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giovedì 28 febbraio 2013

Savoiardi

Inutile dire che ne mangerei a decine e venerdi notte dopo averli sfornati e testati (un piccolo assaggio :P) sono andata al letto con un bel sorriso... li stavo desiderando dal mio ultimo viaggio in Sardegna.
La ricetta l'ho presa dal bellissimo blog di Pinella la riporto qua sotto perche` ormai me la tengo stretta stretta!

Savoiardi

Io ho solo dimezzato le dosi:

180 g di albumi
150 g di zucchero semolato
150 g di farina
120 g di tuorli
2 g di scorza di limone gratuggiata
1 g di sale fino
Zucchero a velo

Separare i tuorli dagli albumi con le uova ancora fredde sara` piu` semplice.
Accendere il forno e portare la temperatura a 180 gradi, io ho sempre un termometro che controlla la temperatura. Preparare le teglie, nel mio caso erano quelle antiaderenti ricoperte con la carta da forno.
Setacciare bene la farina con il sale. Dare 30 secondi di bimby allo zucchero.  Quando le uova hanno raggiunto la temperatura ambiente, montare i tuorli con meta` dello zucchero e se avete una planetaria montate contemporaneamente i bianchi con un pizzico di sale, quando saranno belli spumosi ma ancora non sono ben fermi rallentare la planetaria e aggiungere un cucchiaio di zucchero per volta, aumentare la velocita` e montare fino ada avere una meringa bianca lucida e ben ferma (io controllo sempre che lo zucchero sia sciolto bene passando la meringa fra le dita).
Lentamente unire i tuorli montati ai bianchi e per ultimo in piu` passaggi la farina, sempre facendo attenzione a non sgonfiare il tutto. Usando una sacca da pasticcere con becuccio liscio (1.5 cm) formare i savoiardi, spolverare con lo zucchero a velo. Aspettare dieci minuti e spolverare nuovamente. In forno piu` o meno 20 minuti.. dipende molto dal forno e dalla teglia.

Peschine

venerdì 15 febbraio 2013

Zambellas, ciambelle di Dorgali

Ciambelle di pasta frolla

Come il sole caldo della Sardegna che in questi giorni qui a Boston ci manca tantissimo.
Le compravo nel negozietto sotto casa, a Cagliari in via Dante quando ero all'unversita` e quando ancora esistevano i piccoli negozietti di alimentari. Pasta frolla, a volte con marmellata a volte con miele, ho provato a rifarle con la ricetta della pasta frolla di zia mariella e sono venute veramente buone... la prossima volta pero` invece di usare il lievito chimico voglio provare con un po` di ammoniaca per dolci.

Ciambelle di pasta frolla

Riporto la ricetta qua sotto, e la stessa della crostata, ma questa volta niente marsala e il lievito era poco piu` di un cucchiaino.
Se qualche lettore del blog della zona di Dorgali volesse aggiungere qualche correzione sarei ben contenta di provarle e riprovarle e riprovarle!!!

Crostata di Zia Mariella

giovedì 27 dicembre 2012

Marengo e Meringa Italiana

marengo 1.jpg


After the baking classes that I have attended, I wanted to make something special for Christmas. It was a challenge since I never had the Marengo before but my husband was a great help, he had the marengo every year for Christmas on the last twenty years.
It's actually a pretty easy cake to make, easy to assemble too; you just need to bake the meringue in advance and assemble the cake the same day that you are going to serve it. If it well refrigerate last a couple of days.

For the italian meringue:

10 ounces sugar, divided 7 and 3 ounces
2 ounces water
4 ounces egg whites.

In saucepan add the water and the sugar. Bring to boil and let the syrup reach the soft ball stage (243 F).

While the sugar is cooking, place the egg whites into the mixer and whip on high speed until soft picks start to form. Turn the mixer to medium speed add the rest of the sugar and continue to whip. Slowly pour the cooked sugar. into the egg white and whip on medium speed for other 5 minutes.

Draw two circles of 8 inch diameter on parchment paper, turn the paper and pipe the meringues inside the circle; pipe also small meringues for decoration. Bake the meringues at 240 F or less (the meringues has to stay white) for almost two hours, turn the oven off and leave the meringues in the oven over the night.

