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lunedì 7 aprile 2008

“Scallops” trattate da cozze


Inizio con il scusarmi con i futuri lettori di questo post per l’ ignoranza in materia….

...Ho passato maggior parte della mia domenica in cerca dei giusti ingredienti destinati a sfamare la golosita` intrasettimanale. Con Elena e Marta abbiamo fatto un bel giro alla Wilsom Farm di Lexington, per poi finire di comprare le ultime cosine da Whole Food. Io desideravo il pesce. Cosi mi metto in fila e aspetto il mio turno con gli occhi fissi sul lunghissimo bancone del pesce che in Italia non sarebbe proprio una novita` ma qui in citta`, anche se siamo sull’oceano, di solito il pesce si trova preconfezionato e slavato al bancone frigorifero del supermercato.
Riassumendo il mio acquisto: sono tornata a casa con 6 filetti di sogliola e una ventina di SCALLOPS.
Ma concentriamoci sulle scallops, ecco che qui arriva la mia ignoranza. A casa apro il pacchetto ben confenzionato dal pescivendolo e prendo in mano “a scallop”…. Bho??!! Non si vede ne occhio e ne coda??!! Ne` gambette ne` braccine. Ma si, mi dico: e` un bivalve quindi sta dentro la conchiglia. Ma dov’e` la bocca??!! Filtra l’acqua giusto? Da qualche parte dovra` pure entrare! Sembra un unico pezzo. Insomma, frastornata "dall’oggetto" non identificato mi immagino gia` una conchiglia di dieci kg, visto che qui in America e` tutto grande e questo che ho in mano deve essere un pezzo del bivalve (lungo vermone bianco) fatto a fettine rotonde a cui poi hanno estirpato qualsiasi organo vitale.

Colta dalla curiosita`inizio la mia ricerca sul web e scopro che:

Il cosino rotondo fra le mie dita non e` altro che parte delle nostre capesante, precisamente il muscolo che tiene le due conchiglie attaccate (conchiglie da precisare belle grandi….niente da paragonarsi alle arselline sarde) e a cui per un fare convulso ed incompreso degli americani sono state troncate le gonadi (parte prelibata del bivalve: red roe and white roe) oltre a tutti gli altri organi vitali.

Comunque il mio desiderio era di condirci una pasta e alla fine le ho trattate un po` da cozze, visto che la ricettina usata era quella che usavo per fare la pasta con le cozze.

Ho fatto rosolare un po` d’aglio e un acciughina in abbondante olio d’oliva aggiungendoci le capesante “monche”. Dopo un paio di minuti ho levato alcune scallops dal fuoco per passarle nel blender. Ho poi aggiunto un 250 ml di sugo a pezzettoni, prezzemolo, peperoncino e una spolverata di sale e le scallops ridotte in pezzetti e lasciato cuocere per pochi minuti a fiamma alta per assorbire l’acqua rilasciata.
Ho fato poi saltare la pasta nel sughetto (ho scelto delle trofie fresche). Risultato? Ci siamo leccati i baffi.

5 commenti:

Sara ha detto...

Brava, è sempre bello apprendere nuove cose.

@nn@ ha detto...

buona! ...io le capesante non le ho mai mangiate ...bisogna che rimedi;)

...ah, in realtà ero passata per dirti che c'è un premio per te nel mio blog:*

comidademama ha detto...

Grazie ancora del passaggio e della bella mattina.
il banco del pesche di whole food farebbe felice mia mamma, perchè il pesce non ha più la parvenza di pesce ma di cotoletta ^_^ in ogni caso il banco del wf in cui ci hai portato era enorme!
Mi piacciono molto le capesante, grazie per lo schema di come sono fatte, è bellissimo.

Aelys ha detto...

Ecco, io le scallops le mangio ma mica avevo capito cosa fossero... grazie per la spiegazione con tanto di schema, è sempre bello imparare qualcosa di nuovo :)

Ilaria ha detto...

ma si ingannano un po` tutti... vedi sto cosino bianco e pensi che sia una bisteccha di arsella gigante!