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giovedì 8 maggio 2008

Vancouver: I ponti sospesi "Capilano Suspension Bridge" e Stanley park

Visto che siamo in primavera e visto che anche qui le belle giornate sono sempre piu` frequenti il desiderio di stare all'aria aperta e visitare questo mondo tanto grande si fa proprio sentire.
Il mio desiderio di viaggiare pero` non va di pari passo con le mie ferie: gli americani infatti lavorano, lavorano e lavorano e si dimenticano di includere le ferie nel contratto di lavoro. Per fortuna quest'anno mi spettano ben 20 giorni di ferie. Mi considero fortunatissima, per i primi tre anni passati nella compagnia i giorni di vacanza erano solo 14!
Il legame per la famiglia, la passione per la Sardegna, fanno si che la maggior parte dei miei giorni di ferie siano sempre ipotecati per il viaggio estivo per la mitica isola... e l'America???? Come rinunciare a visitare un paese cosi grande????

Bhe, per questo ringrazio la furbizia degli americani che nel far fronte alla carenza di ferie hanno inserito nel calendario tutta una seria di festivita`, caso strano ricorrono sempre o quasi di lunedi, consentendo di rubare qualche orettina al venerdi e costruire delle mini vacanzine.

In una di queste mini vacanzine la destinazione e`stata Vancouver, in Canada.

Ora la mia intenzione era di inserire le foto piu` belle per farvi desiderare di farvi mille ore di aereo e visitare questa bellissima citta`, se non avessi limite di spazio le metterei tutte!

Il long weekend in questo caso era quello del Labor day, o meglio la festa del lavoro che non cade il primo Maggio come in Italia, ma e`sempre il primo fine settimana di Settembre. Il tempo non era male, caldo ma non troppo e ci siamo considerati fortunati, visto che da quelle parti piove parecchio abbiamo avuto delle belle giornate di sole.

La prima visita e` stata ai ponti sospesi "Capilano Suspension Bridge" come potete vedere nella foto. Volutamente evito di inserire le foto che mi dipingono con le vertigini e una certa qual voglia di arrivare dall'altra parte. Bellissimo parco, altri ventisette ponti sospesi percorrono la foresta dandoti la sensazione di essere nella Luna boscosa di Endor (per gli amanti di Star Wars) osservati dagli occhieti nascosti degli Ewok.
Seconda tappa e` stata il Stanley Park voglio inserire la mappa per farvi capire la grandezza del parco:
Ben collegato con la citta`, e` percorso solo da tre strade principali, il resto come potete vedere sono piste ciclabili, car free.
Proprio sulla punta nord del parco, vicino al Lions Bridge abbiamo mangiato del buonissimo salmone alla griglia. Armati poi di scarpette da tennis abbiamo percorso in lungo e in largo il parco.

In serata siamo andati ad ammirare il tramonto. Diversi punti della citta`offrono viste suggestive, ma uno dei piu` caratteristici e` di sicuro Sunset Beach, particolare per i tronchi d'albero posti sulla spiaggia per consentirti una comoda seduta nel goderti le ultime ore di sole. Dietro la spiaggia, pub, ristoranti e gelaterie e una lunga pista ciclabile rendono quest'area della citta` molto movimentata.

martedì 29 aprile 2008

Mi sono comprata la casa....

Mi sono comprata la casa e ...siete tutti invitati a venire a trovarmi..ho giusto qualche stanza extra per gli ospiti......
EHEHHEHEHEHHEHEH
Magariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii..... Bella vero, peccato che pero` non sia mia...
Due settimane fa in occasione dei genitori in vacanza all'estero siamo stati in Rhode Island, piu` precisamente a Newport dove di queste casettine ne potete trovare parecchie, la maggior parte risalenti al "Gilded Age" . In questo post non mi voglio pero` soffermare sull'origine di questa "mansion", ma bensi` voglio mettere in evidenza ancora una volta il fatto che noi sardi siamo dovunque! Proprio in una delle vie principali di Newport, Memorial Boulevard, si trova una pizzeria (chiamata Pasta Beach) gestita da un americano, un bolognese (con accento bolognese) e un sardo (con accento sassarese). La pizza non era all'italiana sigh sigh... era travestita da americana, crosta alta e una tonnellata di condimento, un vero macigno da digerire, pero`la musica italiana in sottofondo (e non mi riferisco alle canzoni del '60 che trovi in molti locali che si spacciano per italiani qui a Boston, ma Vasco, Tiziano Ferro e tanti altri attuali), e ancora la pasta alla carbonara e il caffe`espresso ricordavano molto la nostra Italia.

mercoledì 23 aprile 2008

From "The Boston Globe"...lo sapevate che:



Io ad essere sincera non lo sapevo!
Sembra che per questa bellissima vista su Commonwealth Avenue (Boston) oggi dobbiamo ringraziare Laura Dwight che nel 1963 per combattere il declino del quartiere in cui viveva, un tempo considerato uno dei piu` ricchi e eleganti della citta`, decise di piantare questi bellissimi alberi di magnolia rosa. Ho riportato parte dell'articolo (foto compresa) che potete trovare oggi su il sito ufficiale della citta`di Boston:



"The bright burst of pink magnolia blossoms on has become one of Boston’s rites of spring. The annual canopy of flowers makes the stately brownstones and ornate street lamps of Back Bay seem almost new.
The trees are the legacy of Laura Dwight, a Detroit native who lived in an apartment on Commonwealth Avenue and died 25 years ago at age 84. In 1963, Dwight was upset by the decline of her once-elegant neighborhood and fought back by planting magnolia trees, which cost $8 to $20 apiece. She enlisted the help of volunteers from an MIT fraternity...."

