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domenica 28 giugno 2009

Sole?

E` un po` che desideriamo una bella giornata di sole qui a Boston. Piove ormai da una settimana, certo e` tutto verde, dice mia mamma "qui in Sardegna invece e` tutto giallo", ma se dovessi veramente descrivere i colori di oggi con una foto sarebbero cosi:

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Guardando positivamente alla previsioni della prossima settimana:

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Una bella differenza?
Vista la mancata giornata di sole, e le temperature frizzantine non mi e` rimasto altro da fare che pasticciare un po` in cucina. Nella foto infatti ho immortalato dei dolcetti caratteristici della mia zona, le tilicche. Durante le feste non mancavano mai, mia zia ne preparava di deliziose, mi chiedo se riusciro` a procurarmi la ricetta nelle mie prossime vacanze in Sardegna.
Sono dei piccoli e croccanti scrigni di pasta violata ripieni di sapa o miele e mandorle.
In questo caso solo di miele e mandorle. Due settimane fa le avevo provate seguendo una ricetta dagli "Appunti di Cucina Sarda", passo passo gr e procedimento, ma il risultato era lontanissimo da quelle che ricordavo. La Sardegna e` una isola non tanto grande, ma gusti e ricette variano cosi tanto da paese e paese. Oggi sono andata a naso, un po` di questo e un po` di quello e il risultato mi ha soddisfatto. La ricetta??? La prossima volta mi ricordero` di pesare gli ingredienti.

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giovedì 18 giugno 2009

BBQ

Questa lo scattata per mio padre.
A Maggio lui e mamma erano qui in vacanza, non era la prima volta che venivano a trovarci negli States, ma era la prima volta nella nostra casetta.
Considerando la presenza di un ampio garage, mio padre ha pensato bene di farci un regalone. Il tempo tiranno non ci aveva concesso di vederlo in funzione, ma eccolo qui nella foto in tutto il suo splendore.

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Mancherebbe giusto una bella coscia di porcetto!

giovedì 11 giugno 2009

Pizza

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Pizza!
Qui in America noi italiani siamo ammirati per il buon cibo, i tentativi di riprodurre i nostri sapori sono infiniti. Tanti sono i ristoranti nella Little Italy di Boston che vantano origini italiane, ma pochissimi quelli che effettivamente presentano un menu` realmente italiano. Io e il mio boyfriend ci divertiamo a commentare i menu`:
Chicken parmigiana????? Pollo al parmigiano?
FettucinI. Forse la I sta perche` sono molte?
Ho tantissimi esempi che vi farebbero sorridere, ma torniamo alla cara Pizza, avete mai sentito parlare di Broccoli and Meatball (polpette)?? "Scusi mi ci mette su un po` di broccoli e quattro polpete al sugo?"
Chicken Pesto? Combinazioni da brivido eh?
Per non parlare della pizza in se, bella grossa, proprio come piace a noi Italiani?
La pizza percio` la preparo a casa e armata di impastatore e pizza stone abbiamo la quattro stagioni , bismark, canadese, prosciutto e funghi e rucola e parmigiano insomma le piu` italiane le trovate a casa mia. Proprio la scorsa settimana facevo vedere ad un amica quanto sia semplice preparare la pasta in casa, anche se non si ha il Bimby o il classico Kitchenaid. Avevo promesso di spedirle la ricetta. Ecco qui:
Per 500 gr di farina (io di solito divido 250 gr di farina all porpouse, e 250 gr di farina per pane)
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
acqua quanto basta
Disciogliere il lievito in un bicchiere d'acqua tiepida con l'aggiunta dello zucchero. Lasciare risvegliare il lievito per 10 minuti circa.
Mischiare la farina con il sale e aggiungere anche l'olio (il sale uccide il lievito percio` evitare il contatto diretto). Versare il lievito e mischiare. Aggiungere l'acqua e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. La quantita` d'acqua richiesta dipendera` dal tipo di farina usato.
Lasciare lievitare per almeno due ore (deve triplicare di volume) in un ambiente temperato.
La pasta puo` essere anche conservata in frigorifero e usata il giorno seguente.
Tornando alle piccole pizzette nella foto:
una volta che la pasta sara` lievitata dividere in due palline di uguale dimensione, stendere ognuna su una spianatoia dandogli una forma rettangolare.
Condire una sfoglia con pasta di pomodoro, origano, acciughe e capperi; la seconda con pate` di olive e un paio di fete di prosciutto cotto. Arrotolare la sfoglia su se stessa. Tagliare il rotolo con un coltello ben affilato e disporre le pizzette su un foglio di carta da forno, spennellare con olio e infornare.

