tre spicchi d'aglio
due acciughe sotto olio
due cucchiai di tritto di prezzemolo
un barattolo medio di pomodori a pezzettoni
sale
peperoncino
olio extravergine d'oliva

Pulire i gamberoni e separare le teste dal corpo. Tagliare il pesce spada a cubetti di un cm circa.
Fare soffriggere la cipolla e l'aglio, aggiungere le teste dei gamberoni e l'acciuga, sfumare con il vino; aggiungere il sugo, un cucchiano scarso di sale e il peperoncino. riportare il sugo all'olio (circa 10 minuti di cottura). Negli ultimi minuti di cottura aggiungere il pesce spada e il resto dei gamberoni. Lasciar cuocere per altre 3-4 minuti.
Saltare velocemente la pasta nel sugo e spolverare con il tritto di prezzemolo prima di servire.


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Ingredients (serves 4):
1/2 pound of swordfish
8 large fresh shrimps
2 italian anchiovies packed in oiliv oil
4 Tbs. olive oil
half onion, minced
3 garlic cloves, minced
1/2 cup dry white wine
pinch of red pepper flakes
1 can (14 1/2 oz.) tomato
salt, to taste
1 lb. dried spaghetti
1/2 cup minced fresh flat-leaf parsley


 Directions:

Peel the shrimps, remove the heads from the bodies. Cut the swordfish into 1/2 inch cubes.
In a sauté pan over medium heat, warm the olive oil. Add the garlic and the onion and sauté for 1 minute. Add the shrimp's heads and the anchiovies, sauté  for 2 minutes. Add the wine and simmer.  Add the tomatoes and season with salt and the red pepper flakes. Simmer gently, stirring occasionally, until the sauce is thick and tasty, about 10 minutes. When the sauce is almost ready add the swordfish and the shrimp's bodies, cook about 3-4 minutes.

Cook the pasta until "al dente"  and add the sauce. Sauté briefly and top with the parsley before serving.

mercoledì 2 settembre 2009

Quando un culurgione si incontra con una americana or when a culurgione meet an American

Non sto rinnegando le mie origini.
Sono sarda e me ne vanto e aggiungo anche che il mio "accento americano" vanta tantissimo le origine isolane ah ah ah :P.
"L'americana" del titolo e` la patate dolce. Il mio primo incontro con la patata dolce avvenne anni fa in occasione di una cena del Thanksgiving a casa di amici. Con tanta riluttanza avevo affondato la forchetta in una purea morbidissima e avevo chiesto se si trattasse di un dolce. Piano, piano negli anni ho imparato la sua versatilita` e questa volta ho provato a sostituirla alla normale patata nella preparazione dei culurgiones.


Patate dolci e caprino

Ho provato a cucire i culurgiones nella maniera solita, ma il ripieno e` molto morbido cosi dopo un paio di tentativi falliti ho optato per una forma piu` facile usando il raviolatore.

Ravioli patate dolci e caprino

Ingredienti per il ripieno (per circa un centinaio di ravioli media dimensione):
2 patate dolci (grandi almeno quanto una mano)
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
200 gr di formaggio fresco di pecora
4 cucchiai di pecorino grattuggiato
un bel mazzo di menta fresca
Per la pasta e la sua preparazione vi rimando
qui.

Bollire le patate in acqua salata, schiacciarle con uno schiaccia patate. Riscaldare l'olio e dorare i due spicchi d'aglio. Eliminare l'aglio e aggiungere l'olio, i formaggi e la menta fresca sminuzzata. Mischiare il tutto con l'aiuto di una forchetta. Assaggiare eh eh eh...

Io li ho conditi con burro e una spolverata di salvia. Rimangono molto leggeri.

Oh no, no, no, no,
I’m from Sardinia and you could definitely tell I’m not American if you just pay attention to my strong “American accent” ahhahahah.
"The American" mentioned in the title is the potato, or it’s better if I say the sweet potato.
The first time that I tasted the sweet potato it was for a Thanksgiving’s dinner. At first I thought I was eating some particular kind of desert but over the years I learned how to cook and use them in different recipes.
This time I wanted to try the sweet potatos in my favorite culurgiones’s recipe.
I tried to make the ravioli in this particular way but this kind of filling is really soft and it makes the job very difficult; at the end I used the traditional ravioli maker.
To prepare almost 100 ravioli, for the filling:
2 medium sweet potato
8 tbs fresh sheep cheese
4 tbs ground pecorino cheese
1 tbs of chopped fresh peppermint
2 chopped cloves of garlic
3 tbs hot ex olive oil.