For the cake
500 ml of heavy cream whipped dived in two
8 once good quality bittersweet chocolate 60%
Melt the chocolate and brush it on the meringue that is going to be the base of the cake. Let the chocolate dry on the meringue. Pipe the rest of the chocolate in small drops on a baking sheet and put it 5 minutes in the freezer.
Break 10-15 small meringues into crumbs and fold the crumbs into the 250 ml of whipped cream. Add the chocolate drops. Mix and spread the mixture on top of the meringue (chocolate cover side up). Add the second big meringue on top and let refrigerate for 30 minutes. 
Use the rest of the heavy cream and the small meringues to cover and decorate the cake. 


Sara` stato il corso di pasticceria, sara` stata la voglia di testare me stessa, ma quest'anno questo e` stato il dolce che ho preparato per Natale. Bianca meringa, panna, tanta panna e cioccolata fondente. Un dolce semplice da preparare e anche da assemblare, certo da preparare un po` alla volta visto che le meringhe devono essere cotte bene, bianche e croccanti.

Qui la ricetta:

Ho preparato due dischi di meringa di circa 8 inch di diametro, insieme alle meringhe da decorazione piccoline, e tante altre che ho sbricciolato per la farcia.

(misure convertite dalla ricetta originale in once)
283 g di zucchero,  divisi in 198 g e 85 g
56 g di acqua
113 g di bianco d'uovo

In una pentolina, versate l'acqua e fatte cadere al centro i 198 g di zucchero. Mettere sul fuoco e portate ad ebollizione, pulire bene le pareti della pentola con un pennellino bagnato in acqua fredda (evitando cosi che ci sia dello zucchero che possa cristalizzare). Lo sciroppo deve raggiungere la consistenza di "soft ball" o circa i 120 gradi; nello stesso momento montare i bianchi nella planetaria, quando iniziano a formare dei morbidi picchi aggiungere lo zucchero rimanente e continuare a montare, portare la planetaria a velocita` medio bassa e versare a filo lo spiroppo caldo. Aumentare la velocita` medio alta e lasciare andare la planetaria per altri 5 minuti o fino a quando la meringa non si sara` raffreddata completamente. Io ho preparato i dischi di meringa usando una sacca da pasticceria con un puntale liscio e largo, (1 cm di diametro). Ho cotto le meringhe a 100 gradi per due ore, poi ho spento il forno e ho lasciato le teglie in forno per tutta la notte.

Per assemblare il marengo:
60 g di cioccolato fondente di buona qualita`
150 g di gocce di cioccolato fondente
500 ml di panna da montare non zuccherata

Sciogliete i 60 g di cioccolato e lasciatelo raffreddare; con un pennello da cucina spennellate il cioccolato sopra un disco di meringa che fara` poi da base, versatene un cucchiaio sul piatto da portata e poggiate sopra la meringa (solidificandosi blocchera` la meringa sul piatto).
Montate la panna e dividitela in due parti. Una servira` per la farcia e l'altra per decorare.
Unire alla panna per la farcitura le gocce di cioccolato, e 10 meringhe sbricciolate grossolamente. Spalmare la farcia sopra il primo disco di meringa, coperto dal cioccolato, poggiare con delicatezza il secondo disco e mettere in frigo per circa mezz'ora.  Decorare il marengo con il resto della panna, le meringhe e una spolverata di cacao amaro in polvere.


mercoledì 7 novembre 2012

Ricotta Cheese

Hi everyone, I finally did it! I'm asking myself why I didn't try it before, since I know this recipe from age!
A big thanks to the baking class, I find the class very interesting but best of all is giving me inspiration to challenge my self.

PicMonkey Collage
I bet my american audience is going to be more interested in this post of my Italian one...well in Italy or Sardinia is very easy to find a good ricotta cheese, you just need to go to a small grocery store, or your favorite "salumeria". Here in US it's not so easy, even if my favorite farm make one that is not bad; well, we are speaking of ricotta cheese made from caw milk, what happened to the sheep one??? Where are the sheep in this country?
This pic show you a typical  landscape in Sardinia in a hot summer afternoon.

Baunei
Going back to the ricotta cheese here the very easy recipe, I used my Thermomix ( Bimby) to warm up the milk, but you can just use a cast iron pot and a good thermometer to reach and keep the right temperature.