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mercoledì 3 giugno 2009

No questa non si mangia!

No questa non si mangia! La mia prima torta di pannolini, e` venuta proprio bene e la festeggiata ha gradito moltissimo.
L'ho preparata per il baby shower di una amichetta cagliaritana che vive e lavora qui a Boston. Il piccolo Thomas per il momento ha ringraziato con qualche calcio in piu` nella pancia della mamma.
Per chi non sapesse cosa un baby shower sia ve lo spiego subito.. qui le mamme con i pancioni di 7-8 mesi vengono coccolate con un bel party, si solito fra tutte donne, accompagnato da regali per il futuro nascituro.

Anna's baby Shower

Mia mamma, in vacanza qui, ha dato una mano a piegare pannolini, e`stato divertente. Se anche voi volete provare cliccate qui.

Anna's baby Shower

lunedì 1 giugno 2009

Mamma li ho fatti anche io: le gallette sarde

Mamma li ho fatti anche io finalmente!!!
Si finalmente, perche` da cinque anni mi ripromettevo di trovare lo strutto per poter fare questi tipici biscotti sardi... e niente. Lo strutto non e` proprio una cosa che trovi nel banco frigo come in Italia. Diversi foodblog propongono di prepararlo in casa, ma cio` significa trovare una buona anima di macellaio che ti metta da parte un po` di grasso di maiale.... Invece la mia mamma oggi al telefono mi propone la ricetta usando solo la margarina, una dritta!
Detto fatto, comprata la margarina ho messo tutti gli ingredienti nel bimby e impastato.
Mamma mi sei mancata tu nell'affogarli nel latte e spolverarli con lo zucchero.

Ingredienti
500 gr di farina
3 uova
150 gr di zucchero
due cucchiaini di lievito chimico
5 gr di ammoniaca per i dolci
una bustina di vanillina
la buccia gratuggiata di un limone
120 gr di margarina

Per la cottura, disponeteli in teglie ricoperte di carta da forno, circa tre cm di distanza l'uno dall'altro (crescono parecchio in cottura) 180 gradi per circa 15 minuti.
Per gustarli al meglio una bella tazza di caffe`e latte.

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mercoledì 27 maggio 2009

Sole... l'estate che arriva

Lo scorso fine settimana e` stato favoloso, sole, cielo azzurro e temperature molto piu` estive che primaverili. Lo so, li in Sardegna siete gia` alla terza settimana di mare; mio fratello, che anche d'inverno vive sulla tavola da serf, ha piantato l'ombrellone sulla spiaggia gia` da tempo...ehehehhe. L'idea di passare una giornata sulla spiaggia non dispiaceva neanche a noi, ma sappiamo bene che ancora troppo presto... la leggera brezza marina che in Sardegna fa piacere soprattutto verso l'ora di pranzo, qui non e` poi cosi tanto piacevole, di solito ti costringe a tenere su la maglietta e appiattirti sull'asciugamano, dandoti un non so che di aria da lucertola. Non ci siamo persi d'animo, due sedie in terrazza e vai di abbronzante. Come risultato il mio boyfriend, non vi nascondo la mia invidia, ha un bel colorito dorato, io invece ho cambiato tonalita` di grigio... carnagione olivastra mi hanno sempre detto! MHA! Vai un po` a capire il perche`!
Ma si, non ho fretta, tanto l'estate arriva... e allora si!
Si parliamo d'estate..Siete pronti per l'estate??? Sigh..sigh... ora e` vero che quando sto bene e in pace con me stessa ho la tendenza a mangiare di piu`, ma qui non si tratta di un piccolo di piu`, vorrei proprio capire come in meno di cinque anni sia riuscita a mettere su 8 si si si si OTTOOOOOOO kg!!!!! E va bene che la piscina stimola l'appetito, ma alla faccia! Otto kg! E si i muscoli pesano di piu`...Scuse! Certo magari quando sono arrivata negli States ero anche un po` troppo magrina, e si cresce... invece di 29 ora sono 34...ma otto kg??? come li butto giu` otto kg. Anzi lasciamo da parte il sogno degli otto, bello anche troppo, ma veramente inreale.. ma almeno due?? Almeno per poter utilizzare i vestitini estivi dell'estate scorsa?
Oggi per cena abbiamo passato di verdure... visto i buoni propositi:

Due cucchiai di olio evo
2 zucchine
2 carote
2 coste di sedano
mezzo peperone rosso
mezza cipolla
una patata media
un manciata di faggiolini freschi
un paio di foglie di basilico
un mazzetto di menta fresca
qualche foglia di salvia
una spolverata d'aglio in polvere
una punta di peperoncino.

Tagliare le verdure, aggiugere gli aromi, coprire con acqua, salare a piacere e cuocere a fuoco lento. Passare e servire tiepido.

pssssss in forno ci aspetta un tortino cioccolato e yogurt!!!!

lunedì 18 maggio 2009

Chocolate Chips Cookies e Martha Stewart

Adoro i libri di cucina, oggi sulla rete, grazie anche ai numerosissimi foodblog, si puo` trovare di tutto e di piu`, ma il gusto di sfogliare un bel libro con illustrazioni e facili spiegazioni non ha paragoni per me. Da poco un amica mi ha fatto un regalo graditissimo "Martha Stewart's" Cookies...pagine e pagine di biscotti. Nell'indice trovate le foto dei diversi tipi di biscotti, divisi anche a seconda della consistenza. Insomma c'e` proprio l'imbarazzo della scelta.
Ho iniziato la rassegna con i preferiti del mio boyfriend: Chocolate Chips Cookies:

Ingredienti (dal sito originale di Martha Stewart)

Per prepararne circa tre dozzine
2 1/4 cups di farina
1/2 teaspoon bicarbonato di sodio
1 cup di burro a temperatura ambiente
1/2 cup di zucchero
1 cup zucchero di canna (la quantita` di melassa contenuta in questo tipo di zucchero dara` una consistenza piu` soffice al biscotto)
1 teaspoon sale
2 teaspoons estratto di vaniglia
2 uova
2 cups di cioccolato (tagliato a pezzetti o gia` in gocce)

Riscaldare il forno a 180 gradi. Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova e l'estratto di vaniglia. Settacciare la farina, aggiungere sale e bicarbonato e unire alle uova e al burro. Ad ultimo aggiungere le gocce di cioccolato. Aiutandosi con una paletta per gelati formare delle pallette e disporle sulla carta forno, distanti una dall'altra almeno 5 cm.

Infornare per circa 15 min. Io non resisto mai, ne addento sempre qualcuno ancora caldo!!

Chocolate Chips Cookies

I love reading cooking books, even if today, thanks to the food-blogs, you could find online almost everything that you are looking for, the "book" it will be always my first choose.
For my past birthday I’d received a very nice one "Martha Stewart's Cookies". It’s a collection with almost 170 cookie recipes. In the first few pages you will find also a pictorial table of contents based on the different kind of cookie as soft and chewy… crispy and crunchy… Well, you will not know where to start!!
As a first one, to made my boyfriend happy, I choosed the traditional Chocolate Chips Cookies:

Ingredients (from the original Martha Stewart web site)
Makes about 3 dozen
2 1/4 cups all-purpose flour
1/2 teaspoon baking soda
1 cup (2 sticks) unsalted butter, room temperature
1/2 cup granulated sugar
1 cup packed light-brown sugar
1 teaspoon salt
2 teaspoons pure vanilla extract
2 large eggs
2 cups (about 12 ounces) semisweet and/or milk chocolate chips
.
Preheat the oven to 350 degree. Using an electric mixer beat the butter with the sugar, add the eggs and vanilla extract. Add flour, salt and baking soda, beat just until combined. Fold in the chocolate chips. Drop dough by tablespoon on a baking sheet, 2 inches apart. Bake almost 15 minutes. I love taste the first cookie when it's still warm!!