Boil the potato in salt water, mash them and add the cheeses and fresh mint. Cook the garlic in the hot olive oil. Add only the oil. Mix with a fork. Leave the filling to rest 1 our before use. For the dough preparation clic here.
Cook the ravioli in salt boiling water until tender, stir them with 1 tbl of melted butter and fresh sage.

domenica 25 gennaio 2009

Aspettando i krapfen

Domenica! Il weekend e` sempre troppo corto per riuscire a fare tutto quello che si vuole. Meno male che non sono una dormigliona e anche la domenica alle 7:30 ho gia` la mia tazza di capuccio in mano.
Qui abbiamo un sole bellissimo oggi, riflette la sua luce sulla neve rendendo gli occhiali da sole quasi indispensabili alla guida...ma fa freddo...siamo sotto lo zero di dieci gradi. Sara`forse per il freddo che alla Wilson, la mia farm preferita, oggi non c'era quasi nessuno; in tempo record sono tornata a casa e ho preparato il pranzo "della domenica". Oggi mia mamma come tutte le domeniche mi ha fatto compagnia, potenza della tecnologia, dallo scorso natale infatti ci vediamo su Ichat, e avendo tutte e due un portatile possiamo continuare a fare qualsiasi cosa mentre si chiacchera. Oggi lei era seduta, e come se fosse nel divano di casa mia, dirigeva i lavori di preparazione del pranzo. Ho tirato fuori gli ingredienti del giorno e lei li ha organizzati. Riporto la ricetta degli spaghetti perche` ci sono veramente piaciuti tanto e anche mamma ne avrebbe gradito una forchettata.

Ingredienti
mezzo trancio di pesce spada
mezza cipolla
tre spicchi d'aglio
un acciuga

un cucchiaino di capperi
5-6 olive nere
un mazzetto di prezzemolo
5-6 cucchiai di pomodori a pezzettoni
100 ml di vodka pura
sale
peperoncino
olio evo

Fare soffriggere la cipolla e l'aglio, aggiungere l'acciuga e il pesce spada tagliato a tocchetti (piu` o meno di un centimetro) e le olive. Pochi minuti di cottura e aggiungere il sugo, un cucchiano scarso di sale e il peperoncino. La cottura e` veloce, ancora pochi minuti, aggiungere i capperi e negli gli ultimi tre minuti versare la vodka, lasciare evaporare e spegnere. Saltare la pasta e spolverare con il prezzemolo prima di servire.

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Sunday! The weekend is always too short to do everything you are planning to do.

Lucky me, I’m a “morning person”, even Sunday I usually weak up early and at 7:30 I’m having my cappuccino already.
Today the sun is up, but it’s really cold outside. We are far below the zero (Celsius scale), maybe for that reason when this morning I went to the "Wilson farm" nobody was there. I did my grocery in less then 15 minutes, went back home and made the lunch.
When I was cooking my mom was chatting with me on Ichat, (I love the technology just for that), she was seated on her couch telling me how to organize my ingredients.
Here her recipe for today lunch: Spaghetti al Pesce Spada or Spaghetti with Swordfish.


Ingredients, serves 4:
1 pound fresh swordfish
½ chopped onion
3 crashed garlic cloves
2 Italian anchovies packed in olive oil
1 teaspoon cappers
1/4 cup pitted black olives
½ cup chopped fresh parsley
1 cup chopped tomato (from a can)
1/2 cup vodka
½ tsp salt
4 tbs olive oil
Cayenne pepper or red pepper flakes to taste