Io rimango imbabolata davanti alla bellezza di questo fiore!

venerdì 18 aprile 2008

Il premio SaleYpePe e Denis

Denis dal blog Ristorante ai Castelli mi scrive: "Ciao non ci conosciamo e capisco che possa risultare difficile accettare un premio da chi non si conosce. Da poco tempo ho dato il via ad un premio dal titolo SaLeYpePe e sarei onorato se lo accettassi. Le mie motivazioni: seguendo per passione tanti blog di cucina e ricette in generale sono capitato da te, anche se scrivi da lontano mi hai trasmesso da subito l'amore per la tua terra...lo stesso amore che vorrei che chi visita il mio blog provasse...."
Grazie Denis, sono onorata di ricevere questo premio.
Oggi sono molto orgogliosa del mio piccolo spazio virtuale!

mercoledì 16 aprile 2008

E`arrivata la primavera anche a Boston!

Questa e` la mia fissa per le magnolie. Quest'albero e` proprio vicino a casa. Ogni giorno mi fermo a guardarlo e impaziente come una bambina aspetto che si riempa completamente di bellissimi fiori rosa.

venerdì 11 aprile 2008

Dove siamo????? Seconda parte!


Ieri e`stata una giornata favolosa!!! Finalmente le preghiere sono state ascoltate. A Boston ieri c'erano 20 gradi!!!!! Da non credere!!! Rientrando dalla piscina all'ora di pranzo indossavo solo un leggerissimo maglioncino di cotone e sentivo caldo. E` incredibile quanto mi metta di buon umore un po` di sole sulla faccia. Le previsioni per il fine settimana non sono favolose, percio` mi godo un altra foto bellissima di Sara, si si la Rana... sempre lei!


mercoledì 9 aprile 2008

IL PREMIO BLOG LETTERARIO

Quando oggi, rientrando dal lavoro in macchina, con un sorriso smagliante mi sono girata dal mio lui e l'ho avvisato che il mio blog aveva vinto un premio, lui ha sorriso, mi ha guardato un po` titubante ed ha aggiunto: che tipo di premio?

Ecco il premio:
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Si tratta di un premio blog letterario che mi viene felicemente consegnato da Anna che scrive di me:
Premio Ilaria di Sardegna Ricordi perché mentre leggo i suoi post non riesco a non sorridere di tenerezza pensandola così lontana da casa e sono orgogliosa di lei che riesce ad essere allo stesso tempo così "sarda", orgogliosamente legata alle sue radici, e così "cittadina del mondo" .

Grazie Anna, a dirla tutta, quando ho lasciato la Sardegna per venire negli States me ne andavo con una sensazione simile a quando si indossa un vestito stretto. Mi veniva tanto in mente la canzoncina che cantava mio nonno quando ero piccola "Dammi cento lire che in America voglio anda`..." . Quel mare che rende la nostra isola cosi unica e bella, la rende anche cosi tanto lontana dal resto del mondo e cosi tanto "isola". Mai mi sarei immaginata che mi sarebbe mancata cosi tanto, con i suoi colori, con i suoi sapori e sopratutto con la sua gente.
L' America e` bella, la mia vita qui e` bella e sono felice. Ma la Sardegna, si, me la porto nel cuore! Sempre!

Ma ora passiamo al premio. Il regolamento mi da la possibilita` di premiare altri due bloghisti.
Fare da giuria non e` proprio il mio forte, i blog che visito ogni giorno sono tanti, quelli che mi piacciono ancora di piu`. Il premio pero` lo voglio dare a Elena di ComidaDeMama per la sua confidenza nel riuscire a parlare al mondo del mondo insieme alle sue ricette in cucina e nella vita. Riesce a scatenare in me un forte desiderio di ricerca.

E poi vorrei tanto dare un altro premio ad Anna di "La Settimana Gastronomica" (controllando il regolamento non c'e` alcun riferimento che nega la doppia premiazione). Perche` Anna? Passando da lei sembra di farsi due chiacchere davanti ad una tazzina di caffe`(come si usa tanto da noi), ecco, questo mondo virtuale quasi diventa reale. Inoltre un premio speciale va alle risate ed al buon umore che regala leggendo di lei e delle sue avventure culinarie e non.

Maggiori informazioni riguardanti criteri di premiazione e partecipanti possono essere trovate qui.


lunedì 7 aprile 2008

“Scallops” trattate da cozze


Inizio con il scusarmi con i futuri lettori di questo post per l’ ignoranza in materia….

...Ho passato maggior parte della mia domenica in cerca dei giusti ingredienti destinati a sfamare la golosita` intrasettimanale. Con Elena e Marta abbiamo fatto un bel giro alla Wilsom Farm di Lexington, per poi finire di comprare le ultime cosine da Whole Food. Io desideravo il pesce. Cosi mi metto in fila e aspetto il mio turno con gli occhi fissi sul lunghissimo bancone del pesce che in Italia non sarebbe proprio una novita` ma qui in citta`, anche se siamo sull’oceano, di solito il pesce si trova preconfezionato e slavato al bancone frigorifero del supermercato.
Riassumendo il mio acquisto: sono tornata a casa con 6 filetti di sogliola e una ventina di SCALLOPS.
Ma concentriamoci sulle scallops, ecco che qui arriva la mia ignoranza. A casa apro il pacchetto ben confenzionato dal pescivendolo e prendo in mano “a scallop”…. Bho??!! Non si vede ne occhio e ne coda??!! Ne` gambette ne` braccine. Ma si, mi dico: e` un bivalve quindi sta dentro la conchiglia. Ma dov’e` la bocca??!! Filtra l’acqua giusto? Da qualche parte dovra` pure entrare! Sembra un unico pezzo. Insomma, frastornata "dall’oggetto" non identificato mi immagino gia` una conchiglia di dieci kg, visto che qui in America e` tutto grande e questo che ho in mano deve essere un pezzo del bivalve (lungo vermone bianco) fatto a fettine rotonde a cui poi hanno estirpato qualsiasi organo vitale.