1 liter of Goat milk, Whole Food sells a good one, already pasteurized sigh :(
250 whole milk, I used the Stonyfield
250 heavy cream
1 teaspoon salt
4 tablespoon white vinegar.

thermometer
cheesecloth


Mix the two kind of milk with the heavy cream and bring it to 100 C degree ( 212 F degree). Avoid scorching the pan. Once the temperature is reached turn off the stove and add one teaspoon of salt, mix well. Add two tablespoons of white vinegar, mix gently with a spoon and wait few minutes to the curds to form. Gently move the curds to the cheesecloth to drain the serum (almost ten minutes), move the ricotta in a glass container. Warm up the milk again to 100 degree, turn off the stove add other 2 tablespoons of vinegar,  mix and wait to the curds to form. My curds ad this point were less big, so I pass all the milk through the clean cheesecloth. Drain for other ten minutes. 

If you have a Thermomix TM21:
Warm up the milk 15 minutes, speed 2 and 100 degree temperature for the first step.
Second step just 5 minutes, speed 2 and 100 degree.

Warm is delicious, but I refrigerated mine, pasta with ricotta cheese and saffron is on the menu for tonight :P
Save the milk serum I will keep you posted with a good way to use it.



giovedì 1 novembre 2012

Seadas



La ricetta della Seadas si tramanda in famiglia, pasta violata addolcita con una colata di miele e ripiena di formaggio di pecora, fresco, forse non piu` vecchio di due settimane leggermente acidulo, un formaggio che veniva preparato in casa e che oggi sembra essere cosi difficile da trovare.
Lo scorso fine settimana Sandy ci ha fatto rimanere a casa e cosi improvisando ecco una versione americana delle mie care Seadas.

Per la pasta violata sarebbe ideale usare lo strutto, io ho usato dell'olio di canola come sostituto. Per il formaggio invece ho usato un Queso fresco,  ma un manchego giovane sarebbe stato probabilmente molto piu` adatto. ( Rifatte ieri con il manchego, buonissime!!!!)

Per circa 8 seadas (10 cm di diametro)

200 gr di farina
un cucchiaio di olio di canola
1 pizzico di sale
acqua quanto basta

250 di manchego fresco (due settimane circa)
1 cuchiaio scarso di semola
la buccia di due limoni grattuggiata

olio per friggere

Gratuggiare il formaggio a scaglie e sciogliere in una padellina antiaderente, con una fiamma bassa. Aggiungere la buccia dei limoni. Se il formaggio rilascia del siero spolverare un cucchiaino di semola e stendere il formaggio sciolto su un piatto piano per raffreddare. Ritalgiare con un taglia biscotti 8 piccoli dischi (circa 6 cm di diametro). Preparare la pasta, io questa volta l'ho lavorata a mano. Preparare la classica fontana, aggiungere sale e olio ed iniziare ad impastare. Aggiungere l'acqua gradualmente, lavorando la pasta.  Si otterra` una pasta liscia ed elastica. Spianare con un mattarello o meglio con la macchinetta per la pasta. Preparare due fogli di pasta (circa 3mm di spessore). Disporre i cerchietti di formaggio ben distanziati su una sfoglia, chiudere con l'altra facendo uscire bene l'aria...un po` come fare dei ravioli giganti. Ritagliare con un taglia pasta, o meglio una rodiglia.
Friggere in olio ben caldo, facendo colare l'olio bollente  con un cucchiao sulla superficie della seadas non bagnata dall'olio. Spolverare di zucchero o miele servire calde.


martedì 2 ottobre 2012

Sa Coccoi Prena con la pasta di pane

sa coccoi prena
In piena nostalgia di casa e con il primo freddo che inizia a fare capolino non potevo non riprovare queste piccole coccoi. Le ho fatte e rifatte qui e qui usando la pasta violata, ma questa volta ho voluto provare la pasta di pane. Sinceramente preferisco la pasta violata, rimangono molto piu` leggere...se siete amanti del pane provate anche questa versione.

Ingredienti
5 patate medio piccole (io ho usato yukon gold)
1 mazzetto sminuzzatto di menta fresca  
200 grammi di formaggio "fishidu" o nel mio caso 100 grammi di formaggio fresco di pecora in salamoia e 100 grammi di formaggio feta di capra
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
Bollire le patate, pelarle e schiacciarle con uno schiaccia patate. Unire il formaggio e la menta. Soffriggere leggermente l'aglio, giusto il tanto di insaporire l'olio; buttate l'aglio e aggiungete l'olio all'impasto. Preparare delle piccole polpette schiacciate. ( Io ne ho fatte 10, 5 cm di diametro alte 3 cm).