Directions:
Cut the swordfish into 1/2 inch cubes. In a sauté pan over medium heat, warm the olive oil. Add the crashed garlic and the chopped onion and sauté for 3 minutes. Add the swordfish and the anchovies, sauté for 2 minutes. Add the tomatoes and the black olives and season with salt and the red pepper flakes. Simmer gently, stirring occasionally, about 5 minutes. Add the vodka and cook until most of the alcohol has evaporated, 3-4 minutes. Turn off the heat and add the cappers.
Meanwhile cook the spaghetti according to package instruction. Drain and add the pasta to the sauce, sauté the pasta over high heat for a couple of minutes.

domenica 23 novembre 2008

Una domenica a casa



Questi mi ricordano casa. Mi ricordano le domeniche invernali passate con mia mamma a preparare la pasta fresca. Quando poi ci si sedeva a tavola, io e mio fratello eravamo sempre i fortunati che iniziavano per primi, volevamo i nostri ravioli senza contaminazioni del pecorino, che mia mamma spargeva abbondantemente insieme al ragu`!!! Non avevamo ancora capito niente.. ehehhehe!!! Mi ricordo leggende di zie che riuscissero a preparare piu` di cinquecento ravioli in poche ore. Al pranzo di Natale c'era lo scambio di domande:"tu quanti ne hai fatto questa volta?"..."no, no io di piu`, testimone mio marito!". Io e mamma siamo sempre state molto modeste, non abbiamo mai raggiunto le grandi cifre in una volta sola. Questa volta ne ho fatto un ottantina. Li ho messi ad asciugare nel cesto di asfodelo, fatto a Flussio, piccolo paesino del Marghine Planargia, adiacente a Tinnura, vi ricordate le foto dei murales?
Per chi volesse provarli:

Ingredienti per pasta all'uovo
300 gr di farina
3 uova
due cucchiai di olio evo
sale e acqua quanto basta.

Dopo aver impastato velocemente gli ingredienti con il Bimby, pochi minuti a velocita` spiga, ho lavorato la pasta con le mani per renderla elastica. Mia mamma consiglia meno uova per una migliore elasticita`.

Il ripieno
400 gr di ricotta (la mia era vacina) e aggiungo circa, perche` con la scusa di assaggiare me ne sono mangiata un bel po`!
circa la stessa quantita` di spinaci lessati e ben scolati
due cucchiai di pecorino gratuggiato
una bustina di zafferano
una punta di sale
un uovo.

Ho steso la pasta aiutandomi con la macchinetta Imperia e per farli venire tutti uguali ho usato il raviolatore. Il taglio e` della rodiglia di ottone, ancora artigianato sardo, questa volta di Macomer.

lunedì 20 ottobre 2008

La frittata di pasta

Oggi e` una giornata piovosa e scura, per fortuna non abbiamo ancora raggiunto le famosissime temperature bostoniane, ma penso ci arriveremo a breve. La foto risale infatti a quest'estate, il davanzale della finestra della cucina nel vecchio appartamento riceveva il sole per gran parte del pomeriggio. Qui, nella nostra nuova casetta non ho ancora identificato il posticino migliore per immortalare le mie creazioni. A dire la verita` sommersa dalle scatole da svuotare e le cose da sistemare non ho ancora cucinato niente di particolare.

Detto cio`, con immagine di repertorio: Frittata di pasta.
Iniziate a chiedervi se sono cresciuta a frittate? Dopo quella di riso non poteva non mancare quella di pasta!

Ingredienti (aggiungerei il circa.. visto che non e` facile programmare gli avanzi):
250 grammi di pasta a vostra scelta
ragu`quanto basta per condire la pasta
2 cucchiai di parmiggiano gratuggiato o altro formaggio a vostra scelta
1 tazza di dolce sardo, o qualsiasi altro formaggio fresco filante
4 o 5 uova
4 cucchiai di pan grattato
mezzo cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Condire la pasta con il ragu`e il parmiggiano e lasciare raffreddare prima di aggiungere il resto degli ingredienti.
Aggiungere le uova il sale e due cucchiai di pan grattato. Mischiate il tutto. Scaldate una padella antiaderente (20 cm di diametro) unta e spolverata di pan grattato e versate la meta`della pasta, aggiungere al centro il formaggio filante e coprire con il resto della pasta. Lasciare cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento. Una volta che la frittata si sara` solidificata potrete girarla, spolverando ancora la padella di pan grattato. Lasciare cuocere per altri 10 minuti e servire.

