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mercoledì 30 settembre 2009

Onion and Mushroom soup ovvero zuppa di cipolle e funghi

Febbraio, 27 2010.
Con questo post partecipo alla raccolta di ricette americane lanciata da Paoletta di Anice e Cannella.
La zuppa di cipolle e` un pasto povero per la semplicita` dei suoi ingredienti le cui origini si possono riportare agli antichi romani; rivista in versione moderna dai francesi intorno al diciottesimo secolo viene introdotta negli Stati Uniti intorno al 1960. Servita comunemente come antipasto nella maggior parte dei pub e ristoranti bostoniani.

Si vede che siamo in autunno, le foglie degli alberi iniziano a cambiare colore, tempo un altra settimana e saremo la fuori con la nostra macchina fotografica ad immortalare i mille colori del "foliage". Seconda zuppa nel giro di due settimane, la sera abbiamo bisogno di scaldarci. Ho scelto di seguire la versione di William Sonoma che aggiungeva anche i funghi.
Per 6 ramekin
3 cucchiai di olio extra vergine
circa mezzo kg di cipolle gialle
1 carota
1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
1/4 cup di vino rosso
250 gr di funghi champignon
1 foglia di alloro
1 pomodoro secco
7 cups acqua o brodo
2 cups di formaggio filante, la ricetta suggeriva gruviera
1/2 cup parmigiano grattugiato.
Tagliare le verdure a fettine sottili. Far soffriggere le cipolle nell'olio e cuocerle fino a quando caramellizzano, circa 25-30 minuti. Aggiungere sedano, carota e pomodoro secco cuocere fino a quando le verdure non diventeranno morbide. Sfumare le verdure con il vino. Aggiungere i funghi e cuocere fino a quando non sara` evaporata tutta l'acqua. Aggiungere l'acqua o il brodo e salare e pepare. Cuocere per circa 30 minuti. Tostare delle fette di pane di grano duro. Accendere il grill.
Versare la zuppa nei ramakin, aggiungere il pane tostato e cospargere abbondantemente di formaggio; infornare e cuocere fino a doratura. Servire ben calda.

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You can feel that we are in the fall just looking at the leaves color changing, in one week we are all going to be outside with our camera to take nice pictures of this beautiful foliage.
Second soup in two weeks, we need to warm up a little. I cooked this one for Max; usually you could eat it as appetizer all around Boston’s restaurants, the basic version, made just with onion. I chose a William Sonoma’s one that adds the cremini mushroom too.
Ingredients for 6 serves:
3 Tbs. olive oil
1 lb. yellow onions, thinly sliced
1 carrot, peeled and thinly sliced
1 celery stalk, thinly sliced
2 garlic cloves, crushed
1/4 cup plus red wine
2 lb. cremini mushrooms thinly sliced
1 bay leaf

1 sundried tomato
7 cups water (vegetable or beef stock)
Salt and freshly ground pepper, to taste
1 country-style loaf,
2 cups soft mozzarella cheese, shredded
1/2 cup grated parmigiano cheese
Directions:
Use a 5 1/2-quart Dutch oven over medium heat, warm the olive oil. Add the onions and cook until soft and caramelized, 25 to 30 minutes. Add the carrot, celery and garlic and cook until the vegetables are soft. Add the 1/4 cup red wine (cognac, to deglaze the pan and cook until evaporated. Add the mushrooms and cook until soft and the liquid evaporates. Add the bay leaf and water, increase the heat to high and bring to a boil. Reduce the heat to medium and simmer for 20 to 25 minutes. Season the soup with salt and pepper. Remove the bay leaf and discard.
Preheat a broiler.
Place 6 ovenproof soup bowls on a baking sheet and pour about 1 1/2 cups soup into each bowl. Top each with tostaed bread and sprinkle with cheese. Broil until the bread is lightly toasted and the cheese is bubbly and golden brown.

domenica 20 settembre 2009

Dill weed: Anetto o finocchio bastardo

Non e` passato neanche un mese da quando siamo rientrati dalle nostre vacanze in Sardegna e gia` i sapori della nostra terra ci mancano.
Questa volta parliamo della "famosissima" zuppa di finocchi di mia mamma, una zuppa di pane e formaggio aromatizzata con il finocchietto selvatico, si presenta cosi`:

We came back from our vacation in Sardinia just a month ago and Max and I are already craving for real “Italian food”.
This time we were dreaming about my mom’s famous “zuppa di finocchi” (could I, perhaps, translate it as “fennel’s soup”?): it’s a cheese and bread soup with a very strong flavor of wild fennel; it looks like this picture:


Zuppa di Dill o Aneto, detto anche finocchio bastardo

No, non sono ancora riuscita a trovare il finocchietto selvatico qui a Boston.
Questa zuppa e` aromatizzata con quello che in America viene chiamato dill (Anethum graveolens) e che noi in Italia chiamiamo invece aneto che per la sua forte somiglianza con il finocchio viene anche detto finocchio bastardo. Il sapore di anice ricorda molto il nostro finocchio selvatico, le sue foglie vengono utilizzate per aromatizzare minetre e stufati, pietanze a base di carne e di pesce.
Io ho pensato di sostituirlo al finocchietto nella preparazione della zuppa. Vi lascio la ricetta e se avete voglia di un po`di Sardegna provatelo con il finocchietto selvatico.
Per una teglia di medie dimensioni (4 porzioni circa),
due mazzi di finocchietti o aneto (usare solo le parti piu` tenere)
un quarto di cipolla
due spicchi d'aglio
un pomodoro secco
un pezzetto di lardo
1 1/2 litro d'acqua
mezzo dado
sale quanto basta
pecorino
provola, o dolce sardo, o formaggio filante
pane di grano duro affettato e tostato, circa un cm di spessore per fetta.
Fare soffriggere la cipolla nell'olio arricchito con il lardo. Aggiungere gli spicchi d'aglio, il pomodoro secco, i finocchietti, salare e fare soffriggere per pochi minuti. Aggiungere l'acqua e il dado e portare ad ebollizzione. Cuocere per circa 30 minuti.
Disporre un primo strato di pane nella teglia, inumidire con il brodo e aggiungere i finocchi e il formaggio (una bella spolverata di pecorino e abbondante formaggio filante). Aggiungere un secondo strato di pane e condimento. Infornare per circa 30 minuti a 180 gradi. Servire la zuppa ben calda.

No, I haven’t found the wild fennel here yet, but instead I used the dill weed, Anethum graveolens, the Italian name is “Aneto, but for its similar quality with the wild fennel it’s also called “finocchio bastardo”. The dill weed could be used fresh as herb for soup and stew; also can give an interesting twist cooking meat or fish.
I tried to use the dill weed in my soup and we really like it. If you want to give it a try, here is the recipe:

For 4 services soup
2 bunch dill weed
¼ chopped onion
2 cloves garlic
1 dried tomato
1 slice of aged pork fat
6 cups water
1 cup grated pecorino romano cheese
2 cup scamorza or mozzarella cheese
French loaf, sliced and toasted

In a 5 1/2-quart Dutch oven over medium heat, warm the olive oil with the pork fat. Add the onion and cook until soft. Add the garlic, tomato and the dill weed, cook stirring occasionally, about 5 minutes. Add water, season with salt and cook for about 20 minutes.
Preheat the oven at 400 degree F. Cover the bottom of the pan with a layer of sliced bread, pour the broth (not to much) and dill weed on top, spread the cheese, repeat with a second bread layer. Cover the top with more cheese, and bake until the bread and cheese crust is golden and crispy.

martedì 8 settembre 2009

The Singing beach e il ladro di merendine

La scorsa domenica siamo andati al mare, piu` precisamente siamo andati sull'oceano a Nord di Boston, Manchester by the sea in una spiaggia chiamata the "Singing Beach". La combinazione della grandezza dei granuli, dell'umidita` e della presenza di silicati rende la spiaggia particolarissima, camminarci e` uno spasso, con o senza ciabattine sentirete uno strano eco ad ogni passo.
Non c'era caldissimo, e in spiaggia si stava molto bene, in acqua un po` meno, brrrrrr.
L'avvicinarsi della bassa marea creava delle forte correnti, le onde ti rubavano quasi la sabbia da sotto i piedi.
Last weekend we went to the beach, the “Singing Beach” located in Manchester by the sea.
The combination of silica, sand diameters and humidity makes this beach very particular; walking, even with your bare feet, you’d hear the sand roaring or squeaking, step after step.
The weather was very nice, but the water was cold, brrrrr, at least it was cold for me, I'm used to the Mediterranean Sea's warm temperature.
The low tide flow was really strong, it was taking away the sand under our feet.
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Ma la cosa piu`divertente era osservare i ladruncoli da spiaggia, guardate un po` questo gabbiano:
Manchester by the sea e il ladro di merendine
Mai visti gabbiani cosi audaci in Sardegna! E non vi venga in mente di mangiare un panino arrotolato nella carta argentata fuori dall'ombrellone, parlo per esperienza personale, sono talmente audaci che tentano di strapparvi il panino in volo!
I never had the opportunity to see this kind of robbery on the beach in Sardinia, the seagulls had no fear of people here! Also be aware that the seagulls could still your sandwich from your hands, especially if you have that safely packed in aluminum foil, it happened to me one time.
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Io comunque un giretto su questo jeepino me lo sarei fatto volentieri.