Chocolate Chips Cookies

lunedì 27 aprile 2009

Coconut flan

La temperatura di questi giorni a Boston e` da non credere! Siamo ancora ad Aprile! Aspettavamo la primavera con impazienza ma non ci aspettavamo di sicuro di ricevere un assaggio d'estate.
Io e gli sbalzi termici pero` non andiamo molto d'accordo, puntuale come al solito, a rovinare tutti i piani del fine settimana, arriva il mal di gola e il raffreddore!
In occasione di un BBQ da un amico avevo preparato questo piccolo dessert al cocco.
No la ricetta non e` sarda; io avevo gia la ricettina pronta per una buona torta di ricotta, ma alla mia domanda "P. cosa porto per il party?" la risposta e` stata "un dolce... ma deve essere a base di cocco!".
Ora la Sardegna e` bella, le spiagge sono favolose e sembra quasi di essere ai tropici vero???...e anche se al Poetto d'estate la vostra pennichella al sole e` continuamente interrotta da un ragazzino che strilla "cocco cocco bello..cocco fresco", vi sembrera` strano ma le palme non appartengono proprio alla macchia mediterranea!
Ecco di conseguenza la mia scarsa conoscenza di ricette COCCOSE!

Coconut flan

Questa ricettina me l'ha consigliata un amica portoricana e` facile e veloce, il procedimento e` uguale al nostro crem caramel, ma con un leggero sapore di cocco. Non so se in Italia sia semplice trovare la crema di latte di cocco, forse??! Se volete provare:

Caramello: sciogliere 1 cup di zucchero in un pentolino stando molto attenti a non bruciare il caramello una volta raggiunta la cosistenza desiderata. Versare negli stampi (io ne ho usati 8).

Mischiare e scaldare i 400ml di crema di cocco e 500ml di latte intero (aromatizzare con la buccia di un limone), portare ad ebollizzione e lasciare raffreddare. La mia amica suggeriva di usare un barattolo di latte condensato, che se pure buonissimo, per me rimane sempre troppo dolce.
Sbattere cinque uova con 1/2 cup di zucchero (la ricetta ne chiedeva 1 cup intera). Aggiungere il latte a filo alle uova e passare al setaccio. Distribuire la crema negli stampi, cuocere a bagnomaria per circa 50 minuti a 180 gradi (se volete evitare il mio primo tentativo ribatezzato "Coconut soup" la prova stecchino non guasta mai). Lasciar raffreddare gli stampi in frigorifero per almeno 5 ore prima di servire.

Coconut flan

venerdì 13 marzo 2009

Pan di stelle secondo tentativo

Leggiucchiando in giro per blogolandia ho scoperto tantissime persone che come me vivono lontane dall'Italia con un inresistibile passione per i Pan di Stelle. Si, la prima cosa che finisce nel carrello quando vado a fare la spesa in Italia sono proprio questi classici biscotti del Mulino Bianco. A dirla tutta, mia mamma piu` di una volta me ne ha fatto trovare un grosso pacco nei miei rientri a casa. Qui e`complicato trovarli, nella "Little Italy" Bostoniana si trovano di sicuro, ma non e` proprio vicino a casa. Percio` ecco il mio desiderio di riprodurli a casa. Ho trovato piu` di una ricetta che ne descrive gli ingredienti, compresa quella che si trova sullo stesso pacco... ma i conti non tornano.. le spiegazioni sono poco chiare in rete e percio` ecco le diverse prove. La volta scorsa mi sono distratta aggiungendo la farina e l'ho finita a smatarellare una pasta un po` troppo dura, i biscotti croccanti. Questa volta la pasta era morbida da lavorare (ho dovuto aggiungere la farina lentamente, meno di quella che la ricetta richiedeva), il risultato finale ci e`piaciuto tanto, anche se ancora non assorbono il latte come gli originali. Sono sicura che con un altro giro di prove raggiungero` la ricetta perfetta del pan di stelle produzione casalinga.