Colta dalla curiosita`inizio la mia ricerca sul web e scopro che:

Il cosino rotondo fra le mie dita non e` altro che parte delle nostre capesante, precisamente il muscolo che tiene le due conchiglie attaccate (conchiglie da precisare belle grandi….niente da paragonarsi alle arselline sarde) e a cui per un fare convulso ed incompreso degli americani sono state troncate le gonadi (parte prelibata del bivalve: red roe and white roe) oltre a tutti gli altri organi vitali.

Comunque il mio desiderio era di condirci una pasta e alla fine le ho trattate un po` da cozze, visto che la ricettina usata era quella che usavo per fare la pasta con le cozze.

Ho fatto rosolare un po` d’aglio e un acciughina in abbondante olio d’oliva aggiungendoci le capesante “monche”. Dopo un paio di minuti ho levato alcune scallops dal fuoco per passarle nel blender. Ho poi aggiunto un 250 ml di sugo a pezzettoni, prezzemolo, peperoncino e una spolverata di sale e le scallops ridotte in pezzetti e lasciato cuocere per pochi minuti a fiamma alta per assorbire l’acqua rilasciata.
Ho fato poi saltare la pasta nel sughetto (ho scelto delle trofie fresche). Risultato? Ci siamo leccati i baffi.

mercoledì 2 aprile 2008

Il riccio di mare

Ringrazio tanto Saretta, per gli amici Rana per avermi spedito questa bellissima foto ricordo dalla Sardegna. Qui sono solo le otto del mattino ma mi farei volentieri una pastasciutta con i ricci (dal blog di Anna "La Settimana Gastronomica")... mi basterebbe anche solo un cucchiaino per tuffarmi in quelle ovettine rossastre al sapore di mare!


lunedì 24 marzo 2008

SEI SARDO SE....

Oggi fra tutte le mail simpatiche con cui mia cugina mi riempe la casella di posta elettronica ho trovato questa..ci descrive pienamente:

SEI SARDO SE…..
• sei sardo se pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
• sei sardo quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!!!
• sei sardo se quando vivi fuori, almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre con tutte le cose tipiche!
• sei sardo se ami la tua terra e torni sempre a passarci le vacanze.
• sei sardo se pur vivendo lontano da dieci anni, non hai perso una virgola del tuo meraviglioso accento!! ( puru si ti piganta po su cu!)
• sei sardo se sei abbronzato 8 mesi su 12 e hai il segno del costume a vita!!
• sei sardo se conosci a memoria i video di is Callonarasa e ormai parli solo utilizzando le frasi dei video!!
• sei sardo se ti spulci il sito di Crastulo per pidanciulare sulla gente e vedere se c'è la tua foto.
• sei sardo se vai fino al lungo mare o al belvedere e poi non scendi e rimani in macchina a guardare.
• sei sardo se già quando hai un anno mangi sartizzu e civraxu.
• sei sardo se abiti in un paesino di 4000 abitanti e conosci tutti.
• sei sardo se ad ogni rumore che senti ti affacci a vedere cosa è successo.
• sei sardo se vai a fare il militare perché non sai che fare del tuo futuro.
• sei sardo se dopo 3 ore che conosci una persona la inviti a casa per le vacanze estive.
• sei sardo se quando incontri fuori dalla Sardegna un tuo concittadino ci parli …sembra come se usciste insieme da una vita.
• sei sardo quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
• sei sardo quando vivi lontano e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
• sei sardo se ridi anche nelle situazioni drammatiche e fai divertire la gente.
• sei sardo se ti fai in quattro per fare un favore ad un amico.
• sei sardo se passi l'estate tra disco e sagre di paese.
• sei sardo se ti chiamano 'pecoraro' al Nord e pensi:'Castiammi cussu calloni che tanto d'estate viene in Sardegna a fairi casinu e .....a rubarsi le pivelle più bone'
• sei sardo se in estate la prima volta che ti abbronzi, ti ustioni e spelli perché non vedi l' ora di abbronzarti subito.
Ma sei sardo soprattutto quando non ti vergogni della tua terra e ricordi sempre il luogo dove sei nato. Quando la esalti per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d'inverno, per l'ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra splendida!!!

domenica 16 marzo 2008

Il pane dei poltroni e la nuova pentola

Capitata su questo blog ho sperimentato la ricettina del pane immediatamente. Finalmente un po`di soddisfazione dopo il fiasco del rotolo.
Che semplicita`e che gusto, ho aggiunto alla ricetta un goccio di olio extraverigine d'oliva....che buon profumo!