Per la pasta di pane:
250 di farina per pane
250 di semola 
1 cucchiaino di sale fino
un cucchiaino di lievito disidratato 
piu` o meno due bicchieri d'acqua.
Risvegliare il lievito nell'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Mischiare semola e farina e aggiungere il lievito, impastare, aggiungere l'acqua lentamente fino ad avere un impasto umido ma non appiccicoso. Aggiungere il sale e continuare ad impastare. Fare lievitare almeno due ore. 
Stendere la pasta circa mezzo cm di spessore e  ritagliare dei dischi (10-12 cm di diametro) con un taglia biscotti. Avvolgere quasi completamente la polpetta con la pasta di pane pizziccandone i lembi. Io le ho poi cotte in forno a 200 gradi con la piastra sul fondo, circa 30 minuti; ho anche aggiunto un contenitore di pirex con acqua per evitare che la pasta si seccasse troppo.

mercoledì 24 novembre 2010

Pizzette di pasta sfoglia

Queste sono proprio semplici da fare, pochi gli ingredienti:
polpa di pomodoro
acciughe
capperi
mozzarella per pizza
un uovo sbattuto con un goccio di panna
e un buon rotolo di pasta sfoglia.
Uno dei miei spuntini preferiti in Sardegna era la pizzetta del bar accompagnata da un buon succo di frutta!
Le potete preparare tonde o quadrate, la forma e`a vostro piacimento, io per non sprecare neanche un cm della pasta sfoglia le ho fatte quadrate.
Stendete la pasta sgfoglia sottile aiutandovi con il mattarello e un po` di farina (meno di mezzo cm).
Tagliate in parti uguali in modo da avere una base e un coperchio.
Spennellate le basi con l'uovo sbattuto, aggiungete un cucchiaino di polpa di pomodoro, un acciuga pochi capperi ed un pezzetto di mozzarella. Aggiungete il coperchio e sigillate i bordi con una forchetta. Spennellate con l'uovo sbattutto.
In forno a 180 gradi fino a doratura.

Pizzette di pasta sfoglia

lunedì 19 aprile 2010

Tilicche

Le avevo gia` preparate in passato ma andando un po` a naso con gli ingredienti non avevo scritto la ricetta. Cosi eccomi di nuovo qui un anno dopo, questa volta mi scrivo tutto!!!

Iniziamo con la lista della spesa:

per il ripieno
250 gr di farina di mandorle (preparandola partendo dalle mandorle intere)
250 gr di miele ( il mio era di fiori d'arancio)
4 cucchiai di semola
1 arancia organica

per la pasta
400 gr di farina 00
un pizzico di sale
due cucchiai di olio di mais o canola o aracchide (la ricetta originale prevede l'uso dello strutto)
acqua

Per prima cosa preparare la farina di mandorle, se avete le mandorle con la buccetta, lasciatele un minuto in acqua in ebollizzione. Eliminate le buccie,  fate tostare le mandorle leggermente nel forno, pochi minuti non devono neanche dorarsi. Macinare le mandorle finemente (io ho usato pochi secondi di turbo del Bimby) aggiungendo i 4 cucchiai di semola (la semola assorbira` l'olio rilasciato dalle mandorle dando una farina senza grummi).

La pasta
Unire farina, sale e olio, impastare aggiungendo acqua quanto basta per avere una pasta liscia  non troppo elastica. Far riposare almeno 30 minuti prima di stendere. Per la stesura, usare la macchina della pasta tirando la sfoglia sottilissima, all'ultimo step della macchina. Usando una rodiglia, tagliare la pasta 2cm di larghezza per 10-15 cm  di lunghezza circa.


Versare il miele in un pentolino unendo 2 cucchiai di acqua e la scorza grattugiata dell'arancia. Portare ad una leggera ebollizzione e versare il mix di semola  e farina di mandorle. Continuare la cottura per circa 10 minuti. Il ripieno dovra` diventare quasi sodo e staccarsi dalle pareti del pentolino (vedere nella foto sotto). Lasciare raffreddare. Con l'aiuto di una siringa disporre sulle striscioline di pasta come indicato dalla foto ( non metttete troppo ripieno, potrebbe straboccare in cottura). Ripiegare la pasta.

Tilicche collage

In forno 15 minuti o meno (170 gradi), giusto il tempo di asciugare la pasta.