domenica 6 settembre 2009

Cucendo, sewing

Un nuovo hobby? Si, si e mi piace assai.
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Mi sono comprata la macchina da cucire, una Singer elettronica senza tante pretese. La mia esperienza con il cucito e` pressoche nulla; una paio di estati all'oratorio, il punto croce era il mio preferito, ma gli altri punti, neanche un idea. La macchina da cucire e` sempre rimasta un mistero, il filo che veniva fatto passare li e poi qui e come per magia entrava dentro la piccolissima cruna dell'ago. Mia mamma ne possiede una munita di mobiletto, apparteneva a mia nonna, mi ricordo che da piccola mi faceva degli adorabili vestitini.
Mi piacciono i colori, mi sono detta perche` non giocare un po` con le stoffe. Lesley, una mia amica fa delle coperte strepitose con la tecnica di Quilting, ho deciso di imparare.
Per ora mi sono comprata un librettino facile facile, per prendere confidenza con la macchina da cucire.
La mia prima tovaglietta e` venuta veramente bene.
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A new hobby, yes, yes and I really like it.
I just bought my first sewing machine, a Singer electronic, easy to use. My sewing experience is really poor: few summer's class when I was younger, I learned how to do cross stitch, my preferit and that's it.
The sewing machine it was for me always a mystery; the tread that goes there and here and then as for magic spell is inside the little needle. My Mom, that still have my Grandmother sewing machine, used to sew beautiful kids's dresses.
I love colors, I thought that play with all different fabrics it would be fun. A friend of mine, Lesley, she makes wonderful blankets using the Quilting technique, I decided to learn it as well.
For now, I just bought this
little book, easy easy, it 's a start.
My first work came out pretty good.
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mercoledì 2 settembre 2009

Quando un culurgione si incontra con una americana or when a culurgione meet an American

Non sto rinnegando le mie origini.
Sono sarda e me ne vanto e aggiungo anche che il mio "accento americano" vanta tantissimo le origine isolane ah ah ah :P.
"L'americana" del titolo e` la patate dolce. Il mio primo incontro con la patata dolce avvenne anni fa in occasione di una cena del Thanksgiving a casa di amici. Con tanta riluttanza avevo affondato la forchetta in una purea morbidissima e avevo chiesto se si trattasse di un dolce. Piano, piano negli anni ho imparato la sua versatilita` e questa volta ho provato a sostituirla alla normale patata nella preparazione dei culurgiones.


Patate dolci e caprino

Ho provato a cucire i culurgiones nella maniera solita, ma il ripieno e` molto morbido cosi dopo un paio di tentativi falliti ho optato per una forma piu` facile usando il raviolatore.

Ravioli patate dolci e caprino

Ingredienti per il ripieno (per circa un centinaio di ravioli media dimensione):
2 patate dolci (grandi almeno quanto una mano)
2 spicchi d'aglio
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
200 gr di formaggio fresco di pecora
4 cucchiai di pecorino grattuggiato
un bel mazzo di menta fresca
Per la pasta e la sua preparazione vi rimando
qui.

Bollire le patate in acqua salata, schiacciarle con uno schiaccia patate. Riscaldare l'olio e dorare i due spicchi d'aglio. Eliminare l'aglio e aggiungere l'olio, i formaggi e la menta fresca sminuzzata. Mischiare il tutto con l'aiuto di una forchetta. Assaggiare eh eh eh...

Io li ho conditi con burro e una spolverata di salvia. Rimangono molto leggeri.

Oh no, no, no, no,
I’m from Sardinia and you could definitely tell I’m not American if you just pay attention to my strong “American accent” ahhahahah.
"The American" mentioned in the title is the potato, or it’s better if I say the sweet potato.
The first time that I tasted the sweet potato it was for a Thanksgiving’s dinner. At first I thought I was eating some particular kind of desert but over the years I learned how to cook and use them in different recipes.
This time I wanted to try the sweet potatos in my favorite culurgiones’s recipe.
I tried to make the ravioli in this particular way but this kind of filling is really soft and it makes the job very difficult; at the end I used the traditional ravioli maker.
To prepare almost 100 ravioli, for the filling:
2 medium sweet potato
8 tbs fresh sheep cheese
4 tbs ground pecorino cheese
1 tbs of chopped fresh peppermint
2 chopped cloves of garlic
3 tbs hot ex olive oil.