Un fiasco: il rotolo alla mouse di fragole

Oggi la giornata e`iniziata nel migliore dei modi. Alzata di buon ora, con il mio capuccino in mano avevo gia`deciso che avrei fatto un dolce nel pomeriggio. Doveva essera a base di frutta, si, si lo desideravo a base di frutta. Quindi mi faccio una doccia e mi precipito alla fattoria a comprare gli ingredienti. Fragole belle, rosse e profumate. Bene, guardo un po` i ricettari e trovo una bella ricettina per fare il rotolo ripieno di mousse alle fragole. Perfetto mi dico e questa volta il pan di spagna lo faccio con il bimby!
Il bocale del bimby e`pulito e asciutto, polverizzo lo zucchero e aggiungo le 3 uova (la ricetta diceva 6 ma io volevo una cosa un po` piu` piccola), velocita` mi ricordavo 3 con la farfalla per 15 minuti e poi aggiungere la farina. Allora guardo dentro il bocale dopo dieci minuti e le uova sono li smontate che girano veloci, gli do piu` tempo, niente. Ancora non si montano. Abbandono il bimby, e butto tutto in una ciotola e monto con il frullatore. Nel mentre squilla il telefono, la mamma! Vorrei stare al telefono ma ho questo impegno con tre uova e zucchero da risolvere prima; prometto di richiamare la mamma al piu` presto, la cucina sembra un campo di battaglia, inizia a scaldarsi parecchio visto che il forno e` acceso da un po` e il mio impasto ancora non e` pronto. Dopo un paio di minuti le uova finalmente si montano ed inizio ad aggiungere la farina setacciata lentamente a mano.. GRUMMIIIIIIIIIII AAHHHHHHHHHHHHHHHH... Mi dispero e con calma mi siedo e continuo a mescolare dal basso verso l'alto per incorporare tutta la farina. Fatto! Stendo alla meglio sulla carta forno e lancio dentro il forno per circa dieci minuti. Tiro fuori, sembra di plastica, lo assaggio, il sapore e` buono. Allora mi dico: proviamo a riempirlo, magari cambia consistenza. Arrotolo il mostro e lo metto in frigo per fare rassodare la mousse.
Devo essere sincera, tagliato e messo su un bel biatto non sembra cosi brutto! E la mousse alla fragola e` venuta deliziosa. Si accettano consigli per un risultato migliore!

sabato 15 marzo 2008

Dove siamo???


Questo e` un invito a conoscere la Sardegna. Dove siamo??? Di indizi ce ne sono tanti! Indovinate???

Un aiutino..

E brava Anna!!! Hai proprio indovinato!
Siamo nel territorio di Baunei dove il promontorio di Capo Monte Santo ripara dai venti le insenature e le cale sottostanti. Cala Goloritzè è una di queste ed e`caratterizzata da un'imponente guglia (detta anche Punta Caroddi) di origine calcarea di circa 143 metri sul livello del mare. La spiaggia, formata da una miriade di sassolini bianchi, e`stata nominata "Monumento Nazionale Italiano" nel 1995. Il fondale, chiarissimo, e`di 30 metri con correnti di acqua ghiacciata, anche definite da un mio carissimo amico come "vene di acqua gelida che ti prendono a cazzoti sulla schiena", provenienti dai torrenti che dai monti si aprono sul Tirreno. Suggestivo il braccio di roccia che sporge sul mare costituendo Punta Goloritzè, formato per erosiose del moto ondoso. Queste due ultime foto non fanno parte della mia libreria; la prima rappresenta punta Goloritze, l'ultima lontanissimi dalla Sardegna, tutt'altra parte del mondo direi si trova a Cabo San Lucas a sud della Baia della California in Messico. Direi che la natura si ripete!???

mercoledì 12 marzo 2008

Un pacco da Cagliari, gli zii


Oggi devo ringraziare tanto i miei zietti che mi hanno spedito un bel paccone pieno di delizie della nostra Sardegna. Quando ho sentito la zia al telefono la settimana scorsa mi aveva accennato di volermi spedire qualcosa di buono, niente di grosso, come diceva lei!!. Eh che sorpresa, oggi sono andata a ritirarlo alla posta e come l'ho preso in mano ho pensato che ci fosse un bel sasso, visto che le pietre in Sardegna proprio non ci mancano, pensavo me ne avesse spedito una per farmi sentire piu`a casa.
Ho aperto il pacco ancora prima di salire in macchina, morivo dalla curiosita`..cosa poteva esserci di cosi pesante?
Bhe siete sicuri di volerlo sapere??
Sicuri Sicuri???

UN BEL PEZZETTONE DI FORMAGGIO... accompagnato da un salsicciona di Irgoli, zafferano sardo, pasta lavorata, e non potevano mancare gli ovetti di cioccolato!!!! Che bello!!!!! E poi anche un fazzoletto da mettere al collo, perche` la zia mi vizia sempre un pochino!
Grazie tante... ho persino scattato una foto ai preziosi.
Certo dopo aver visto il contenuto le forze per andare in palestra mi sono mancate improvvisamente. E`stata dura pedalare in palestra per un oretta con un unico pensiero fisso, CHEESE.

venerdì 7 marzo 2008

Sa coccoi prena


Ho tanta voglia di Sardegna in questi giorni. L'unica cosa che mi consola e che anche li sembra esserci ancora freschetto. Qui l'inverno quest'anno non ci vuole proprio abbandonare, noi d'altra parte siamo gia`pronti a gustarci i colori e il tepore della primavera.
In previsione di una cenetta con amici ho preparato sa coccoi prena. Ricetta?? uhmmm??!! Come al solito molto ad occhio (e a gusto).
Ricordandovi che non abito in Sardegna ma in una bella citta`costiera del nord America la prima complicazione nel preparare sa coccoi prena si e`presentata nel cercare i giusti ingredienti.
Patate (trovate! Se non ci sono in America non ci sono da nessuna altra parte, giusto??)
Menta (trovata! Fresca, fresca... anche se qualche ricetta la consiglia secca)
Fiscidu (???? Io ho usato un misto di formaggio di pecora fresco acidulo, piu`un pochetto di un piu` stagionato FETA di capra)
Olio extravergine (scaldato insieme ad un paio di spicchi di aglio spezzetatti).
Come procedere:
Prima di tutto ho messo a bollire le patate (ho usato le gold che rimangono meno asciutte, le nostre patate nuove); impastare la pasta per la coccoi, qualche ricetta suggerisce di usare la pasta di pane. Per avere un buon pane, lievito madre e il tempo per una lenta lievitazione sono importanti, mancandomi sia uno che l'altro ho usato la stessa pasta delle mie casadinas. Una volta cotte le patate, sbucciarle, e schiacciarle, unire il formaggio, (io ne avro`usato circa 200g per cinque patate piccole), far rosolare leggermente l'aglio nell'olio (anche qui la quantita`dipende da quanto umido risulta l'impasto) e aggiungere al ripieno ancora caldo... mischiare.. assaggiare e aggiustare di sale (dipende dalla stagionatura del formaggio). Un grande aiuto nella preparazione e`stato avere gustato le originali di Cardedu o Ierzu che una mia collega di laboratorio portava spesso quando ancora lavoravo a Cagliari.