Tilicche

Se poi vi sentite creativi e vi avanza un po` di pasta provate a spalmare un po` di nutella in alcune.

domenica 20 settembre 2009

Dill weed: Anetto o finocchio bastardo

Non e` passato neanche un mese da quando siamo rientrati dalle nostre vacanze in Sardegna e gia` i sapori della nostra terra ci mancano.
Questa volta parliamo della "famosissima" zuppa di finocchi di mia mamma, una zuppa di pane e formaggio aromatizzata con il finocchietto selvatico, si presenta cosi`:

We came back from our vacation in Sardinia just a month ago and Max and I are already craving for real “Italian food”.
This time we were dreaming about my mom’s famous “zuppa di finocchi” (could I, perhaps, translate it as “fennel’s soup”?): it’s a cheese and bread soup with a very strong flavor of wild fennel; it looks like this picture:


Zuppa di Dill o Aneto, detto anche finocchio bastardo

No, non sono ancora riuscita a trovare il finocchietto selvatico qui a Boston.
Questa zuppa e` aromatizzata con quello che in America viene chiamato dill (Anethum graveolens) e che noi in Italia chiamiamo invece aneto che per la sua forte somiglianza con il finocchio viene anche detto finocchio bastardo. Il sapore di anice ricorda molto il nostro finocchio selvatico, le sue foglie vengono utilizzate per aromatizzare minetre e stufati, pietanze a base di carne e di pesce.
Io ho pensato di sostituirlo al finocchietto nella preparazione della zuppa. Vi lascio la ricetta e se avete voglia di un po`di Sardegna provatelo con il finocchietto selvatico.
Per una teglia di medie dimensioni (4 porzioni circa),
due mazzi di finocchietti o aneto (usare solo le parti piu` tenere)
un quarto di cipolla
due spicchi d'aglio
un pomodoro secco
un pezzetto di lardo
1 1/2 litro d'acqua
mezzo dado
sale quanto basta
pecorino
provola, o dolce sardo, o formaggio filante
pane di grano duro affettato e tostato, circa un cm di spessore per fetta.
Fare soffriggere la cipolla nell'olio arricchito con il lardo. Aggiungere gli spicchi d'aglio, il pomodoro secco, i finocchietti, salare e fare soffriggere per pochi minuti. Aggiungere l'acqua e il dado e portare ad ebollizzione. Cuocere per circa 30 minuti.
Disporre un primo strato di pane nella teglia, inumidire con il brodo e aggiungere i finocchi e il formaggio (una bella spolverata di pecorino e abbondante formaggio filante). Aggiungere un secondo strato di pane e condimento. Infornare per circa 30 minuti a 180 gradi. Servire la zuppa ben calda.

No, I haven’t found the wild fennel here yet, but instead I used the dill weed, Anethum graveolens, the Italian name is “Aneto, but for its similar quality with the wild fennel it’s also called “finocchio bastardo”. The dill weed could be used fresh as herb for soup and stew; also can give an interesting twist cooking meat or fish.
I tried to use the dill weed in my soup and we really like it. If you want to give it a try, here is the recipe:

For 4 services soup
2 bunch dill weed
¼ chopped onion
2 cloves garlic
1 dried tomato
1 slice of aged pork fat
6 cups water
1 cup grated pecorino romano cheese
2 cup scamorza or mozzarella cheese
French loaf, sliced and toasted

In a 5 1/2-quart Dutch oven over medium heat, warm the olive oil with the pork fat. Add the onion and cook until soft. Add the garlic, tomato and the dill weed, cook stirring occasionally, about 5 minutes. Add water, season with salt and cook for about 20 minutes.
Preheat the oven at 400 degree F. Cover the bottom of the pan with a layer of sliced bread, pour the broth (not to much) and dill weed on top, spread the cheese, repeat with a second bread layer. Cover the top with more cheese, and bake until the bread and cheese crust is golden and crispy.

giovedì 27 agosto 2009

We are back : ( Is Arutas

Eccoci di nuovo a casa. Il viaggio e` andato bene, le vacanze ancora meglio. Ci siamo lasciati alle spalle una Boston piovosa per risvegliarci ogni giorno con il splendido cielo azzurro della Sardegna. Non una goccia di pioggia in tre settimane, qualche nuvoletta e la leggera brezza marina ci hanno fatto compagnia sulle nostre bellissime spiagge.

Qualche foto di una delle piu` belle spiagge visitate quest'estate:
Is Arutas, un quarto d'ora di strada da Oristano, e` unica per la sua spiaggia di piccoli granelli di quarzo, simili ai chicchi di riso, da qui anche detta Spiaggia del Riso. Acqua cristallina, spiaggia pulita e multe salatissime per chi cerca di portare via i famosi chicchi di quarzo.