lunedì 26 maggio 2008

Culurgiones


Questo e` stato proprio un fine settimana d' inizio estate!! Il sole caldo, il cielo azzurro, tempo ideale per passare una bella giornata al mare, ma...
Sigh, sigh.. niente mare per noi oggi, il mio ragazzo si e` preso un bruttissimo raffreddore con pachetto incluso di mal di gola e febbriciatola, percio` da giornata ideale per una gita al mare e` diventata la giornata ideale per una gita in cucina con Bimby e rodiglia.
La maggior parte delle volte che decido di giocare alla cuoca la prima cosa che faccio e` guardare cosa offre il frigorifero e adattare le mie voglie di conseguenza.
Non per ripetermi, ma avendo fatto una grossa scorta di formaggio fresco di pecora e di capra per lo scambio gastronomico con Elena, sono ricaduta ancora una volta su una ricetta puramente ogliastrina.
Io non ho origini ogliastrine, i miei nonni materni erano di Cagliari, mentre i paterni, nonna era di Macomer e nonno di Bitti. Considerate le somiglianze fisiologiche con la famiglia del nonno paterno dovrei (se esiste una eredita` genetica gastronomica) dedicarmi maggiormente alla sperimentazione dei piatti tipici del bittese, prometto di farlo in seguito.

Ora ritorniamo ai Culurgiornes:

Ingredienti per la pasta:
250 gr di semola
250 gr di farina 00
tre cucchiai di olio evo

un cucchiaino di sale fine
acqua tiepida quanto basta.

Ingredienti per il ripieno:
4 patate gold medie bollite (in acqua salata)
60 gr di formaggio fresco caprino
60 gr di formaggio di pecora fresco in salamoia

5 cucchiai abbondanti di pecorino gratuggiato
menta fresca (se secca almeno tre cucchiaini)
2 spicchi di aglio
4 cucchiai di olio evo caldo.


Procedimento Bimby per la pasta:
Inserire farina, semola e sale nel boccale, mischiare a velocita` 1 per 30 secondi.
Aggiungere olio e l'acqua dal foro del boccale, impastando a velocita` spiga. Le quantita` d'acqua saranno relative al tipo di semola e farina utilizzata. Aggiungere percio` l'acqua lentamente fino a quando la pasta non formi una massa compatta ed elastica staccandosi perfettamente dal boccale. Far riposare la pasta per circa 30 minuti prima di usarla.

Per il ripieno, ho schiacciato le patate e mischiato tutti gli ingredienti a mano. Ho lasciato riposare il ripieno per un oretta prima di utilizzarlo.

Ho poi steso la pasta con la macchinetta Imperia; per la preparazione dei culurgiones vi rimando qui, dove Anna della Settimana gastronomica ha fatto un bellissimo lavoro, io ho imparato proprio guardando le sue foto.


I primi non mi vengono mai benissimo, ma chissa` con l'esperienza ;P



This weekend was a clear sign that the summer is coming. The sun was warm, the sky was blue, the weather was just right to spend all day on the beach, but….
Sigh, sigh…no beach for us, my boyfriend caught a very bad cold, with fever and sore through. In this case the best way to spend the day on the beach become the best way to spend the day in the kitchen, exploring the “thousands” cooking possibility.
Yes, sometimes my cooking can become boring since I’m using the same ingredients from my cooking-exchange with Elena, but I need to finish the big stock of goat and sheep cheese in my refrigerator.
This recipe is from Sardinia, and just to clear even better to everyone, you have to image my island divided in different little regions, where the culture, dialects and cooking can be very different region to region.Since my grandparents are coming from Planargia, Barbagia and Campidano I should be more confident to speak about the cooking from these Sardinia’s areas, and I promise that in the future I will try to do so. Today I will dedicate my attention to a recipe coming from Ogliastra: the “culurgiones”.

Dough ingredients:
8 oz semolina
8 oz flour all purpose
1 ts salt
3 tbs ex olive oil
warm water as you need

Filling ingredients:
4 medium gold potato
4 tbs fresh goat cheese
4 tbs fresh sheep cheese
4 tbs ground pecorino cheese
fresh meant
2 cloves chopped garlic
4 tbs hot ex olive oil

Using a dough machine add all the ingredients and start to mix. Add slowly warm water until have a elastic and no sticky dough. Leave the pasta cover with a plastic foil for at least 30 minutes.