Boil the potato in salt water, mash them and add the cheeses and fresh mint. Cook the garlic in the hot olive oil. Add only the oil. Mix with a fork. Leave the filling to rest 1 our before use. For the dough preparation clic here.
Cook the ravioli in salt boiling water until tender, stir them with 1 tbl of melted butter and fresh sage.

giovedì 27 agosto 2009

We are back : ( Is Arutas

Eccoci di nuovo a casa. Il viaggio e` andato bene, le vacanze ancora meglio. Ci siamo lasciati alle spalle una Boston piovosa per risvegliarci ogni giorno con il splendido cielo azzurro della Sardegna. Non una goccia di pioggia in tre settimane, qualche nuvoletta e la leggera brezza marina ci hanno fatto compagnia sulle nostre bellissime spiagge.

Qualche foto di una delle piu` belle spiagge visitate quest'estate:
Is Arutas, un quarto d'ora di strada da Oristano, e` unica per la sua spiaggia di piccoli granelli di quarzo, simili ai chicchi di riso, da qui anche detta Spiaggia del Riso. Acqua cristallina, spiaggia pulita e multe salatissime per chi cerca di portare via i famosi chicchi di quarzo.

Is Arutas

Is Arutas

Is Arutas

Is Arutas

mercoledì 29 luglio 2009

Cape Cod

I can't believe tomorrow we are finally leaving for our summer vacation.
I have a lot of pics from last trip to Chicago and new sewing projects that I would like to share with you, but I'm running out of time and I still need to finish to pack all my swimsuits and sandals :-P
For now, just enjoy these pics from a wonderful weekend in Falmouth, Cape Cod.
We went to Cape few time before, we have visited Chatam and the famous P Town; we have been to Hyannis, biked for all Nantucket and frozen our noses on Marthas Vineyard.

Well, it was our first time in Falmouth, nice little city, with interesting boutiques and very good and fresh fish.
We ate fresh baby scallops and we had for the first time in our life steamer clams (as you can see in the following pictures). I did a little research on Google, I discovered that these clams have interesting nicknames: longneck clams, softshells clams, piss clams or Ipswich clams, always the same clams thought: Mya arenaria.

Cape Code

Before eat it you need to remove the skin that cover the long neck:

Cape Code

Sorry...my camera was out of focus, my hands were busy :P

Cape Code

I loved the steamers!

We also had really fresh hard clams (Mercenaria mercenaria), and when I said fresh I really mean fresh: SHELLFISHING!

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After one hour of hard work (no weet feet for me, I was in charged of taking pictures): the treasure!

Cape Code

The biggest :

Cape Code

And at the end of the day: gnam!

Cape Code

See you soon...

domenica 26 luglio 2009

Tortini veloci al cioccolato or chocolate chips cupcakes

Sono velocissimi e si conservano bene per un paio di giorni:
Per dodici tortini:

Riscaldare il forno a 170 gradi. Montare 3 uova con 100 gr di zucchero, aggiungere 200 gr di farina setacciati insieme ad una bustina di lievito chimico e una di vanillina. Unire la scorza di un limone gratuggiata, un vasetto di yogurt e mezzo bicchierino di olio di mais. Ad ultimo unire le goccie di cioccolato e versare nelle formine riempendole fino a 3/4.
Cuocere per circa 30 minuti.

Inzuppati nel latte per colazione sono buonissimi.

Laurie this is for you :P
For almost 12 cupcakes:
3 eggs
1/2 cup sugar
2 cup all porpoise flour
1 teaspoon baking powder
1/3 teaspoon salt
3 tablespoon canola oil
1 cup plain yogurt

1 cup chocolate chips
One lemon peel finely grated

Preheat the oven to 375 degree. Line cupcake pans with paper liners.
Combine eggs, sugar and lemon peel, beat well.
Add the other dry ingredient and beat to combine.
Add the yogurt and oil, beat until well mixed.
Add the chocolate chips.
Spoon the batter into paper liners 2/3 full. Sprinkle top with granulate sugar.
Bake for 25 minutes or until a toothpick inserted in center comes out clean.
Bake for 20 to 25 minutes or until toothpick inserted in center comes out clean.



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martedì 21 luglio 2009

Viaggiando verso Nord

Boston to Quebec City
395 miglia 6 hours 33 mins ovvero 635 Km in 7 ore e mezzo.

Non penso di aver mai fatto cosi tanti chilometri in una volta sola.