Is Arutas

Is Arutas

Is Arutas

Is Arutas

domenica 28 giugno 2009

Sole?

E` un po` che desideriamo una bella giornata di sole qui a Boston. Piove ormai da una settimana, certo e` tutto verde, dice mia mamma "qui in Sardegna invece e` tutto giallo", ma se dovessi veramente descrivere i colori di oggi con una foto sarebbero cosi:

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Guardando positivamente alla previsioni della prossima settimana:

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Una bella differenza?
Vista la mancata giornata di sole, e le temperature frizzantine non mi e` rimasto altro da fare che pasticciare un po` in cucina. Nella foto infatti ho immortalato dei dolcetti caratteristici della mia zona, le tilicche. Durante le feste non mancavano mai, mia zia ne preparava di deliziose, mi chiedo se riusciro` a procurarmi la ricetta nelle mie prossime vacanze in Sardegna.
Sono dei piccoli e croccanti scrigni di pasta violata ripieni di sapa o miele e mandorle.
In questo caso solo di miele e mandorle. Due settimane fa le avevo provate seguendo una ricetta dagli "Appunti di Cucina Sarda", passo passo gr e procedimento, ma il risultato era lontanissimo da quelle che ricordavo. La Sardegna e` una isola non tanto grande, ma gusti e ricette variano cosi tanto da paese e paese. Oggi sono andata a naso, un po` di questo e un po` di quello e il risultato mi ha soddisfatto. La ricetta??? La prossima volta mi ricordero` di pesare gli ingredienti.

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lunedì 1 giugno 2009

Mamma li ho fatti anche io: le gallette sarde

Mamma li ho fatti anche io finalmente!!!
Si finalmente, perche` da cinque anni mi ripromettevo di trovare lo strutto per poter fare questi tipici biscotti sardi... e niente. Lo strutto non e` proprio una cosa che trovi nel banco frigo come in Italia. Diversi foodblog propongono di prepararlo in casa, ma cio` significa trovare una buona anima di macellaio che ti metta da parte un po` di grasso di maiale.... Invece la mia mamma oggi al telefono mi propone la ricetta usando solo la margarina, una dritta!
Detto fatto, comprata la margarina ho messo tutti gli ingredienti nel bimby e impastato.
Mamma mi sei mancata tu nell'affogarli nel latte e spolverarli con lo zucchero.

Ingredienti
500 gr di farina
3 uova
150 gr di zucchero
due cucchiaini di lievito chimico
5 gr di ammoniaca per i dolci
una bustina di vanillina
la buccia gratuggiata di un limone
120 gr di margarina

Per la cottura, disponeteli in teglie ricoperte di carta da forno, circa tre cm di distanza l'uno dall'altro (crescono parecchio in cottura) 180 gradi per circa 15 minuti.
Per gustarli al meglio una bella tazza di caffe`e latte.

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domenica 19 ottobre 2008

Foto ricordo: SARDEGNA

Tuerredda


Santa Margherita di Pula
Cagliari
Pozzuidu
Cala di Manago
Nuraghe Succoronis

Una buona pesca!
Marina di Porto Alabe
Torre Argentina
Costiera Bosa Alghero
Bosa Marina
Bosa il Castello Malaspina

sabato 6 settembre 2008

Tinnura e i murales di Pina Monne

La prima settimana di settembre se ne e` andata! Incredibile a dirsi ma qui fa ancora tanto caldo e soprattutto umido. Ieri mattina, dopo aver passato una notte pressoche` insonne, alle 6:30 del mattino mi sono ritrovata nel mio soggiorno sotto il getto fresco della aria condizionata cercando un po` di ristoro! Grazie ad Hanna, temporale tropicale, abbiamo avuto pioggia tutto il giorno, ma niente venti che sradicano alberi o che ti portano via il tetto!



Tornando ai Murales di Tinnura aggiungo qui il website di Luciano che merita di essere visitato. Io come sarda rimango sorpresa di quante bellezze nascoste ci siano sulla nostra isola e ancora una volta voglio evidenziarle agli occhi dei miei blog-visitatori.
Luciano inoltre specifica che oltre a Pina Monne hanno partecipato ad abbellire la cittadina di Tinnura Angelo Pilloni, Gian Battista Loi, Fernando Mussone e Francesco Del Casino.





"Tutti i sardi ed i continentali si fermino a Tinnura ad ammirare le piazze, le fontane ed i murales che non vi dimenticherete mai. P.F.M"