martedì 26 febbraio 2008

Festival di Sanremo "Brava Geppy"


Sono ancora qui...
Questa e` stata proprio una lunga assenza, sommersa dal lavoro non ho avuto molto tempo da dedicare alle mie cose preferite!
Ieri pero` con il mio lui, da bravi italiani all'estero, abbiamo passato la serata ad ascoltare la trasmissione del Festival di Sanremo.
Fra qualche giovane parecchio scarsino e qualcuno con una bella energia (cicicipaparaparapapa`) ecco che compare Geppy con Verdone.
Da brava macomerese devo mantenere alto il nome della nostra cittadina nativa e complimentarmi con lei per il successo raggiunto.
SEI GRANDE GEPPY!!!!!

domenica 27 gennaio 2008

Le mie pardule


Dopo una lunga chiaccherata al telefono con la mamma e un giretto sul web ho deciso di mettermi al lavoro e vedere un po` cosa riuscivo a fare.
Tutto nasce dal fatto che ogni volta che vado al supermercato, quello buono, colta da un attacco di sardite acuta (sardite: malinconia del sapore di Sardegna), ritorno a casa sempre con un bel 1/2 kg di ricotta! Bhe direte voi, che c'e` di strano? Alla fine questa povera ricotta rimane li e aspetta pazientemente di essere mangiata. I giorni passano e mi sfuggono sempre le occasioni per presentarla a AUB (che non e`un gran mangiatore di ricotta) nel migliore dei modi. Un paio di settimane fa ho provato la crostata di ricotta e cioccolato e oggi le pardule.
La ricetta e` arrangiata a modo mio, ho fatto un po` ad occhio (dipende molto dalla consistenza della vostra ricotta):
Per la pasta:
300 gr di farina;
un cucchiaio abbondante d'olio extra vergine d'oliva (se vedete in vendita del vero strutto qua in Massachusetts fatemelo sapere!);
acqua quanto basta fino a fare diventare la pasta bella elastica ma che non si appicichi.
Io ho impastato con il bimby circa 30 sec a velocita` 1 e tre minuti a velocita` spiga. Ho fatto poi riposare la pasta per 15 min prima di stenderla con la macchineta imperia; la sfoglia non deve essere troppo sottile altrimenti le pardule si afflosciano in cottura.
Durante i 15 min ho preparato il ripieno:
500gr di ricotta;
150 gr di farina;
150 gr di zucchero;
2 tuorli;
1 uovo;
due limoni gratuggiati;
una bustina di vanillina;
una bustina di lievito bertolini;
Ho mescolato il tutto con un cucchiaio.
Ho poi prepato dei dischi di circa 10 cm di diametro e su ognuno ho sitemato un cucchiaino di impasto. Pizzicato gli estremi della pasta e infornato a 180 gradi per circa 25 min.
Ci vorrebbe una bella spolverata di zucchero a velo sopra ma vi assicuro sono buone anche cosi!

giovedì 24 gennaio 2008

I Virologi messi KO dal Norovirus!


Solo due parole per descrivere il Norovirus: devastante e debilitante.
Non so ancora se sia arrivato in Italia, qui a Boston sembra essere dovunque. Non scendo nei particolari ma io e AUB ce la siamo proprio vista brutta!!! Ieri abbiamo anche riso della nostra sventura, ricordando il momento in cui lui con la febbre altissima cercava di scollarmi dal pavimento del bagno ormai diventato il mio letto. Oggi ci sentiamo un po` meglio, dovremo disinfettare l' appartamento pero`.

domenica 20 gennaio 2008

Il mio primo meme

Il mio primo Meme!!!
Ci tengo tanto a ringraziare l'albicocca per avermi invitato a partecipare al mio primo meme.
Questo e` il meme della personalita` del mese di nascita e potete trovare le regole e tutte le informazioni riguardanti i mesi in questo sito:
1. Cita la persona che ti ha invitata al meme e crea un link al suo blog/sito.
2. Copia le caratteristiche del tuo mese di nascita da questo sito.
3. Scegli una foto per quel mese.
4. Metti in luce e commenta queste caratteristiche relativamente alla tua persona.
5.Invita (ben!!!) 12 (tante quanti i mesi dell'anno) persone al meme.
6. Fai in modo che la persona che ti ha invitata sappia che tu hai partecipato.



Sono del mese di Aprile, nata quasi per scherzo visto che ho aspettato a fare la mia entrata in societa` nel primo pomeriggio del 2. Un ariete percio`, penso di averne tutte le caratteristiche.
Ho finalmente trovato una foto molto "mia", non si tratta proprio del mese di Aprile, ma c'e` la mia Sardegna e racchiude con se i ricordi delle scampagnate fatte da bambini!
Ora inziamo con il meme:

April:

Active and dynamic=
Attiva e Dinamica:
Si, si, attiva e dinamica! Sono come si suol dire qui, “a morning person”, mi piace alzarmi presto la mattina e vivere tutte le ore di luce al massimo. Penso di aver preso questo lato del mio carattere da mio padre, mamma e AUB (Assaggiatore Ufficiale Blog) vorrebbero certe volte stare belli e tranquilli a casa...Ma noi no, dobbiamo uscire, per andare dove?? Si vedra`!