View Boston to Quebec City in a larger map

In viaggio per il fine settimana del 4 luglio.
Abbiamo lasciato Boston che pioveva e con nostro rammarico e` piovuto per tutto il weekend; il sole ha finalmente fatto capolino sulla strada del rientro come potete vedere nella foto qua sotto.
Abbiamo scelto di percorrere la statale 93 Nord, attraversando il New Hampshire e parte del Vermount. Dopo una prima parte un po` caotica, la strada si snoda sul White Montain e il Franconia Notch National Park, il panorama ti spinge a fermare la macchina e goderti il silenzio della montagna. Una volta superata la dogana canadese ci si ritrova in pianura, la strada dritta, anche troppo, ai lati campi di foraggio e aziende bovine e ovine.
I cartelli stradali ti invitano spesso a rallentare per attraversamento renne.

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Le foto della citta` parlano da sole. Nelle vicinanze, l' Ile` d'Orleans e le cascate di Montmorency (che vantano di essere ancora piu` alte di quelle del Niagara) sono da non perdere.

My creation

giovedì 2 luglio 2009

domenica 28 giugno 2009

Sole?

E` un po` che desideriamo una bella giornata di sole qui a Boston. Piove ormai da una settimana, certo e` tutto verde, dice mia mamma "qui in Sardegna invece e` tutto giallo", ma se dovessi veramente descrivere i colori di oggi con una foto sarebbero cosi:

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Guardando positivamente alla previsioni della prossima settimana:

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Una bella differenza?
Vista la mancata giornata di sole, e le temperature frizzantine non mi e` rimasto altro da fare che pasticciare un po` in cucina. Nella foto infatti ho immortalato dei dolcetti caratteristici della mia zona, le tilicche. Durante le feste non mancavano mai, mia zia ne preparava di deliziose, mi chiedo se riusciro` a procurarmi la ricetta nelle mie prossime vacanze in Sardegna.
Sono dei piccoli e croccanti scrigni di pasta violata ripieni di sapa o miele e mandorle.
In questo caso solo di miele e mandorle. Due settimane fa le avevo provate seguendo una ricetta dagli "Appunti di Cucina Sarda", passo passo gr e procedimento, ma il risultato era lontanissimo da quelle che ricordavo. La Sardegna e` una isola non tanto grande, ma gusti e ricette variano cosi tanto da paese e paese. Oggi sono andata a naso, un po` di questo e un po` di quello e il risultato mi ha soddisfatto. La ricetta??? La prossima volta mi ricordero` di pesare gli ingredienti.

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giovedì 18 giugno 2009

BBQ

Questa lo scattata per mio padre.
A Maggio lui e mamma erano qui in vacanza, non era la prima volta che venivano a trovarci negli States, ma era la prima volta nella nostra casetta.
Considerando la presenza di un ampio garage, mio padre ha pensato bene di farci un regalone. Il tempo tiranno non ci aveva concesso di vederlo in funzione, ma eccolo qui nella foto in tutto il suo splendore.

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Mancherebbe giusto una bella coscia di porcetto!

giovedì 11 giugno 2009

Pizza

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Pizza!
Qui in America noi italiani siamo ammirati per il buon cibo, i tentativi di riprodurre i nostri sapori sono infiniti. Tanti sono i ristoranti nella Little Italy di Boston che vantano origini italiane, ma pochissimi quelli che effettivamente presentano un menu` realmente italiano. Io e il mio boyfriend ci divertiamo a commentare i menu`:
Chicken parmigiana????? Pollo al parmigiano?
FettucinI. Forse la I sta perche` sono molte?
Ho tantissimi esempi che vi farebbero sorridere, ma torniamo alla cara Pizza, avete mai sentito parlare di Broccoli and Meatball (polpette)?? "Scusi mi ci mette su un po` di broccoli e quattro polpete al sugo?"
Chicken Pesto? Combinazioni da brivido eh?
Per non parlare della pizza in se, bella grossa, proprio come piace a noi Italiani?
La pizza percio` la preparo a casa e armata di impastatore e pizza stone abbiamo la quattro stagioni , bismark, canadese, prosciutto e funghi e rucola e parmigiano insomma le piu` italiane le trovate a casa mia. Proprio la scorsa settimana facevo vedere ad un amica quanto sia semplice preparare la pasta in casa, anche se non si ha il Bimby o il classico Kitchenaid. Avevo promesso di spedirle la ricetta. Ecco qui:
Per 500 gr di farina (io di solito divido 250 gr di farina all porpouse, e 250 gr di farina per pane)
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
acqua quanto basta
Disciogliere il lievito in un bicchiere d'acqua tiepida con l'aggiunta dello zucchero. Lasciare risvegliare il lievito per 10 minuti circa.
Mischiare la farina con il sale e aggiungere anche l'olio (il sale uccide il lievito percio` evitare il contatto diretto). Versare il lievito e mischiare. Aggiungere l'acqua e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. La quantita` d'acqua richiesta dipendera` dal tipo di farina usato.
Lasciare lievitare per almeno due ore (deve triplicare di volume) in un ambiente temperato.
La pasta puo` essere anche conservata in frigorifero e usata il giorno seguente.
Tornando alle piccole pizzette nella foto:
una volta che la pasta sara` lievitata dividere in due palline di uguale dimensione, stendere ognuna su una spianatoia dandogli una forma rettangolare.
Condire una sfoglia con pasta di pomodoro, origano, acciughe e capperi; la seconda con pate` di olive e un paio di fete di prosciutto cotto. Arrotolare la sfoglia su se stessa. Tagliare il rotolo con un coltello ben affilato e disporre le pizzette su un foglio di carta da forno, spennellare con olio e infornare.