Boil the potato in salt water, mashed them and add the three kind of cheese, fresh mint, garlic and the hot olive oil. Mix with a fork, taste and add salt if needed. Leave the filling to rest 1 our before use.

To better understand how put together the dough and the filling visit this website, where Anna from La settimana Gastronomica blog did a very good job.

The first culurgiones will not be perfect, but with the experience they will be beautiful :-P
Boil them in salt water until tender, add ragu` sauce or butter with fresh sage.

lunedì 7 aprile 2008

“Scallops” trattate da cozze


Inizio con il scusarmi con i futuri lettori di questo post per l’ ignoranza in materia….

...Ho passato maggior parte della mia domenica in cerca dei giusti ingredienti destinati a sfamare la golosita` intrasettimanale. Con Elena e Marta abbiamo fatto un bel giro alla Wilsom Farm di Lexington, per poi finire di comprare le ultime cosine da Whole Food. Io desideravo il pesce. Cosi mi metto in fila e aspetto il mio turno con gli occhi fissi sul lunghissimo bancone del pesce che in Italia non sarebbe proprio una novita` ma qui in citta`, anche se siamo sull’oceano, di solito il pesce si trova preconfezionato e slavato al bancone frigorifero del supermercato.
Riassumendo il mio acquisto: sono tornata a casa con 6 filetti di sogliola e una ventina di SCALLOPS.
Ma concentriamoci sulle scallops, ecco che qui arriva la mia ignoranza. A casa apro il pacchetto ben confenzionato dal pescivendolo e prendo in mano “a scallop”…. Bho??!! Non si vede ne occhio e ne coda??!! Ne` gambette ne` braccine. Ma si, mi dico: e` un bivalve quindi sta dentro la conchiglia. Ma dov’e` la bocca??!! Filtra l’acqua giusto? Da qualche parte dovra` pure entrare! Sembra un unico pezzo. Insomma, frastornata "dall’oggetto" non identificato mi immagino gia` una conchiglia di dieci kg, visto che qui in America e` tutto grande e questo che ho in mano deve essere un pezzo del bivalve (lungo vermone bianco) fatto a fettine rotonde a cui poi hanno estirpato qualsiasi organo vitale.

Colta dalla curiosita`inizio la mia ricerca sul web e scopro che:

Il cosino rotondo fra le mie dita non e` altro che parte delle nostre capesante, precisamente il muscolo che tiene le due conchiglie attaccate (conchiglie da precisare belle grandi….niente da paragonarsi alle arselline sarde) e a cui per un fare convulso ed incompreso degli americani sono state troncate le gonadi (parte prelibata del bivalve: red roe and white roe) oltre a tutti gli altri organi vitali.

Comunque il mio desiderio era di condirci una pasta e alla fine le ho trattate un po` da cozze, visto che la ricettina usata era quella che usavo per fare la pasta con le cozze.

Ho fatto rosolare un po` d’aglio e un acciughina in abbondante olio d’oliva aggiungendoci le capesante “monche”. Dopo un paio di minuti ho levato alcune scallops dal fuoco per passarle nel blender. Ho poi aggiunto un 250 ml di sugo a pezzettoni, prezzemolo, peperoncino e una spolverata di sale e le scallops ridotte in pezzetti e lasciato cuocere per pochi minuti a fiamma alta per assorbire l’acqua rilasciata.
Ho fato poi saltare la pasta nel sughetto (ho scelto delle trofie fresche). Risultato? Ci siamo leccati i baffi.

mercoledì 2 aprile 2008

Il riccio di mare

Ringrazio tanto Saretta, per gli amici Rana per avermi spedito questa bellissima foto ricordo dalla Sardegna. Qui sono solo le otto del mattino ma mi farei volentieri una pastasciutta con i ricci (dal blog di Anna "La Settimana Gastronomica")... mi basterebbe anche solo un cucchiaino per tuffarmi in quelle ovettine rossastre al sapore di mare!