Decisive and hasty but tends to regret=Impulsiva e frettolosa ma tende a pentirsene.
Impulsiva, decisamente, anche frettolosa. Pentirmi?? Rarissime volte, di solito se prendo una decisione, su qualsiasi cosa, non torno indietro facilmente. Se poi le conseguenze non sono bellissime, bhe pazienza sopporto.

Attractive and affectionate to oneself=Si piace e si prende cura di se'.
Mi piacio, a volte si e a volte no, certe volte ho bisogno di conferme! Il sabato mattina e` comunque tutto mio, AUB va in palestra e io mi coccolo a piu` non posso. Iniziamo anche dalla colazione, niente biscotti, un bel si a cornetti ripieni o pancake, i kg di troppo??? Pazienza, quello e` un problema del lunedi` o del mese prima delle vacanze estive ehehhe.

Strong mentality??? Maybe personality=forte mentalita` io meglio direi personalita` .
Posso dire di avere una forte personalita` e vado avanti aggiungendo anche Agressive ovvero aggressiva, si pienamente! AUB sta cercando di aiutarmi a darmi una smussatina. Per quanto riguarda i progressi dovete chiedere a lui.

Loves attentions=ama le attenzioni.
Ma certo che amo le attenzioni, un po` di egocentrismo non guasta mai.

Diplomatic=diplomatica.
Ci provo, ma non sempre ottengo risultati.

Consoling, friendly and solves people’s problems=Consolatrice, amichevole e risolve i problemi della gente.
Ho il blocco dello scrittore qui! Mi sento come a fine anno, quando per l’azienda dobbiamo preparare le self evaluations! Uhmmm salto alla prossima va.

Brave and fearless, adventurous=coraggiosa e senza paure, avventurosa.
Coraggiosa? No se parliamo di film dell’orrore! Nella vita, penso di si, basta il fatto che un bel giorno ho deciso di dare una svolta alla mia vita, seguire i miei sogni, e vivere dalla altra parte del mondo, riniziando tutto da zero, anche a parlare. Ringrazio tanto il mio ragazzo ovvero AUB per essermi stato di gran supporto e anche i miei cari genitori per essermi stati cosi vicini, anche se in realta` cosi lontani. Gli amici italiani, sono rimasti in pochi. Pochi ma cari! Dopo questa piccola degressione di ringraziamenti si prosegue con:

Loving and caring. Suave and generous. Emotional=Amorevole e premurosa. Dolce e generosa. Emotiva.
Li ho uniti tutti. Solo per le persone che veramente mi conoscono posso essere amorevole, premurosa, dolce e non parliamo di emotivita`!!!!

Good memory=Buona memoria.
No, per niente, certe volte mi devo lasciare i post it sulla scrivania per ricordarmi le cose da fare. Una volta ho speso un intera giornata per ricordarmi dove avevo messo un paio di orecchini. Ora ho fatto scomparire un paio di pinzette. Per non parlare dei nomi! Che confusione! Comunque anche io come Albicocca tendo a rimuovere, o meglio conservare tanto bene, i ricordi non molto felici.

Moving=Per capire cosa si intendeva o dovuto chiedere supporto qui a miei amici, in italiano possiamo forse esprimerlo come persona capace di “coinvolgere” gli altri. Invito chiunque abbia una migliore definizione a lasciare un commento.
Io non mi reputo una persona capace di coinvolgere, diciamo che preferisco essere coinvolta.

Motivates oneself and others=Motiva se stessa e gli altri.
Ci provo!

Sickness usually of the head and chest=Si ammala di malattie che generalmente colpiscono la testa e il petto.
Questo lo trovo poco rilevante per il resto del meme??!!!

Sexy in a way that only their lover can see=Seducente nella maniera in cui solo i suoi amanti possono vedere.
Lasciamo giudicare all'amante.

Riguaurdo alle dodici persone che dovrei coinvolgere in questo meme..bhe provero` a fare del mio meglio:
Alinuska
Aelys
Gomitolina
Imma
Per il momento mi fermo qui! Solo quattro... pochi ma buoni ehehheh

sabato 19 gennaio 2008

Crostatine alla marmellata


Un avanzo di pasta frolla dalla crostata di ricotta e cioccolato ed ecco qui le crostatine all'albicocca. Si, si l'assaggiatore questa volta e` stato ben contento di addentarne una ancora tiepida!!!

Knitting: baby botties and mitts


Il rientro delle vacanze e` stato quest'anno piu` pesante del solito. Sara` stata la neve di Macomer, sara` stato il buon cibo della mamma e il calore della casa (bhe.. a dirla tutta abbiamo rischiato anche di rimanere un po` al freddo, sempre a causa della neve, l'omino del gasolio si era perso tra i pochi km che separano Nuoro da Macomer!) ma una volta tornati a Boston ci e` voluto un po`per riambientarsi ai nostri ritmi americani. Io ho avuto il blocco della magliaia e l'assaggiatore ufficiale del blog invece e` stato colto da un letargo profondo. Per fortuna ora il tutto sembra essere superato. Ieri ho ripreso in mano i miei piccoli ferretti da polso (vi starete chiedendo cosa sono???) per completare un orsetto di lana iniziato un po` di tempo fa. Ho anche finalmente concluso le scarpettine rosse per la bambina in arrivo della mia cara amica Laura. E` stata una bella sorpresa vederla con il pancione sotto Natale.
Le scarpette celesti sono state invece consegnate sotto le feste.
Tra l'altro ieri ho fatto un super ordine di lana, non vedo l'ora che arrivi per iniziare tante belle cosette.







Anche i guantini sono stati consegnati sotto Natale.
Per i curiosi: i ferretti da polso sono ferretti a doppie punte lunghi 10 cm. In Italia avevo sempre usato i ferri lunghi, non vi nascondo le mie difficolta` nel mio primo approccio con questi bastoncini, in un attimo di disperazione avevo anche pensato di legarmeli al polso per poter lavorare!!!

domenica 13 gennaio 2008

BUON COMPLEANNO PAPA`

ANCORA TANTI TANTI AUGURI PAPA`!!!!
Peccato non essere li ora e festeggiare tutti insieme... Bhe io intanto ti mando i miei auguri con questa bella torta orso!!! Per mangiarla ci vediamo fra un paio di mesi!

Per i golosi che volessero provarla, l'idea e` presa dal blog di Undici Mesi che ne aveva fatto una simile con i preparati della Cameo... Io ho preparato un bel pan di spagna, aggiungendo alla fine il cioccolato amaro in polvere (le quantita` dipendono dal tipo di orso desiderato.. polar bear, brown bear, o american black bear...eheheh).
La torta e` farcita con semplice crema di latte, che ho usato anche per fare gli occhi. Le orecchie e il naso sono formati da piccoli dischi di pan di spagna.

Crostata di Ricotta e Cioccolato

Eccola qui..l'ho fatta anche io!!! Ho trovato questa ricetta sul blog di Cioccolato, Vaniglia & Co
che a sua volta l'aveva presa dal blog di Fior di Zucca
...Insomma una vera e propria catena... Bhe l'assaggiatore ufficiale qui a casa preferisce la marmellata. Provatela anche voi ora; io ho provato a fare del mio meglio anche visto e considerato che la mia ricotta era vaccina e non molto saporita!

sabato 5 gennaio 2008

Torta di compleanno...ancora tanti auguri Fratellone

Dicembre 15

Il fratellone ha compiuto i suoi...BIPPPPPP... vi lascio indovinare!!! Tra tanta neve, lavoro e un battesimo qua e la, la festa e` stata rinviata di un paio di giorni.
Il festeggiato aveva tanto desiderato una torta millefoglie ma, vista la mia mancata padronanza nel preparare la pasta sfoglia in casa, ho optato per un bel pan di spagna ripieno!
Devo essere sincera, l'idea e` scopiazzata qua e la ad iniziare dal pan di spagna:
delizia.blogspot.com
Viste le dimensioni della mia teglia (circa 26 cm di diametro) ho raddoppiato le quantita`
  • 4 uova
  • 130 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 140 g di farina
  • un pizzico di sale
  • una bustina di vanillina
Accendere il forno a 190°C e imburrare la teglia.
Montare i tuorli con lo zucchero e dopo un paio di minuti aggiungere quattro cucchiai di acqua tiepida. Sbattere nuovamente il tutto per qualche minuto, fino a quando non diventa bianco e spumoso. Incorporare lievito, vanillina, un pizzico di sale e farina setacciati e gli albumi montati a neve.
Versare nello stampo, abbassare il forno a 180°C e cuocere per 30 minuti circa.

Una volta fatto raffreddare il pan di spagna, l'ho separato in due dischi (anche in tre dipende dallo spessore raggiunto dopo la cottura) e ho bagnato entrambi i dischi con lo sciroppo al limoncello.
Sciroppo al limoncello:
Fare bollire due bicchieri d'acqua con un cucchiaio di zucchero e delle scorzette di limone.
Raffreddare e aggiungere un bicchierino di limoncello.

Preparare la crema pasticcera, la ricetta rigorosamente della mamma:
Mischiare due tuorli con due cucchiai di zucchero, due di farina e un pizzico di sale. Intiepidire il latte con le scorzette di limone e versare il mix di uova zucchero e farina.
Cuocere a fuoco lento fino a quando la crema non si addensa.

Montare la panna (300 ml di panna per dolci) e aggiungere alla crema una volta raffreddata.

Farcire l'interno della torta con il mix di panna e crema e e stendere un velo della stessa crema su tutta la torta.

Usare poi una barretta di cioccolato bianco (150gr) per decorare la torta. Sciogliere circa la meta` del cioccolato e stendere un velo sottile su una fascia di carta forno. Aspettare che si raffreddi leggermente e avvolgere intorno alla torta ( se si tocca con un dito il cioccolato deve rimanere l'impronta ma non deve filare). Porre la torta in frigorifero per 10 minuti, in questo modo il cioccolato si solidifichera` sulla torta e` sara` semplice levare la carta forno. Sbriciolare il resto del cioccolato bianco sopra la torta e aggiungere un nastro attorno alla torta come decorazione. Conservare in frigo per circa 4 ore prima di servire.

Macomer sotto la neve!!!!

Durante le mie vacanze natalizie il tempo e` stato parecchio tiranno e le occasioni per tenere queste pagine aggiornate sono come al solito mancate. Non posso pero` non accennare alla bellissima nevicata che abbiamo avuto in Sardegna intorno a meta` Dicembre. Certo le accuse di aver portato in valigia il cattivo tempo dagli Stati Uniti sono state tante. Ecco qui, Macomer sotto la neve, era da tanto che non nevicava cosi` e a parte qualche spolverata nel corso degli anni, per ricordare pupazzi di neve e scuole chiuse dobbiamo forse ritornare parecchio indietro nel tempo. Forse piu` o meno una ventina di anni fa!
Bella la neve soprattutto quando si e` in vacanza. Purtroppo devo muovere una profonda critica alla mancata organizzazione comunale nel rendere la citta` agibile sotto averse condizioni metereologiche. Per me poi che arrivavo da Boston dove si e` piu` che organizzati... Sono rimasta a bocca aperta. Macchine abbandonate in mezzo alle strade della citta` e montagne di neve e ghiaccio sui marciapiedi mi hanno tenuto a casa per piu` di tre giorni!
Chissa` magari fra un' altra ventina d'anni saremo meglio organizzati!

Devo assolutamente aggiungere il link della fatina delle nevi che puo` sempre servire in queste situazioni! ringrazio tanto Koala di San Sperate da Idaho per avermela presentata!

giovedì 3 gennaio 2008

Jay's Peanut Blossom Cookies

Ritornata dalle vacanze natalizie non potevo che iniziare il nuovo anno con tanti buonissimi propositi!!! La ricetta che segue fa proprio a caso mio. Ringrazio tanto Jay per avermi dato tutte le informazioni... I biscotti sono tanto belli ed anche tanto buoni, consiglio di mangiarli ancora leggermente tiepidi, il cuore di cioccolato sara` morbidissimo.

Back from Christmas vacations I couldn't help to start the New Year with many good intentions!!! I would like to thank you to Jay that has gave me this yummy recipe, easy in preparation and delicious in taste. I suggest to eat the cookies when they are still warm, the chocolate hearts will be very soft.

Come procedere:
Riscaldare il forno a 190 gradi centigradi.

Ingredienti:
170 gr di farina;
1 cucchiaino di lievito per dolci;
mezzo cucchiaino di sale;
50 gr di strutto o burro;
50 gr di burro di arachide;
50 gr di zucchero semolato;
50 gr di zucchero di canna;
1 uovo;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
cioccolatini o pezzi di cioccolato, un pezzetto per ogni biscotto.

Unire lo strutto, burro di noccioline, zucchero, uova e estratto di vaniglia e mischiare. Aggiungere la farina, sale e il lievito. Preparare delle palline e passarle sullo zucchero semolato, disporle sulla teglia ed infornare. Cuocere per 10 minuti, inserire i cioccolati sul biscotti e infornare per altri 2-5 minuti. ( il cioccolato deve ammorbidirsi ma non squagliarsi).






giovedì 13 dicembre 2007

Oggi neve!!! Ma tantaaaaa!!!!

Neve..adoro la neve!! Ma deve proprio fare la tempesta il giorno della mia partenza per l'Italia???????
Bhe.. e` la seconda volta che rimango bloccata qui a Boston... Domani ritento!
Spero di poter scrivere il mio prossimo post con i piedi ben fermi sulla mia adorata Sardegna!
A prestooooooooooo

mercoledì 12 dicembre 2007

Ad una graziosa pastorella



Ti pesso a donz'istante
T'amo sinceramente,
Ite bella chi sese amore meu
Geo ti so` costante
Ti so sempres presente
Si non t'ido su coro est in anneu
A donz'ora e su die
Isto pessande a tie
Tue asa a essere su meu recreu
Pro seprere hana a restare
Sos coros nostroso unitoso imparare...


Battoreddu (Bitti 1926, Nonno Giovanni)

sabato 8 dicembre 2007

I cuori di pane


I CUORI DI PANE

E` da quando sono arrivata negli States che provo una profonda nostalgia per il caro pane italiano! Il pane americano e` per lo piu` di produzione industriale... almeno qui dove abito io.. percio` niente a paragone del panettiere che con tanta pazienza si alza alle quattro del mattino per preparare quelle focaccine e paninetti fragranti!
Ogni tanto mi cimento da panettiere ed ecco qui:

Ingredienti
500 gr farina 00
125 gr panna fresca
55 gr acqua circa
55 gr latte
30 gr olio extravergine di oliva (4 cucchiai circa)
12 gr lievito di birra (se si prepara la madrighe il pane risulta molto piu` saporito)
8 gr di sale
8 gr di lievito chimico per dolci non vanigliato(mezza bustina)
1 uovo intero


Come procedere
Io utilizzo il Bimby per impastare tutti gli ingredienti, partendo dalla farina a velocita` 1 aggiungo il sale, lievito chimico, successivamente uova, olio, panna, latte, ad ultimo aggiungo il lievito sciolto nell'acqua tiepida con l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero (di solito faccio riposare il lievito per dieci minuti prima di aggiungerlo all'impasto), mi sposto a velocita` spiga per circa un minuto, o almeno fino a quando l'impasto si distacca perfettamente dalle pareti del boccale.
Se invece volete procedere con forza di bracia:
battere in una piccola ciotola l’uovo e aggiungere la panna amalgamando bene.
Fare la fontana setacciando insieme le farine e il lievito chimico.
Stemperare il lievito di birra con l’acqua, il latte, incorporare un poco di farina e poi gli altri ingredienti unendo il sale alla fine.
Formare l’impasto e impastare per 8-10 minuti.
Ungere una teglia, porvi l’impasto, coprire e lievitare sino al raddoppio (un’ora circa).



Stendere l’impasto col mattarello senza lavorarlo, ottenendo una sfoglia di poco meno di mezzo centimetro di spessore.
Ricavare con lo stampo dei piccoli cuori (o altre forme) disporli nelle teglie rivestite di carta da forno (io utilizzo la classica pietra per cuocere la pizza). Fare lievitare ancora.
Cuocere a 230-240° per 11 minuti circa (devono risultare leggermente dorati).
Servire tiepidi, tagliati a metà farciti con una fettina di salame di ottima qualità sono buonissimi.

venerdì 23 novembre 2007

Working in progress

Eccoli qua i miei buoni propositi Natalizi! Tanti morbidi colori, cinque ferri a doppie punte e fantasia. Sembra quasi di dipingere. Ho acquistato di recente un bellissimo libro chiamato "knitting little luxories", il sfogliarlo fa venire tanta voglia di lavorare, tante idee interessanti da regalare, e tanti nuovi punti da provare.
A presto...

sabato 10 novembre 2007