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mercoledì 3 giugno 2009

No questa non si mangia!

No questa non si mangia! La mia prima torta di pannolini, e` venuta proprio bene e la festeggiata ha gradito moltissimo.
L'ho preparata per il baby shower di una amichetta cagliaritana che vive e lavora qui a Boston. Il piccolo Thomas per il momento ha ringraziato con qualche calcio in piu` nella pancia della mamma.
Per chi non sapesse cosa un baby shower sia ve lo spiego subito.. qui le mamme con i pancioni di 7-8 mesi vengono coccolate con un bel party, si solito fra tutte donne, accompagnato da regali per il futuro nascituro.

Anna's baby Shower

Mia mamma, in vacanza qui, ha dato una mano a piegare pannolini, e`stato divertente. Se anche voi volete provare cliccate qui.

Anna's baby Shower

lunedì 1 giugno 2009

Mamma li ho fatti anche io: le gallette sarde

Mamma li ho fatti anche io finalmente!!!
Si finalmente, perche` da cinque anni mi ripromettevo di trovare lo strutto per poter fare questi tipici biscotti sardi... e niente. Lo strutto non e` proprio una cosa che trovi nel banco frigo come in Italia. Diversi foodblog propongono di prepararlo in casa, ma cio` significa trovare una buona anima di macellaio che ti metta da parte un po` di grasso di maiale.... Invece la mia mamma oggi al telefono mi propone la ricetta usando solo la margarina, una dritta!
Detto fatto, comprata la margarina ho messo tutti gli ingredienti nel bimby e impastato.
Mamma mi sei mancata tu nell'affogarli nel latte e spolverarli con lo zucchero.

Ingredienti
500 gr di farina
3 uova
150 gr di zucchero
due cucchiaini di lievito chimico
5 gr di ammoniaca per i dolci
una bustina di vanillina
la buccia gratuggiata di un limone
120 gr di margarina

Per la cottura, disponeteli in teglie ricoperte di carta da forno, circa tre cm di distanza l'uno dall'altro (crescono parecchio in cottura) 180 gradi per circa 15 minuti.
Per gustarli al meglio una bella tazza di caffe`e latte.

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mercoledì 27 maggio 2009

Sole... l'estate che arriva

Lo scorso fine settimana e` stato favoloso, sole, cielo azzurro e temperature molto piu` estive che primaverili. Lo so, li in Sardegna siete gia` alla terza settimana di mare; mio fratello, che anche d'inverno vive sulla tavola da serf, ha piantato l'ombrellone sulla spiaggia gia` da tempo...ehehehhe. L'idea di passare una giornata sulla spiaggia non dispiaceva neanche a noi, ma sappiamo bene che ancora troppo presto... la leggera brezza marina che in Sardegna fa piacere soprattutto verso l'ora di pranzo, qui non e` poi cosi tanto piacevole, di solito ti costringe a tenere su la maglietta e appiattirti sull'asciugamano, dandoti un non so che di aria da lucertola. Non ci siamo persi d'animo, due sedie in terrazza e vai di abbronzante. Come risultato il mio boyfriend, non vi nascondo la mia invidia, ha un bel colorito dorato, io invece ho cambiato tonalita` di grigio... carnagione olivastra mi hanno sempre detto! MHA! Vai un po` a capire il perche`!
Ma si, non ho fretta, tanto l'estate arriva... e allora si!
Si parliamo d'estate..Siete pronti per l'estate??? Sigh..sigh... ora e` vero che quando sto bene e in pace con me stessa ho la tendenza a mangiare di piu`, ma qui non si tratta di un piccolo di piu`, vorrei proprio capire come in meno di cinque anni sia riuscita a mettere su 8 si si si si OTTOOOOOOO kg!!!!! E va bene che la piscina stimola l'appetito, ma alla faccia! Otto kg! E si i muscoli pesano di piu`...Scuse! Certo magari quando sono arrivata negli States ero anche un po` troppo magrina, e si cresce... invece di 29 ora sono 34...ma otto kg??? come li butto giu` otto kg. Anzi lasciamo da parte il sogno degli otto, bello anche troppo, ma veramente inreale.. ma almeno due?? Almeno per poter utilizzare i vestitini estivi dell'estate scorsa?
Oggi per cena abbiamo passato di verdure... visto i buoni propositi:

Due cucchiai di olio evo
2 zucchine
2 carote
2 coste di sedano
mezzo peperone rosso
mezza cipolla
una patata media
un manciata di faggiolini freschi
un paio di foglie di basilico
un mazzetto di menta fresca
qualche foglia di salvia
una spolverata d'aglio in polvere
una punta di peperoncino.

Tagliare le verdure, aggiugere gli aromi, coprire con acqua, salare a piacere e cuocere a fuoco lento. Passare e servire tiepido.

pssssss in forno ci aspetta un tortino cioccolato e yogurt!!!!

lunedì 18 maggio 2009

Chocolate Chips Cookies e Martha Stewart

Adoro i libri di cucina, oggi sulla rete, grazie anche ai numerosissimi foodblog, si puo` trovare di tutto e di piu`, ma il gusto di sfogliare un bel libro con illustrazioni e facili spiegazioni non ha paragoni per me. Da poco un amica mi ha fatto un regalo graditissimo "Martha Stewart's" Cookies...pagine e pagine di biscotti. Nell'indice trovate le foto dei diversi tipi di biscotti, divisi anche a seconda della consistenza. Insomma c'e` proprio l'imbarazzo della scelta.
Ho iniziato la rassegna con i preferiti del mio boyfriend: Chocolate Chips Cookies:

Ingredienti (dal sito originale di Martha Stewart)

Per prepararne circa tre dozzine
2 1/4 cups di farina
1/2 teaspoon bicarbonato di sodio
1 cup di burro a temperatura ambiente
1/2 cup di zucchero
1 cup zucchero di canna (la quantita` di melassa contenuta in questo tipo di zucchero dara` una consistenza piu` soffice al biscotto)
1 teaspoon sale
2 teaspoons estratto di vaniglia
2 uova
2 cups di cioccolato (tagliato a pezzetti o gia` in gocce)

Riscaldare il forno a 180 gradi. Lavorare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova e l'estratto di vaniglia. Settacciare la farina, aggiungere sale e bicarbonato e unire alle uova e al burro. Ad ultimo aggiungere le gocce di cioccolato. Aiutandosi con una paletta per gelati formare delle pallette e disporle sulla carta forno, distanti una dall'altra almeno 5 cm.

Infornare per circa 15 min. Io non resisto mai, ne addento sempre qualcuno ancora caldo!!

Chocolate Chips Cookies

I love reading cooking books, even if today, thanks to the food-blogs, you could find online almost everything that you are looking for, the "book" it will be always my first choose.
For my past birthday I’d received a very nice one "Martha Stewart's Cookies". It’s a collection with almost 170 cookie recipes. In the first few pages you will find also a pictorial table of contents based on the different kind of cookie as soft and chewy… crispy and crunchy… Well, you will not know where to start!!
As a first one, to made my boyfriend happy, I choosed the traditional Chocolate Chips Cookies:

Ingredients (from the original Martha Stewart web site)
Makes about 3 dozen
2 1/4 cups all-purpose flour
1/2 teaspoon baking soda
1 cup (2 sticks) unsalted butter, room temperature
1/2 cup granulated sugar
1 cup packed light-brown sugar
1 teaspoon salt
2 teaspoons pure vanilla extract
2 large eggs
2 cups (about 12 ounces) semisweet and/or milk chocolate chips
.
Preheat the oven to 350 degree. Using an electric mixer beat the butter with the sugar, add the eggs and vanilla extract. Add flour, salt and baking soda, beat just until combined. Fold in the chocolate chips. Drop dough by tablespoon on a baking sheet, 2 inches apart. Bake almost 15 minutes. I love taste the first cookie when it's still warm!!