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martedì 10 marzo 2009

Funghi Asparagi e Ricotta

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Continuando la fase ricottosa.
Mamma questa la puoi fare anche tu e` velocissima.

Per la pasta brise`
100 gr di burro
300 gr di farina
un cucchiaino di sale
acqua ghiacciata quanto basta.
Unire gli ingredienti evitando di lavorare la pasta eccessivamente. Fare riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.

Per il ripieno
3 uova,
un cucchiaio di parmiggiano
due cucchiai di ricotta
300 gr di funghi saltati in padella
una ventina di asparagi sottili cotti a vapore.

Imburrare una teglia (circa 9 inch di diametro), stendere la pasta e trasferire sulla teglia. Unire tutti gli ingredienti del ripieno e versare, richiudere i lembi della pasta pizzicandone le estremita`. Spennellare la pasta con un goccio di latte. Cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti.

lunedì 2 marzo 2009

Pane di Ricotta

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Una delle mie riviste di cucina preferita e`La Cucina Italiana, giornale che esce mensilmente anche qui negli States nella sua versione italo-americana. Anche se negli ultimi mesi mi sono limitata a scorrazzare nel website, ho tanti numeri ben conservati, mi piace riprenderli in mano a distanza di tempo e farmi coinvolgere nella creazione di qualche nuova ricetta. Questo pane viene dal numero dello scorso autunno, un pane di facile realizzazione... ha solo bisogno di un po` di pazienza per favorire una buona lievitazione.

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Ingredienti:
2/4 di tazza di acqua tiepida
un cucchiaino scarso di lievito disidratato
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale
due cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 tazza di ricotta
2 tazze di farina (la quantita` puo` variare in base alla consistenza della ricotta)

Risvegliare il lievito in 1/4 di tazza di acqua tiepida, aggiungendo un cucchiaino di zucchero. Aggiungere parte della farina e formare una palletta. Lasciare lievitare in un ambiente temperato per almeno due ore.

A parte mischiare l'olio, la ricotta, l'acqua, il sale e la farina rimasta; unire all'impasto lievitato e lavorare bene con le mani. Non aggiungere troppa farina, l'impasto dovra` essere elastico e umido. Lasciare lievitare altri 30'. Infarinare bene la spianatoia e sgonfiando leggermente con le mani l'impasto, ripiegarlo tre volte su se stesso. Coprire con un panno e lasciare riposare per altri 30'. Scaldare il forno, e nel mio caso la baking stone.
Cuocere a 200 gradi per circa 40 minuti. Lasciare raffreddare bene.

domenica 22 febbraio 2009

Teppanyaki

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Vi capita di andare in ristorante e mangiare qualcosa di veramente buono e volere riprodurre le delizie con le vostre mani una volta a casa? A me capita spesso, ma la maggior parte delle volte e` veramente complicato indovinare ogni singolo ingrediente e il modo giusto di cucinare le varie pietanze.. a meno che???... a meno che lo chef non cucini proprio sotto il vostro naso il tanto desiderato piatto. Non sono mai stata una grande appassionata della cucina orientale, ma l'altro giorno passando davanti alla vetrina di un ristorante giapponese sono rimasta incantata nell'osservare la maestria di uno chef giapponese al teppanyaki. Non ho saputo resistere!

Un unico rimorso non aver portato con me la camera e scattare qualche foto tra voli di coltelli e uova e cuori di riso che palpitano.

A casa non ho fatto volare i coltelli, ( Max per questo mi ringrazia terribilmente) e nessuna mega piastra per cucinare, solo una bella padella, su cui a rotazione ho cucinato i vari ingredienti.

Tempo di preparazione forse un oretta in tutto, e il gusto c'era tutto!

Does it happen to you too that going out for dinner and eating something really good you absolutely want to cook the same dish at home? That happens to me most of the time but it’s very difficult to find out what exactly a recipe is calling for. Unless… Unless you are seating just in front of the chef! I've never been a big fan of Japanese food but last day walking by a teppanyaki restaurant I couldn’t resist to attend to the chef’s party. Just one single regret, I didn’t bring my camera with me, what a pity, it would've been very nice take some pics of flying knives and eggs with a rice’s beating heart as a background.

No flying knives or eggs at home (Max says thanks you!!), no teppanyaki table, but just a good sate pan, where I cooked all the ingredients one after another.

sabato 21 febbraio 2009

Culebra

Nei nostri cinque giorni di vacanzino abbiamo cercato di usare al meglio il nostro tempo. Devo ringraziare tantissimo Brenda, una ragazza portoricana che lavora nella nostra compagnia per tutti i consigli utili. Una mattina abbiamo lasciato il resort abbastanza presto per raggiungere il primo tragretto Fayardo-Culebra. Un oretta e mezza di viaggio, piu` o meno cinque dollari di biglietto, ed eravamo a Culebra!

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Culebra e il suo arcipelago si trovano circa 17 miglia ad est da Fajardo, 12 miglia a ovest dell'isola di San Thomas. Venne usata dagli americani come "a gunnery and bombing practice site" dal 1939 fino al '75, quando la popolazione dopo numerose proteste riusci` a liberare l'isola dalle esercitazioni...che aggiungo vennero spostate su un altra bellissima isola portoricana Vieques!

Un esempio di cio`che rimane nell'isola:

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L'isola e` oggi considerata un Parco Naturale... guardate un po questo blog che foto!
Una volta sbarcati nel porticiolo diversi pulmini offrono servizio taxi per raggiungere una delle piu` belle spiagge caraibiche Playa Flamenco. La spiaggia offre un minimo di servizi per chi volesse campeggiare (certo e` molto piu` rustica dei nostri campeggi italiani), ma e` sorprendente il rispetto della gente nei confronti della natura. Che bello passare la mano sulla sabbia e non incontrare neanche una sigaretta spenta!!!! E` vero in Sardegna abbiamo delle bellissime spiagge... ma a chi di voi non e` capitato di contare quante cicche di sigarette si possono trovare in un metro quadrato???? E ora qualche foto...

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mercoledì 18 febbraio 2009

Puerto Rico

Eccomi di ritorno...
No, no niente Sardegna questa volta... inizierei a preocuparmi seriamente se trovassi in Sardegna le temperature estive in pieno inverno!
Qui a Boston ha fatto un gennaio cosi freddo che ci siamo fatti convincere a volare un paio di giorni al sud e goderci il Mare dei Caraibi. Nelle foto siamo sull'isola di Palomino che si trova a nord est dell'isola del Puerto Rico. Oggi ho scaricato le foto sul pc... solo 400..ops... ci siamo fatti prendere la mano! Prometto di non postarle tutte... solo le piu` belle.. e ci vorra` un po` perche` sono tutte belle!

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Palomino island

Palomino island

Palomino island

Palomino island

Vi lascio con un assaggio dell'isola di Palominito.

Palomino e Palominito

Siamo rimasti sull'isola di Palomino un intera giornata e oltre a goderci il sole e il mare ad un certo punto il mio caro fidanzatino sparisce per poi tornare con un prezioso bottino.
Ha speso quasi un oretta per aprire una noce di cocco a mani nude o quasi... usando il resto di una conchiglia e qualche pietra appuntita. Surivivor? Bhe quasi ehehheheh...

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domenica 25 gennaio 2009

Half krapfen

Sono veramente sorpresa di me stessa. Oggi ben due post!
Bene questo pero` e` un mezzo post, o meglio dire questi sono dei mezzi krapfen, visto che non sono ancora stati riempiti di crema.

Ingredienti:
una patata bollita,
2 uova,
500 gr di farina,

80 gr di zucchero,
40 gr di burro,
la scorza di un limone
mezza bustina di lievito chimico,
10 gr di lievito disidratato
100 ml di latte,
olio di semi per la frittura,
zucchero semolato.

Impastare e fare lievitare almeno due ore. Spianare leggermente l'impasto, circa 1 cm e ritagliare delle formine tonde (4 cm di diametro) con un taglia biscotti. Lasciare lievitare per un altra oretta e friggere con olio di semi ben caldo. Girare le fritelle ancora calde nello zucchero.

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Aspettando i krapfen

Domenica! Il weekend e` sempre troppo corto per riuscire a fare tutto quello che si vuole. Meno male che non sono una dormigliona e anche la domenica alle 7:30 ho gia` la mia tazza di capuccio in mano.
Qui abbiamo un sole bellissimo oggi, riflette la sua luce sulla neve rendendo gli occhiali da sole quasi indispensabili alla guida...ma fa freddo...siamo sotto lo zero di dieci gradi. Sara`forse per il freddo che alla Wilson, la mia farm preferita, oggi non c'era quasi nessuno; in tempo record sono tornata a casa e ho preparato il pranzo "della domenica". Oggi mia mamma come tutte le domeniche mi ha fatto compagnia, potenza della tecnologia, dallo scorso natale infatti ci vediamo su Ichat, e avendo tutte e due un portatile possiamo continuare a fare qualsiasi cosa mentre si chiacchera. Oggi lei era seduta, e come se fosse nel divano di casa mia, dirigeva i lavori di preparazione del pranzo. Ho tirato fuori gli ingredienti del giorno e lei li ha organizzati. Riporto la ricetta degli spaghetti perche` ci sono veramente piaciuti tanto e anche mamma ne avrebbe gradito una forchettata.

Ingredienti
mezzo trancio di pesce spada
mezza cipolla
tre spicchi d'aglio
un acciuga

un cucchiaino di capperi
5-6 olive nere
un mazzetto di prezzemolo
5-6 cucchiai di pomodori a pezzettoni
100 ml di vodka pura
sale
peperoncino
olio evo

Fare soffriggere la cipolla e l'aglio, aggiungere l'acciuga e il pesce spada tagliato a tocchetti (piu` o meno di un centimetro) e le olive. Pochi minuti di cottura e aggiungere il sugo, un cucchiano scarso di sale e il peperoncino. La cottura e` veloce, ancora pochi minuti, aggiungere i capperi e negli gli ultimi tre minuti versare la vodka, lasciare evaporare e spegnere. Saltare la pasta e spolverare con il prezzemolo prima di servire.

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Sunday! The weekend is always too short to do everything you are planning to do.

Lucky me, I’m a “morning person”, even Sunday I usually weak up early and at 7:30 I’m having my cappuccino already.
Today the sun is up, but it’s really cold outside. We are far below the zero (Celsius scale), maybe for that reason when this morning I went to the "Wilson farm" nobody was there. I did my grocery in less then 15 minutes, went back home and made the lunch.
When I was cooking my mom was chatting with me on Ichat, (I love the technology just for that), she was seated on her couch telling me how to organize my ingredients.
Here her recipe for today lunch: Spaghetti al Pesce Spada or Spaghetti with Swordfish.


Ingredients, serves 4:
1 pound fresh swordfish
½ chopped onion
3 crashed garlic cloves
2 Italian anchovies packed in olive oil
1 teaspoon cappers
1/4 cup pitted black olives
½ cup chopped fresh parsley
1 cup chopped tomato (from a can)
1/2 cup vodka
½ tsp salt
4 tbs olive oil
Cayenne pepper or red pepper flakes to taste

Directions:
Cut the swordfish into 1/2 inch cubes. In a sauté pan over medium heat, warm the olive oil. Add the crashed garlic and the chopped onion and sauté for 3 minutes. Add the swordfish and the anchovies, sauté for 2 minutes. Add the tomatoes and the black olives and season with salt and the red pepper flakes. Simmer gently, stirring occasionally, about 5 minutes. Add the vodka and cook until most of the alcohol has evaporated, 3-4 minutes. Turn off the heat and add the cappers.
Meanwhile cook the spaghetti according to package instruction. Drain and add the pasta to the sauce, sauté the pasta over high heat for a couple of minutes.

sabato 24 gennaio 2009

Krapfen...Carnevale

A cinque mesi dal nostro trasloco sto ancora sistemando le varie cosette nel posto giusto. Questa volta e` toccato alle mie riviste di cucina....ma quante ne ho??... italiane, americane, grandi e piccole. Mentre le riordinavo mi e` caduto l'occhio su alcune, tutti i fritti, salati e dolci....CARNEVALE! Come risultato mi sono accomodata in poltrona e ho iniziato a sfogliare.
Febbraio e` alle porte, e per quanto non adori mascherarmi le fritelle non mi possono mancare.
Oggi e` ormai troppo tardi per iniziare ad impastare ma domani penso che seguiro` alla lettera la ricetta dei krapfen qui sotto di Cucina Moderna. Nelle foto si possono vedere tre modi diversi di farcitura, io li farciro` dopo la cottura. Mi ricordo che l'anno scorso avevo provato a farcirli prima e non si erano cotti benissimo nel centro.

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giovedì 22 gennaio 2009

SOS isole Pelagie

Se passate di qui non potete non cliccare sul link e leggere il post di Giovanna e la sua richiesta di aiuto!!

venerdì 16 gennaio 2009

It's never too late

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Non e` mai troppo tardi per augurare a tutti quelli che passano di qui un felice e sereno 2009!

Scusate tanto l'assenza, Alessandra eccomi di nuovo qui! Il mio assenteismo deve essere dovuto alle giornate antartiche bostoniane.
Bhe, ai primi di dicembre abbiamo fatto i biglietti per tornare in Sardegna, in dieci giorni tra preparare valigie e regalini, qualche party natalizio per augurare un Buon Natale ai nostri amici qui, non mi e` rimasto tanto tempo da dedicare ai post natalizi.
Ho fatto anche io i biscotti, buoni, forse anche troppo..non ho avuto neanche il tempo per uno scatto! Sono usciti dal forno per essere conservati in graziosissime scatole di latta, consegnati a mano e spediti attraverso l'efficientissima posta americana.
Qui la ricetta

Ciambelle con la marmellata

500 gr di farina
150 gr di strutto (io ho usato il burro)
175 gr di zucchero
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
3 uova
la scorza di un limone grattuggiata
un barattolo di marmellata alla fragola
zucchero a velo per guarnire


Impastare gli ingredienti servendosi di un robot da cucina, far riposare per circa mezz'ora l'impasto in frigorifero. Stendere l'impasto con l'aiuto di un mattarello, circa 5 mm di spessore e ricavare i biscotti di diverse forme, infornare per circa 15 minuti a 180 gradi. Lasciare raffreddare, assemblare le ciambelle spalmando di marmellata la metà dei biscotti, copriteli con l'altra metà e spolverateli con lo zucchero a velo.

sabato 6 dicembre 2008

Empanadas per il Thanksgiving?





Le ho preparate come antipasto per il Thanksgiving celebrato a casa della mia amica Annalisa. Le avevo gia` fatte ripiene di carne, ma queste erano tutte ripiene di verdure.

Ingredienti per circa 20-25 empanadas
Per la pasta:
500 gr di farina
125 gr di burro
1 uovo
un cucchiaino di sale
acqua ghiacciata, quanto basta per formare un impasto sbriccioloso, ma non secco.
Impastare con il Bimby per circa 20 sec a velocita`5. Compattare l'impasto con le mani, avvolgerlo nel cellophane e conservarlo per almeno mezz'ora in frigorifero prima dell'uso.

Ingredienti per i ripieni:
200 gr di piselli primavera
5 porri
una melanzana media
due zucchine
300 gr di champignon freschi
4 uova sode
aromi.
Cuocere separatamente piselli, melanzane, e zucchine insaporendole a piacere con gli aromi. Io ho usato i porri e un goccio di olio di oliva per rosolarli aggiungendo anche una spolverata di aglio in polvere e prezzemolo alle melanzane, funghi e zuzzhine. Lasciare raffreddare.

Stendere la pasta sottile, ritagliare dei rettangoli (o dei cerchi per formare delle mezzelune), aggiungere il ripieno (io li ho mischiati un po` per renderli piu` gustosi), chiudere i fagottini aiutandosi con una forchetta, far aderire bene le estremita`. Per la doratura ho spennellato le empanadas con un mix di un cucchiao di panna e tuorlo d'uovo.

Cuocere a 180 gradi per circa venti-trenta minuti, fino a doratura.