Chocolate Chips Cookies

lunedì 27 aprile 2009

Coconut flan

La temperatura di questi giorni a Boston e` da non credere! Siamo ancora ad Aprile! Aspettavamo la primavera con impazienza ma non ci aspettavamo di sicuro di ricevere un assaggio d'estate.
Io e gli sbalzi termici pero` non andiamo molto d'accordo, puntuale come al solito, a rovinare tutti i piani del fine settimana, arriva il mal di gola e il raffreddore!
In occasione di un BBQ da un amico avevo preparato questo piccolo dessert al cocco.
No la ricetta non e` sarda; io avevo gia la ricettina pronta per una buona torta di ricotta, ma alla mia domanda "P. cosa porto per il party?" la risposta e` stata "un dolce... ma deve essere a base di cocco!".
Ora la Sardegna e` bella, le spiagge sono favolose e sembra quasi di essere ai tropici vero???...e anche se al Poetto d'estate la vostra pennichella al sole e` continuamente interrotta da un ragazzino che strilla "cocco cocco bello..cocco fresco", vi sembrera` strano ma le palme non appartengono proprio alla macchia mediterranea!
Ecco di conseguenza la mia scarsa conoscenza di ricette COCCOSE!

Coconut flan

Questa ricettina me l'ha consigliata un amica portoricana e` facile e veloce, il procedimento e` uguale al nostro crem caramel, ma con un leggero sapore di cocco. Non so se in Italia sia semplice trovare la crema di latte di cocco, forse??! Se volete provare:

Caramello: sciogliere 1 cup di zucchero in un pentolino stando molto attenti a non bruciare il caramello una volta raggiunta la cosistenza desiderata. Versare negli stampi (io ne ho usati 8).

Mischiare e scaldare i 400ml di crema di cocco e 500ml di latte intero (aromatizzare con la buccia di un limone), portare ad ebollizzione e lasciare raffreddare. La mia amica suggeriva di usare un barattolo di latte condensato, che se pure buonissimo, per me rimane sempre troppo dolce.
Sbattere cinque uova con 1/2 cup di zucchero (la ricetta ne chiedeva 1 cup intera). Aggiungere il latte a filo alle uova e passare al setaccio. Distribuire la crema negli stampi, cuocere a bagnomaria per circa 50 minuti a 180 gradi (se volete evitare il mio primo tentativo ribatezzato "Coconut soup" la prova stecchino non guasta mai). Lasciar raffreddare gli stampi in frigorifero per almeno 5 ore prima di servire.

Coconut flan

venerdì 13 marzo 2009

Pan di stelle secondo tentativo

Leggiucchiando in giro per blogolandia ho scoperto tantissime persone che come me vivono lontane dall'Italia con un inresistibile passione per i Pan di Stelle. Si, la prima cosa che finisce nel carrello quando vado a fare la spesa in Italia sono proprio questi classici biscotti del Mulino Bianco. A dirla tutta, mia mamma piu` di una volta me ne ha fatto trovare un grosso pacco nei miei rientri a casa. Qui e`complicato trovarli, nella "Little Italy" Bostoniana si trovano di sicuro, ma non e` proprio vicino a casa. Percio` ecco il mio desiderio di riprodurli a casa. Ho trovato piu` di una ricetta che ne descrive gli ingredienti, compresa quella che si trova sullo stesso pacco... ma i conti non tornano.. le spiegazioni sono poco chiare in rete e percio` ecco le diverse prove. La volta scorsa mi sono distratta aggiungendo la farina e l'ho finita a smatarellare una pasta un po` troppo dura, i biscotti croccanti. Questa volta la pasta era morbida da lavorare (ho dovuto aggiungere la farina lentamente, meno di quella che la ricetta richiedeva), il risultato finale ci e`piaciuto tanto, anche se ancora non assorbono il latte come gli originali. Sono sicura che con un altro giro di prove raggiungero` la ricetta perfetta del pan di stelle produzione casalinga.

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martedì 10 marzo 2009

Funghi Asparagi e Ricotta

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Continuando la fase ricottosa.
Mamma questa la puoi fare anche tu e` velocissima.

Per la pasta brise`
100 gr di burro
300 gr di farina
un cucchiaino di sale
acqua ghiacciata quanto basta.
Unire gli ingredienti evitando di lavorare la pasta eccessivamente. Fare riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.

Per il ripieno
3 uova,
un cucchiaio di parmiggiano
due cucchiai di ricotta
300 gr di funghi saltati in padella
una ventina di asparagi sottili cotti a vapore.

Imburrare una teglia (circa 9 inch di diametro), stendere la pasta e trasferire sulla teglia. Unire tutti gli ingredienti del ripieno e versare, richiudere i lembi della pasta pizzicandone le estremita`. Spennellare la pasta con un goccio di latte. Cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti.